ANALISI FONDAMENTALE: IREN
Nonostante la fortissima performance da inizio anno (+56%), confermiamo la nostra visione positiva sulla multi-utility del Nordovest. La società è scambiata in Borsa con uno sconto del 10% circa rispetto alla media delle società del settore...

Iren [IREE.MI], società multiutility, ha pubblicato risultati dei primi nove mesi sopra le attese.trimestrali ed è uno dei titoli migliori da inizio anno a piazza affari con un guadagno del 64% da inizio 2017.
Il gruppo ha riportato ricavi, nei nove mesi, pari a 2.614,4 milioni di euro, superiori del 17,3% rispetto ai 2.228,4 milioni dello stesso periodo del 2016.
Margine operativo lordo a 622,2 milioni di euro, +11,3% rispetto ai 558,9 milioni di euro del 30.9.2016.
Utile netto di gruppo pari a 179,5 milioni di euro, ben il 42,3% in più se confrontato con l'anno passato.
Indebitamento netto pari a 2.378 milioni di euro, in contrazione di circa 79 milioni rispetto al dato del 31 dicembre 2016.
Nel comunicato rilasciato dalla società si rileva che i ricavi sono cresciuti grazie a un forte aumento del volumi e dei prezzi delle commodity.
La riduzione dell'indebitamento netto beneficia della significativa generazione di cassa che ha coperto gli investimenti del periodo ed il pagamento dei dividendi 2016, pari a circa 89 milioni.
Commento.
I risultati sono stati molto buoni a livello operativo. Anche gli obiettivi del nuovo piano industriale sono superiori sia alle stime nostre, sia a quelle del consensus, grazie a maggiori investimenti nell'area Sviluppo. Un po’ deludente la nuova politica sui dividendi che lascia il titolo con una cedola 2017 del 2,9%.
Crescita tramite acquisizioni.
Prosegue la crescita per linee esterne. I principali Comuni azionisti di Acam La Spezia dovrebbero dare il via libera all'accordo per l’acquisizione della società da parte di Iren entro Natale. Ipotizzando un prezzo di circa 59 milioni di euro (cui si aggiunge un debito di 141 milioni), vi sarebbe un’emissione di nuove azioni Iren riservate ai comuni azionisti di Acam pari a circa il 2% del capitale. Tenuto conto delle sinergie realizzabili si può stimare in prospettiva una leggera controdiluizione sull'utile per azione, inferiore all'1%.
Raccomandazione NEUTRALE con target price a 2,40 euro.
Nella tabella qui sotto riportiamo i dati storici (A) e le stime (E) elaborate da Websim/Intermonte.

www.websim.it
Il gruppo ha riportato ricavi, nei nove mesi, pari a 2.614,4 milioni di euro, superiori del 17,3% rispetto ai 2.228,4 milioni dello stesso periodo del 2016.
Margine operativo lordo a 622,2 milioni di euro, +11,3% rispetto ai 558,9 milioni di euro del 30.9.2016.
Utile netto di gruppo pari a 179,5 milioni di euro, ben il 42,3% in più se confrontato con l'anno passato.
Indebitamento netto pari a 2.378 milioni di euro, in contrazione di circa 79 milioni rispetto al dato del 31 dicembre 2016.
Nel comunicato rilasciato dalla società si rileva che i ricavi sono cresciuti grazie a un forte aumento del volumi e dei prezzi delle commodity.
La riduzione dell'indebitamento netto beneficia della significativa generazione di cassa che ha coperto gli investimenti del periodo ed il pagamento dei dividendi 2016, pari a circa 89 milioni.
Commento.
I risultati sono stati molto buoni a livello operativo. Anche gli obiettivi del nuovo piano industriale sono superiori sia alle stime nostre, sia a quelle del consensus, grazie a maggiori investimenti nell'area Sviluppo. Un po’ deludente la nuova politica sui dividendi che lascia il titolo con una cedola 2017 del 2,9%.
Crescita tramite acquisizioni.
Prosegue la crescita per linee esterne. I principali Comuni azionisti di Acam La Spezia dovrebbero dare il via libera all'accordo per l’acquisizione della società da parte di Iren entro Natale. Ipotizzando un prezzo di circa 59 milioni di euro (cui si aggiunge un debito di 141 milioni), vi sarebbe un’emissione di nuove azioni Iren riservate ai comuni azionisti di Acam pari a circa il 2% del capitale. Tenuto conto delle sinergie realizzabili si può stimare in prospettiva una leggera controdiluizione sull'utile per azione, inferiore all'1%.
Raccomandazione NEUTRALE con target price a 2,40 euro.
Nella tabella qui sotto riportiamo i dati storici (A) e le stime (E) elaborate da Websim/Intermonte.

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