ANALISI FONDAMENTALE: GRUPPO L'ESPRESSO

Risultati secondo trimestre in linea con le attese: L’espresso (ESPI.MI) ha riportato dati per il secondo trimestre 2011 in linea con le attese dei nostri analisti.

·         Ricavi a 235 mln eu, + 2% su base annua, in linea con le attese.

·         EBITDA a 44,3 mln eu, + 0,9% su base annua, il 3% sotto le nostre stime.

·         EBIT a 35,4 mln eu, -0,3% su base annua, il 3,5% sotto le nostre stime.

·         Utile Netto a 18,4 mln eu, + 11% su base annua ed in linea con le nostre attese.

·         Posizione Finanziaria Netta a -151 mln eu, contro una nostra previsione di -145 mln eu.

Crescita della pubblicità in rallentamento: Nel secondo trimestre del 2011 il gruppo ha evidenziato una crescita della pubblicità del 2,4% a 147 mln, dato in calo rispetto a quello evidenziato nel primo trimestre (+4,9%), ma sempre superiore alla media del settore, per il quale Mediaset e Nielsen stimano rispettivamente un calo del 4/5% (nel secondo trimestre) e del 2,8% (nel periodo gennaio-maggio).

In particolare sono da apprezzarsi la crescita della raccolta pubblicitaria dei settori internet (+15,5% nel primo semestre) e tv (+7,7% sempre su base semestrale),  e seppur contenuta (+1%), della raccolta nel settore carta stampata.

Il rallentamento su base trimestrale è invece da attribuirsi principalmente alla performance negativa del comparto radiofonico, che sconta innanzitutto un momento molto debole del settore e in secondo luogo il fatto di paragonarsi con un periodo che nel 2010 era molto più “vivo” ( Mondiali in Sudafrica). A questo proposito si attendono risultati positivi per la prossima estate, grazie agli Europei di Calcio e alle Olimpiadi di Londra.

Calo della “circulation”: La crescita delle entrate pubblicitarie è stata però bilanciata negativamente da un calo della circulation di quotidiani e periodici. La diminuzione è stata del 2,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente, un dato particolarmente negativo in quanto 7 dei 18 quotidiani locali del gruppo hanno portato il prezzo da 1 a 1,2 euro.

 

I ricavi da prodotti allegati sono cresciuti più del previsto dell’1,7% a 17,8 mln eu, mentre la voce “altri ricavi” ha visto un incremento del 19% su base annuale a 6,8 mln eu grazie alla concessione in affitto di un quinto canale dei sei disponibili sulla prima piattaforma in possesso del gruppo.  

 

Scenario in modesto miglioramento, focus sui costi. Il settore dei media è sicuramente in un momento di difficoltà, ma all’interno di questo scenario complicato il gruppo L’Espresso si conferma ancora capace di distinguersi in positivo.

 

Il gruppo editoriale è forzato dal momento negativo del comparto a concentrarsi su tre punti principali, in mancanza di una crescita sostanziale della raccolta pubblicitaria e della circulation:

 

1)    Miglioramento della struttura dei costi.

2)    Rilancio dei prodotti tradizionali.

3)    Business digitale.

 

Ci aspettiamo ancora un segno negativo per quanto riguardo la crescita della circulation del prossimo semestre (-1,6%), che tornerà però ad esibire segno positivo dal primo semestre 2012, con l’aumento del prezzo di copertina de La Repubblica da 1 a 1,20 euro. 

 

Il nostro giudizio: NEUTRALE, target da 2 a 1,90 euro. Nonostante  la trimestrale di L’Espresso sia da considerarsi positiva all’interno del panorama depresso del settore media italiano, le preoccupazioni per la fase di stanca dell’economia mondiale e del settore editoriale in particolare ci portano a mantenere la visione cauta sul titolo e a confermare la nostra raccomandazione NEUTRALE, ritoccando leggermente il target  price da 2 a 1,90 euro.

Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2009/2013:

e

(*) Al netto delle poste straordinarie

Fonte: elaborazione Websim-Intermonte

 

PROFILO AZIENDALE

 

L'Espresso (Gruppo Editoriale L'Espresso) è una delle più importanti realtà italiane del settore media con attività nelle aree della stampa quotidiana e periodica, della radiofonia, della raccolta pubblicitaria, di internet e della televisione.

 

Il Gruppo è l'editore del quotidiano la Repubblica, del settimanale L'espresso, di quindici quotidiani locali (più un bisettimanale). Possiede tre radio nazionali (DeeJay, Capital, m2o) e una televisione nazionale All Music.

 

Azionisti principali: Cir (famiglia De Benedetti) 53,9%, Eredi Carlo Caracciolo 10,7%, Giulia Maria Crespi Mozzoni 2,4%, Fondazione Cassa Risparmio Trieste 2%. La società possiede il 2% di azioni proprie.

 

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