ANALISI FONDAMENTALE: FINMECCANICA
Scommettiamo sullo scorporo di Agusta Westland nel 2013, un'operazione che potrebbe raddoppiare il valore di Finmeccanica ...
Eads/Bae Systems: questa nuova fusione spingerà Finmeccanica [SIFI.MI] ad una contromossa nel 2013. È iniziato un nuovo processo di consolidamento del settore a livello europeo, spinto dalla fusione tra l’inglese Bae Systems e la francese Eads che, secondo le nostre stime, potrebbe non essere l’unica operazione in cantiere.
Infatti crediamo che Finmeccanica a quel punto potrebbe reagire cercando un alleato internazionale nel 2013, probabilmente Thales. L’ipotesi calza perché sono due grandi società complementari tra loro e una fusione potrebbe portare vantaggi ad entrambe. L’unica grande differenza è che Finmeccanica produce elicotteri, mentre Thales no.
Lo scorporo di Agusta Westland (AW) potrebbe essere una buona mossa strategica. Assumendo che Finmeccanica porterà a termine il processo di cessione dei suoi asset non strategici entro la fine del 2012, il passo successivo sarebbe quello di separare Agusta Westland da Finmeccanica Aerospaziale e Difesa (A&D). Noi immaginiamo un processo strutturato in tre passaggi:
1. Vendita degli asset estranei all’attività principale entro la fine del 2012.
2. Separazione di Agusta Westland da Finmeccanica D&A con la contemporanea quotazione di entrambe. In questo modo l’azionista di Finmeccanica avrebbe due azioni diverse.
3. A questo punto Finmeccanica A&D si potrebbe fondere con Thales.
Perché il management dovrebbe scorporare Agusta Westland? Da un punto di vista della valutazione, oggi la capitalizzazione di Finmeccanica è di soli 2,1 miliardi di euro. Nel 2013 stimiamo che la sola Agusta Westland genererà ricavi pari a 4 miliardi e un Ebitda rettificato pari a 450 milioni.
Quindi se Agusta Westland fosse scorporata e quotata, il valore di mercato potrebbe realisticamente essere di circa 2,8 miliardi, più alto del 40% dell’intera attuale capitalizzazione di Finmeccanica.
Questa operazione potrebbe inoltre mettere in evidenza il valore di Finmeccanica A&D, che una volta ristrutturata potrebbe riportare margini più sostenibili in linea con la concorrenza. A quel punto il mercato inizierebbe a fare qualche considerazione anche sul reale valore della parte restante del gruppo.
La separazione di Agusta Westland ci sembra un processo logico. In base ai nostri calcoli, abbiamo stimato una valutazione complessiva (enterprise value) di Agusta Westland composta da 1 miliardo di debiti e 2,9 miliardi di capitalizzazione di borsa. Quindi si arriverebbe a stimare il prezzo di una singola azione di circa 4,8 euro. Tolta Agusta Westland, Finmeccanica A&D dovrebbe valere circa 3,1 euro per azione.
Sommando il valore teorico delle due azioni (4,8 euro + 3,1 euro), si arriverebbe ad ottenere un fair value totale che dovrebbe aggirarsi intorno agli 8 euro. Questo ragionamento ci porta a pensare che il gruppo intenda procedere in questa direzione.
Rafforziamo il giudizio MOLTO INTERESSANTE con un target price di 5,6 euro. Secondo le nostre stime il valore di mercato di Finmeccanica è ancora troppo basso, nonostante il recente rally.
Crediamo che il processo di cui abbiamo parlato sopra abbia senso perchè ci sono molti benefici per gli azionisti di Finmeccanica:
· In seguito a un eventuale annuncio di passi verso lo scorporo di Agusta Westland l’azione Finmeccanica si rivaluterebbe immediatamente.
· Agusta Westland avrebbe maggiore visibilità nel mercato.
· Agusta Westland potrebbe attrarre nuovi investitori istituzionali non interessati oggi a entrare in Finmeccanica.
· Questa separazione faciliterebbe una potenziale fusione tra Finmeccanica D&A e Thales.
In conclusione siamo convinti che un potenziale scorporo di Agusta Westland sarà un tema caldo dei prossimi dodici mesi in grado di rivitalizzare il titolo Finmeccanica. Pertanto alziamo il target price da 5 a 5,6 euro. Se le nostre previsioni dovessero realizzarsi, crediamo che il mercato possa riconoscere alle due nuove entità un valore complessivo pari a circa 8 euro e quindi avvicinarsi progressivamente a questa stima.
Riportiamo nella tabella i principali dati per il periodo 2010 2014.

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim
www.websim.it
Infatti crediamo che Finmeccanica a quel punto potrebbe reagire cercando un alleato internazionale nel 2013, probabilmente Thales. L’ipotesi calza perché sono due grandi società complementari tra loro e una fusione potrebbe portare vantaggi ad entrambe. L’unica grande differenza è che Finmeccanica produce elicotteri, mentre Thales no.
Lo scorporo di Agusta Westland (AW) potrebbe essere una buona mossa strategica. Assumendo che Finmeccanica porterà a termine il processo di cessione dei suoi asset non strategici entro la fine del 2012, il passo successivo sarebbe quello di separare Agusta Westland da Finmeccanica Aerospaziale e Difesa (A&D). Noi immaginiamo un processo strutturato in tre passaggi:
1. Vendita degli asset estranei all’attività principale entro la fine del 2012.
2. Separazione di Agusta Westland da Finmeccanica D&A con la contemporanea quotazione di entrambe. In questo modo l’azionista di Finmeccanica avrebbe due azioni diverse.
3. A questo punto Finmeccanica A&D si potrebbe fondere con Thales.
Perché il management dovrebbe scorporare Agusta Westland? Da un punto di vista della valutazione, oggi la capitalizzazione di Finmeccanica è di soli 2,1 miliardi di euro. Nel 2013 stimiamo che la sola Agusta Westland genererà ricavi pari a 4 miliardi e un Ebitda rettificato pari a 450 milioni.
Quindi se Agusta Westland fosse scorporata e quotata, il valore di mercato potrebbe realisticamente essere di circa 2,8 miliardi, più alto del 40% dell’intera attuale capitalizzazione di Finmeccanica.
Questa operazione potrebbe inoltre mettere in evidenza il valore di Finmeccanica A&D, che una volta ristrutturata potrebbe riportare margini più sostenibili in linea con la concorrenza. A quel punto il mercato inizierebbe a fare qualche considerazione anche sul reale valore della parte restante del gruppo.
La separazione di Agusta Westland ci sembra un processo logico. In base ai nostri calcoli, abbiamo stimato una valutazione complessiva (enterprise value) di Agusta Westland composta da 1 miliardo di debiti e 2,9 miliardi di capitalizzazione di borsa. Quindi si arriverebbe a stimare il prezzo di una singola azione di circa 4,8 euro. Tolta Agusta Westland, Finmeccanica A&D dovrebbe valere circa 3,1 euro per azione.
Sommando il valore teorico delle due azioni (4,8 euro + 3,1 euro), si arriverebbe ad ottenere un fair value totale che dovrebbe aggirarsi intorno agli 8 euro. Questo ragionamento ci porta a pensare che il gruppo intenda procedere in questa direzione.
Rafforziamo il giudizio MOLTO INTERESSANTE con un target price di 5,6 euro. Secondo le nostre stime il valore di mercato di Finmeccanica è ancora troppo basso, nonostante il recente rally.
Crediamo che il processo di cui abbiamo parlato sopra abbia senso perchè ci sono molti benefici per gli azionisti di Finmeccanica:
· In seguito a un eventuale annuncio di passi verso lo scorporo di Agusta Westland l’azione Finmeccanica si rivaluterebbe immediatamente.
· Agusta Westland avrebbe maggiore visibilità nel mercato.
· Agusta Westland potrebbe attrarre nuovi investitori istituzionali non interessati oggi a entrare in Finmeccanica.
· Questa separazione faciliterebbe una potenziale fusione tra Finmeccanica D&A e Thales.
In conclusione siamo convinti che un potenziale scorporo di Agusta Westland sarà un tema caldo dei prossimi dodici mesi in grado di rivitalizzare il titolo Finmeccanica. Pertanto alziamo il target price da 5 a 5,6 euro. Se le nostre previsioni dovessero realizzarsi, crediamo che il mercato possa riconoscere alle due nuove entità un valore complessivo pari a circa 8 euro e quindi avvicinarsi progressivamente a questa stima.
Riportiamo nella tabella i principali dati per il periodo 2010 2014.

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim
www.websim.it
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