ANALISI FONDAMENTALE: FINMECCANICA
Ricavi superiori alle attese e miglior efficienza sui costi. Il debito rimane il problema e il management conferma le cessioni di asset. Confermiamo la raccomandazione positiva.
Risultati operativi nel secondo trimestre 2012 . I ricavi di Finmeccanica [SIFI.MI] sono stati in linea con le nostre aspettative, a 8 miliardi di euro (le nostre stime prevedevano 8,1 miliardi di euro). Nella prima metà del 2012, l’Ebitda rettificato è stato di 459 milioni di euro rispetto alle nostre stime di 416 milioni (margine del 5,7% rispetto a nostre stime di 5,1%).
Dal nostro punto di vista ci sono stati due motivi che hanno sostenuto la crescita:
1. Ricavi superiori alle attese nella divisione Elicotteri, con incrementi superiori al 12% nel secondo trimestre.
2. Primi chiari segni di miglior efficienza sui costi.
Il margine dell’Ebitda rettificato è 6,6% nel secondo trimestre, un netto miglioramento rispetto al primo trimestre 2012 e rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, gli alti interessi e le tasse hanno portato l’utile netto al di sotto delle nostre stime, a 53 milioni di euro rispetto alle previsioni di 91 milioni.
I nuovi ordini sono stati pari a 7,7 miliardi di euro, più alti delle nostre stime che prevedevano 7,5 miliardi nella prima metà dell’anno.
La posizione finanziaria netta è stata negativa di 4,65 miliardi di euro, leggermente peggio delle stime, ma gravata dalla forza del dollaro sull’euro. In ogni caso, il flusso di cassa operativo netto (Free Operating Cash Flow) è stato negativo per 1,2 miliardi di euro (come lo scorso anno) per motivi stagionali.
Il management conferma le previsioni anche se Il mercato rimane instabile. Finmeccanica ha ammesso che il clima economico è deteriorato in questi mesi, ma si aspetta comunque di confermare i target di nuovi ordini per il 2012 e il 2013. La società ha anche reiterato gli altri obbiettivi: Ebitda rettificato pari a circa 1,1 miliardi di euro.
Il debito rimane il problema, vengono confermate le cessioni. La posizione finanziaria netta è stata negativa per 4,6 miliardi di euro, è destinata a deteriorarsi ulteriormente nel terzo trimestre del 2012 per motivi stagionali: la maggior parte dei proventi da dismissione, saranno incassati nel quarto trimestre. È chiaro che nel clima attuale c’è grande incertezza su queste entrate, ma la società conferma il suo obiettivo.
Finmeccanica è ben consapevole del fatto che ogni declassamento del rating del debito potrebbe avere un impatto negativo sulle operazioni, ma continua a credere che Moody aspetterà fino alla fine dell'anno per verificare se il piano di dismissioni di 1 miliardo di euro verrà portato a termine.
L’amministratore delegato Giuseppe Orsi ha confermato questo obiettivo, indicando inoltre che nel caso in cui l’offerta pubblica iniziale non andasse in porto, la partecipazione in Avio sarà in ogni caso venduta al FSI (fondo strategico Italiano).
FSI non è l’unico potenziale acquirente delle attività di trasporto, anche la giapponese Hitachi sta prendendo in considerazione Ansaldo Breda.
È importante sottolineare che Finmeccanica esclude categoricamente un aumento di capitale , ma per la prima volta non ha escluso un prestito obbligazionario se le condizioni di mercato saranno favorevoli. In ogni caso la società ritiene di poter rifinanziare gli 800 milioni di euro di obbligazioni in scadenza nel 2013 con cash derivanti dalla vendita di Avio.
Stime. Nessun intervento: non escludiamo la possibilità di una revisione al rialzo alla luce dei miglioramenti registrati nel secondo trimestre.
Confermiamo il giudizio MOLTO INTERESSANTE, con un prezzo obiettivo di 5 euro. L’azione è chiaramente sottostimata. Noi pensiamo che Orsi rispetterà gli impegni presi , specialmente alla luce del fatto che il taglio dei costi è già in atto, lo mostrano i risultati del secondo trimestre 2012. Il miliardo di euro delle cessioni ridurrà considerevolmente il rischio di declassamento del rating.
Il clima macroeconomico sta deteriorando e per la società e non ci sono molte possibilità di cambiare il piano di business. Finmeccanica sarà in grado di centrare il suo obbiettivo entro la fine dell’anno. Noi crediamo che il nuovo management voglia dimostrare di essere in grado di rispettare i piani.
Riportiamo nella tabella i principali dati per il periodo 2010 2014.

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim
www.websim.it
Dal nostro punto di vista ci sono stati due motivi che hanno sostenuto la crescita:
1. Ricavi superiori alle attese nella divisione Elicotteri, con incrementi superiori al 12% nel secondo trimestre.
2. Primi chiari segni di miglior efficienza sui costi.
Il margine dell’Ebitda rettificato è 6,6% nel secondo trimestre, un netto miglioramento rispetto al primo trimestre 2012 e rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, gli alti interessi e le tasse hanno portato l’utile netto al di sotto delle nostre stime, a 53 milioni di euro rispetto alle previsioni di 91 milioni.
I nuovi ordini sono stati pari a 7,7 miliardi di euro, più alti delle nostre stime che prevedevano 7,5 miliardi nella prima metà dell’anno.
La posizione finanziaria netta è stata negativa di 4,65 miliardi di euro, leggermente peggio delle stime, ma gravata dalla forza del dollaro sull’euro. In ogni caso, il flusso di cassa operativo netto (Free Operating Cash Flow) è stato negativo per 1,2 miliardi di euro (come lo scorso anno) per motivi stagionali.
Il management conferma le previsioni anche se Il mercato rimane instabile. Finmeccanica ha ammesso che il clima economico è deteriorato in questi mesi, ma si aspetta comunque di confermare i target di nuovi ordini per il 2012 e il 2013. La società ha anche reiterato gli altri obbiettivi: Ebitda rettificato pari a circa 1,1 miliardi di euro.
Il debito rimane il problema, vengono confermate le cessioni. La posizione finanziaria netta è stata negativa per 4,6 miliardi di euro, è destinata a deteriorarsi ulteriormente nel terzo trimestre del 2012 per motivi stagionali: la maggior parte dei proventi da dismissione, saranno incassati nel quarto trimestre. È chiaro che nel clima attuale c’è grande incertezza su queste entrate, ma la società conferma il suo obiettivo.
Finmeccanica è ben consapevole del fatto che ogni declassamento del rating del debito potrebbe avere un impatto negativo sulle operazioni, ma continua a credere che Moody aspetterà fino alla fine dell'anno per verificare se il piano di dismissioni di 1 miliardo di euro verrà portato a termine.
L’amministratore delegato Giuseppe Orsi ha confermato questo obiettivo, indicando inoltre che nel caso in cui l’offerta pubblica iniziale non andasse in porto, la partecipazione in Avio sarà in ogni caso venduta al FSI (fondo strategico Italiano).
FSI non è l’unico potenziale acquirente delle attività di trasporto, anche la giapponese Hitachi sta prendendo in considerazione Ansaldo Breda.
È importante sottolineare che Finmeccanica esclude categoricamente un aumento di capitale , ma per la prima volta non ha escluso un prestito obbligazionario se le condizioni di mercato saranno favorevoli. In ogni caso la società ritiene di poter rifinanziare gli 800 milioni di euro di obbligazioni in scadenza nel 2013 con cash derivanti dalla vendita di Avio.
Stime. Nessun intervento: non escludiamo la possibilità di una revisione al rialzo alla luce dei miglioramenti registrati nel secondo trimestre.
Confermiamo il giudizio MOLTO INTERESSANTE, con un prezzo obiettivo di 5 euro. L’azione è chiaramente sottostimata. Noi pensiamo che Orsi rispetterà gli impegni presi , specialmente alla luce del fatto che il taglio dei costi è già in atto, lo mostrano i risultati del secondo trimestre 2012. Il miliardo di euro delle cessioni ridurrà considerevolmente il rischio di declassamento del rating.
Il clima macroeconomico sta deteriorando e per la società e non ci sono molte possibilità di cambiare il piano di business. Finmeccanica sarà in grado di centrare il suo obbiettivo entro la fine dell’anno. Noi crediamo che il nuovo management voglia dimostrare di essere in grado di rispettare i piani.
Riportiamo nella tabella i principali dati per il periodo 2010 2014.

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim
www.websim.it
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