ANALISI FONDAMENTALE: FINMECCANICA

Il 2011 si chiude con una maxi perdita di 2,3 miliardi di euro ma al netto della svalutazioni e delle rettifiche ci sono elementi di discontinuità con il passato.

Per Finmeccanica [SIFI.MI] il 2011 è stato un anno di passaggio drammatico. L’uscita di scena del vecchio management (il presidente Pierfrancesco Guarguaglini) ha permesso al nuovo amministratore delegato, Giuseppe Orsi, di realizzare una drastica pulizia di bilancio.

Conti 2011 peggio del previsto. Lo scorso esercizio si è chiuso con una perdita netta di 2,3 miliardi di euro, dopo svalutazioni per 3,2 miliardi dovute anche all’impairment dell’avviamento della controllata americana Drs, acquistata nel maggio 2008 per 5,2 miliardi di dollari (4 miliardi di euro). Noi ci aspettavamo un rosso di 1,75 miliardi di euro. Il portafoglio ordini si è attestato a 46 miliardi di euro, in linea con le nostre stime, senza sorprese anche il debito netto (3,4 miliardi di euro).

Il piano di ristrutturazione. L’entità della perdita non spaventa perché l’a.d. Orsi ha accompagnato la pulizia di bilancio con l’impegno a realizzare nei prossimi mesi una forte ristrutturazione che permetterà a Finmeccanica di tornare a una redditività in linea con le aziende concorrenti. I punti principali della ristrutturazione, così come indicati dal management, saranno i seguenti: 

- taglio di costi non ricorrenti per 440 milioni di euro nel biennio 2012-2013: la metà dei benefici arriveranno già quest’anno; 
- vendita di asset con l’obiettivo di incassare circa 1 miliardo di euro, un target confermato nel corso dell’Investor day; 
- riduzione dei piani di investimento (-220 milioni di euro nel 2012);
- azzeramento del dividendo dell’esercizio 2011; 
- rimborso anticipato di bond che hanno scadenza al 2013. 
 
Ansaldo Breda e attività aeronautica. In un incontro con gli analisti a fine marzo Orsi ha confermato il piano di dismissioni ed ha fornito alcune dettagli sulla dura ristrutturazione avviata ad Ansaldo Breda, la società cronicamente in perdita che produce materiale ferroviario rotabile. La cessazione o la riconversione di alcune produzioni ha generato costi pari a 444 milioni di euro, un pedaggio da pagare per procedere sulla via del rilancio. Dal management non sono arrivati commenti sulle indiscrezioni riguardanti l’ingresso di Hitachi Rail nel capitale di Ansaldo Breda e di Ansaldo Sts.
Nelle attività aeronautica, Finmeccanica intende realizzare una ristrutturazione che porterà benefici per 200 milioni di euro nel 2013 e per 270 milioni nel 2015.

Target 2012 e 2013. Quest’anno i nuovi ordini dovrebbero arrivare a 17,5 miliardi di euro ed i ricavi sono attesi tra 16,9 e 17,3 miliardi di euro: noi ci aspettavamo 17,1 miliardi di euro. L’Ebita rettificato del 2012 è atteso a 1,1 miliardi di euro, 200 milioni di euro in più delle stime del consensus.
Per il 2013 la società prevede una crescita intorno al 5% dei ricavi con un margine Ebita più alto del 7%. Il free cash flow è atteso positivo.

Stime 2012 e 2013. Abbiamo lasciato quasi del tutto invariate le nostre stime sul 2012 ed abbiamo alzato del 3% quelle del 2013.

La nostra raccomandazione. Le indicazioni sul 2012 e sul 2013 mostrano che il piano di ristrutturazione sta cominciando a dare  primi risultati. Il management ha confermato di voler aprire una nuova era.
La nostra raccomandazione rimane INTERESSANTE, il target price 5,0 euro.

Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2010/2014 
 
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(*) Al netto delle poste straordinarie
Fonte: elaborazione Websim-Intermonte

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