ANALISI FONDAMENTALE: FINMECCANICA
Indicazioni contrastate dall'incontro con gli investitori. Finmeccanica (SIFI.MI), durante l’Investor Day, tenutosi lo scorso novembre ha detto di attendersi per il 2013 un margine a livello di Ebitda pari al 9% dei ricavi, mentre si attende un fatturato in crescita tra l’1% ed il 5% nei prossimi tre anni.
Le indicazioni riguardanti l'andamento del fatturato sono allineate alle nostre stime, mentre il raggiungimento di una marginalità al 9% nel nostro vecchio modello era atteso già a partire dal 2012, un anno prima rispetto alle attese societarie e pertanto l'indicazione è da ritenersi deludente.
Peraltro, la società non ha fornito indicazioni specifiche sul 2011, per le quali dovremo probabilmente attendere il prossimo mese di marzo.
Per quanto riguarda la raccolta ordini, nel 2011 e 2012 dovrebbe mantenersi superiore ai 20 miliardi di euro rispetto a una precedente stima che nel 2011 la voleva attorno ai 22 miliardi.
Il prossimo biennio vedrà anche una forte riduzione degli investimenti, previsti intorno a 3,6 miliardi da precedenti stime di 4,3 miliardi.
Finmeccanica avvierà nei prossimi anni un programma di recupero di efficienza, che potrebbe portare ad un risparmio di 410 milioni di euro nel 2013, anche se parte dei benefici andrà condiviso con i fornitori e i clienti del gruppo. I costi di ristrutturazione sono stati stimati in 280 milioni di euro sul periodo 2010-2013.
Cessione di Ansaldo Energia alle porte? Secondo indiscrezioni riportate sul quotidiano Il Messaggero, il fondo americano di private equity First Reverse Corporation, specializzato negli investimenti nel settore energetico, potrebbe acquistare il 49% di Ansaldo Energia per 500 milioni di euro pari a una valutazione del 100% di circa 1 miliardo di euro, un dato inferiore alla nostra stima di 1,3 milliardi.
Se la notizia fosse confermata, Finmeccanica rimarrebbe sempre l’azionista di riferimento di Ansaldo Energia e potrebbe considerare l'ipotesi della quotazione in borsa con l'obiettivo di ridurre l’esposizione verso il settore energetico.
Ansaldo Energia, che ha un portafoglio ordini di circa 3 miliardi di euro, potrebbe realizzare nel 2011 circa 1,6 miliardi di ricavi e circa 155 milioni di Ebitda (con una marginalità a livello operativo pari al 9,5%). L’Ebitda potrebbe crescere e raggiungere i 170 milioni nel 2012.
Impatto positivo su Finmeccanica. Se la cessione della quota di Ansaldo Energia dovesse essere confermata, il titolo Finmeccanica ne beneficerebbe per tre ragioni:
- Sarebbe un segnale forte della volontà, da parte della società, di focalizzarsi sull’attività caratteristica ristrutturando e vendendo gli asset di minor importanza.
- Migliorerebbe la situazione debitoria che è stimata a 3,3 miliardi di euro a fine 2010.
- Sarebbe la prima notizia positiva per il gruppo dopo parecchi trimestri e la conferma di un’ipotesi più volte ribadita.
Raccomandazione NEUTRALE, prezzo obiettivo a 9 euro. Dal momento che la visibilità sui prossimi risultati di bilancio è decisamente inferiore alle nostre precedenti attese abbiamo deciso di mantenere un approccio cauto nei confronti del titolo. Le principali motivazioni sono riassumibili nei seguenti punti:
- La visibilità sugli utili 2011 è ancora molto bassa e non ci stupiremmo se le indicazioni che la società fornirà a marzo deluderanno il mercato.
- L’Ebitda atteso dalla società per il 2013, inferiore alle nostre precedenti attese, è basato sul raggiungimento degli obiettivi del piano di ristrutturazione, sulla cui efficacia il mercato aspetterà qualche trimestre prima di scommettere.
- Con una bassa visibilità sugli utili futuri è improbabile che il mercato scommetterà su una ripresa delle quotazioni, anche se dobbiamo riconoscere che i multipli a cui tratta il titolo sono abbastanza depressi.
- La controllata Breda rimane un problema per Finmeccanica e non vediamo una soluzione nel breve termine.
Eventuali novità in grado di risvegliare il titolo potrebbero essere invece legate a:
- rinnovo dell’attuale management il prossimo mese di aprile.
- potenziale consolidamento all’interno del settore della Difesa.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2008/2012.

(*) Al netto delle poste straordinarie
Fonte: elaborazione Websim-Intermonte
Finmeccanica è il primo gruppo italiano nel settore dell'alta tecnologia, leader nella progettazione e produzione di elicotteri, elettronica per la difesa, velivoli civili e militari, aerostrutture, satelliti, infrastrutture spaziali, missili. Finmeccanica svolge un ruolo di primo piano nell'industria europea dell'aerospazio e difesa ed è presente nei principali programmi internazionali del settore grazie a partnership consolidate in Europa e oltreoceano. Le attività produttive sono in Italia, Regno Unito, resto d'Europa, Stati Uniti.
Il Gruppo è organizzato nei seguenti settori: Aeronautica, Elicotteri, Spazio, Elettronica per
Azionisti principali al 14 gennaio 2011: Ministero dell'Economia 32,4%, Capital Research & Management 4,9%, Blackrock Investment Management 2,2%, Tradewinds Global Investors LLC 2%.
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