ANALISI FONDAMENTALE: FIAT INDUSTRIAL
Trimestrale sopra le attese. A settembre il gruppo si fonde con Cnh e si quoterà a Wall Street. Il rialzo del titolo è legato ai settori camion e macchine per il comparto costruzioni dove i segnali di ripresa sono già evidenti

Seconda trimestrale sopra le attese Fiat Industrial [FI.MI], la società che controlla Cnh e Iveco, ha archiviato il secondo trimestre 2013 con un trading profit a 633 milioni di euro, mentre l’utile netto si è attestato a 328 milioni di euro. Il debito netto è stato pari a 2,274 miliardi di euro.
Si tratta di risultati migliori di consenso e sostanzialmente in linea con le nostre stime per il trading profit di gruppo (nostra stima 628 mln eu e consensus 580 mln eu).
I buoni risultati sono stati ottenuti grazie ad un’ottima performance della controllata Cnh e in particolare della divisione di macchine per il settore agricolo. Iveco ha chiuso il trimestre sulla parità, poco sotto le nostre stime.
Anche l'utile netto è stato superiore alle attese (328 milioni soprai ai 301 da noi stimati), mentre l'indebitamento netto è stato in linea con le nostre stime e meglio del consenso.
Entro la fine di settembre Cnh Industrial verrà quotata al Nyse. Cnh Industrial, la nuova società nata dalla fusione tra Fiat Industrial e Cnh, verrà quotata a New York a fine settembre subito dopo il collocamento a Piazza Affari.
A metà agosto si è concluso il periodo di recesso all’aggregazione Fiat Industrial - Cnh, con un’adesione molto limitata, pari a 2,7 milioni di azioni, controvalore per 24,3 milioni di euro. Le azioni oggetto di recesso saranno offerte in opzione agli azionisti a 8,897 dal 12 agosto al 10 settembre.
L’esborso per il recesso sarà molto limitato per Fiat Industrial.
Prima della quotazione il management sarà in roadshow negli Stati Uniti per presentare il progetto di investimento legato a Cnh Industrial. A nostro avviso i principali benefici legati alla fusione sono l’aumento della liquidità del titolo, minori costi finanziari e maggiori opportunità di M&A.
Scommessa sulla ripresa del settore camion e macchine da costruzioni. Il settore agricolo rappresenta il presente, ma il futuro di Cnh è legato alla ripresa della divisione camion e alla domanda per le macchine da costruzioni. Il settore agricolo è stato il punto di forza del business nel primo trimestre ma non ha riportato risultati eccezionali nel secondo. Crediamo che questa divisione continuerà a performare bene nonostante il calo dei prezzi delle commodity agricole che verrà compensata dal buon andamento atteso in America Latina in un settore che rimane comunque in buona salute.
Le maggiori chance di crescita del titolo sono legate alla ripresa del segmento camion che ci aspettiamo possa dare i primi segnali positivi il prossimo semestre, accompagnato da un miglioramento della divisione di macchine per il settore costruzioni. Tra il secondo e il terzo trimestre di quest’anno nel segmento camion si registrano già dei segnali di ripresa con ordini in aumento sopra il 10% e prezzi in crescita.
Ci aspettiamo che questa tendenza continui per tutto il 2014, anno che stimiamo caratterizzato dal ritorno della profittabilità per la divisione camion. Dopo il recente piano di taglio costi, una ripresa della domanda permetterà a Iveco di sfruttare al meglio la leva operativa e di spuntare dunque margini davvero interessanti.
Promuoviamo il titolo da NEUTRALE a INTERESSANTE con un prezzo obiettivo che passa da 9,2 euro a 10,7 euro. Crediamo che con il collocamento a New York sarà evidente la sottovalutazione del titolo che tratta a multipli inferiori rispetto agli altri competitor. La quotazione a New York, inoltre, permetterà a Cnh Industrial di raggiungere un pubblico di investitori maggiore rispetto a quello attuale.
Alla luce di queste considerazioni promuoviamo il giudizio sul titolo a interessante da neutrale. Valutando il titolo in linea con i multipli di mercato e con il metodo di attualizzazione dei flussi di cassa futuri arriviamo a un fair value di 10,7 euro, in aumento da 9,2 euro precedente.
Nella tabella seguente i dati principali del periodo 2011-2015:

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
Si tratta di risultati migliori di consenso e sostanzialmente in linea con le nostre stime per il trading profit di gruppo (nostra stima 628 mln eu e consensus 580 mln eu).
I buoni risultati sono stati ottenuti grazie ad un’ottima performance della controllata Cnh e in particolare della divisione di macchine per il settore agricolo. Iveco ha chiuso il trimestre sulla parità, poco sotto le nostre stime.
Anche l'utile netto è stato superiore alle attese (328 milioni soprai ai 301 da noi stimati), mentre l'indebitamento netto è stato in linea con le nostre stime e meglio del consenso.
Entro la fine di settembre Cnh Industrial verrà quotata al Nyse. Cnh Industrial, la nuova società nata dalla fusione tra Fiat Industrial e Cnh, verrà quotata a New York a fine settembre subito dopo il collocamento a Piazza Affari.
A metà agosto si è concluso il periodo di recesso all’aggregazione Fiat Industrial - Cnh, con un’adesione molto limitata, pari a 2,7 milioni di azioni, controvalore per 24,3 milioni di euro. Le azioni oggetto di recesso saranno offerte in opzione agli azionisti a 8,897 dal 12 agosto al 10 settembre.
L’esborso per il recesso sarà molto limitato per Fiat Industrial.
Prima della quotazione il management sarà in roadshow negli Stati Uniti per presentare il progetto di investimento legato a Cnh Industrial. A nostro avviso i principali benefici legati alla fusione sono l’aumento della liquidità del titolo, minori costi finanziari e maggiori opportunità di M&A.
Scommessa sulla ripresa del settore camion e macchine da costruzioni. Il settore agricolo rappresenta il presente, ma il futuro di Cnh è legato alla ripresa della divisione camion e alla domanda per le macchine da costruzioni. Il settore agricolo è stato il punto di forza del business nel primo trimestre ma non ha riportato risultati eccezionali nel secondo. Crediamo che questa divisione continuerà a performare bene nonostante il calo dei prezzi delle commodity agricole che verrà compensata dal buon andamento atteso in America Latina in un settore che rimane comunque in buona salute.
Le maggiori chance di crescita del titolo sono legate alla ripresa del segmento camion che ci aspettiamo possa dare i primi segnali positivi il prossimo semestre, accompagnato da un miglioramento della divisione di macchine per il settore costruzioni. Tra il secondo e il terzo trimestre di quest’anno nel segmento camion si registrano già dei segnali di ripresa con ordini in aumento sopra il 10% e prezzi in crescita.
Ci aspettiamo che questa tendenza continui per tutto il 2014, anno che stimiamo caratterizzato dal ritorno della profittabilità per la divisione camion. Dopo il recente piano di taglio costi, una ripresa della domanda permetterà a Iveco di sfruttare al meglio la leva operativa e di spuntare dunque margini davvero interessanti.
Promuoviamo il titolo da NEUTRALE a INTERESSANTE con un prezzo obiettivo che passa da 9,2 euro a 10,7 euro. Crediamo che con il collocamento a New York sarà evidente la sottovalutazione del titolo che tratta a multipli inferiori rispetto agli altri competitor. La quotazione a New York, inoltre, permetterà a Cnh Industrial di raggiungere un pubblico di investitori maggiore rispetto a quello attuale.
Alla luce di queste considerazioni promuoviamo il giudizio sul titolo a interessante da neutrale. Valutando il titolo in linea con i multipli di mercato e con il metodo di attualizzazione dei flussi di cassa futuri arriviamo a un fair value di 10,7 euro, in aumento da 9,2 euro precedente.
Nella tabella seguente i dati principali del periodo 2011-2015:

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
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