ANALISI FONDAMENTALE: FIAT INDUSTRIAL

Attesi benefici dalla fusione tra Fiat Industrial e CNH. Con un’unica entità quotata la governance sarà più facile e la società sarà più flessibile in termini di strategie per il futuro ...
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Fiat Industrial propone un merger per costituire una nuova newco olandese. Fiat Industrial [FI.MI] e Cnh [CNH.N] propongono di fondersi in una nuova società che sarà basata in Olanda. Questa entità sarà quotata a New York e in una Borsa europea.

Il rapporto di concambio sarà determinato senza premio e sulla base dei prezzi di Borsa precedenti l’annuncio dell’operazione e quindi relativi al periodo marzo - aprile 2012. Ci aspettiamo quindi un rapporto di 4 nuove azioni Fiat Industrial ogni azione Cnh posseduta.

Benefici principali.
Una fusione tra le due società consentirebbe di ridurre lo sconto eccessivo con cui il titolo Fiat Industrial tratta rispetto ai suoi concorrenti. Con un’unica entità quotata la governance sarà più facile e la società sarà più flessibile in termini di strategia per il futuro. Inoltre, la nuova entità beneficerà di un una maggiore facilità di finanziare il business.

Rischi principali legati ai diritti di recesso.
Poiché Fiat Industrial si sposterà dall’Italia all’Olanda, i suoi attuali azionisti potranno esercitare il diritto di recesso a un prezzo pari alla media degli ultimi sei mesi antecedenti all’approvazione dell’operazione da parte degli azionisti delle società.

Stimando che i dovuti via libera arriveranno fra circa un mese, ad oggi la media degli ultimi cinque mesi è di circa 7,88 euro. Fiat Industrial ha posto un limite massimo all’esborso relativo all’esercizio del diritto di recesso pari a 250 milioni di euro (il flottante di Fiat Industrial è pari a 6 miliardi di euro), sintomo che la società pensa che ci sia il rischio che l’operazione non venga approvata.

La nuova governance favorisce Exor [EXOR.MI] e gli investitori di lungo termine
. Le nuove regole di governance consentono agil azionisti che decidono di mantenere le loro azioni fino alla chiusura dell’operazione e ai nuovi azionisti della nuova entità che resteranno almeno tre anni di beneficiare di un doppio diritto di voto alle assemblee. Queste caratteristiche andranno a beneficio dell’azionista di maggioranza, Exor, che nonostante una leggera diluizione della propria quota al 27,3% della nuova entità dall’attuale 30%, aumenterà i propri voti in assemblea.

Manteniamo il giudizio NEUTRALE con prezzo obiettivo a 9,4 euro. L’operazione ha ragioni industriali e finanziarie solide. Gli azionisti hanno la possibilità di usufruire del diritto di recesso ma stante il limite massimo di esborso da parte di Fiat Industrial non dovrebbe tramutarsi in reale possibilità. Ai “nostri” rapporti di concambio, l’operazione ha un impatto positivo per Fiat Industrial. I principali benefici sono una riduzione dello "sconto" attribuito dal mercato rispetto ai concorrenti e una maggiore flessibilità sia a livello finanziario che industriale.

Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2010-2014:

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                                        (*) Al netto delle poste straordinarie
                                     Fonte: elaborazione Websim/Intermonte


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