ANALISI FONDAMENTALE - FIAT INDUSTRIAL
Attesa per la trimestrale. Il 21 aprile Fiat Industrial (FI.MI) diffonderà i dati del quarto trimestre, è la prima volta dallo scorporo dalla casa madre: ci aspettiamo dei buoni risultati, sia a livello di ricavi che di redditività, da Iveco e anche da Cnh.
I primi tre mesi del 2011 dovrebbero chiudersi con ricavi a 5,04 miliardi di euro, in rialzo del 12,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il trading profit dovrebbe attestarsi a 273 milioni di euro (+94%): il margine è 5,4%, in deciso miglioramento rispetto al 3,1% dell’anno scorso.
Cnh dovrebbe arrivare ad un trading profit di 161 milioni di euro, da 127 milioni di euro, con un margine del 6,0% da 4,9%.
Per Iveco ci attendiamo che il trading profit salga a 90 milioni di euro con un margine del 13,2%: era 3 milioni di euro nello stesso periodo del 2010.
L’utile netto dovrebbe essere di 114 milioni di euro ed il debito industriale dovrebbe mantenersi stabile a 1,85 miliardi di euro.
Target 2011 da alzare. Riteniamo probabile che la società alzerà il target di 1,3 miliardi di euro di trading profit per il 2011: l’andamento dell’attività operativa è sempre più positivo e dovrebbe rendere più ottimista il management. Noi stimiamo per l’esercizio in corso un trading profit di 1,55 miliardi di euro. Pensiamo inoltre che ci sia spazio per un miglioramento degli obiettivi di indebitamento: ci aspettiamo 1,7 miliardi di euro a fine dicembre 2011, la società punta ad un range compreso tra 1,8 e 2 miliardi di euro di debito industriale.
Rialzo delle nostre stime. Alziamo le stime di utile del 20% circa. I motivi che ci spingono ad essere più ottimisti sono i seguenti. Accelerazione delle vendite di Iveco in termini di volumi per effetto dell’aumento della domanda in tutti i mercati nei quali il marchio è presente. Aumento della redditività di Cnh grazie all’ulteriore miglioramento dello scenario di mercato per i trattori agricoli e la ripartenza del segmento delle macchine per il movimento terra. Maggior contributo dalle joint venture, in particolare da quelle formate in Turchia e Cina. Riduzione del costo del debito a seguito dell’emissione del bond da 2,2 miliardi di euro.
Promozione del giudizio a INTERESSANTE, target price a 11,50 euro. Il buon andamento dell’attività operativa e le aspettative di operazioni straordinarie ci spingono a tornare ad un giudizio positivo sul titolo. Portiamo la raccomandazione da NEUTRALE a INTERESSANTE con target price a 11,5 euro da 10,50 euro.
I due core business (camion e trattori) stanno riprendendosi dai livelli depressi nei quali erano caduti due anni fa, il recupero del giro d’affari, per effetto della leva operativa, porterà quindi ad un incremento molto più forte degli utili. Il posizionamento geografico di Iveco, forte soprattutto nel Sud Europa, è un elemento negativo che indebolisce la performance del gruppo ma dall’altra parte c’è il contributo sempre più importante delle joint venture che operano nei mercati emergenti, un elemento che il mercato sta sottovalutando. Nelle nostre assunzioni prevediamo che sia il 20% di possibilità di un’operazione di M&A riguardante Iveco.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2009/2013
Fonte: elaborazione Websim-Intermonte
PROFILO AZIENDA
Costituitosi in seguito alla scissione di Fiat S.p.A., il gruppo Fiat Industrial è un leader globale che opera attraverso aziende che, nei rispettivi settori, sono player internazionali di grande rilievo: Iveco, CNH-Case New Holland e FPT Industrial.
Questi tre settori progettano, costruiscono e commercializzano veicoli industriali, autobus, veicoli speciali (Iveco), trattori, macchine agricole e per le costruzioni (CNH) oltre ai relativi motori e trasmissioni e a motori per applicazioni marine (FPT Industrial).
Azionisti rilevanti al 15 aprile 2011: Exor spa 30,4%, Fiat 3,23%, FMR LLC 2%, Blackrock Inc. 2,8%, Capital research and Management Company 4,8%.
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