ANALISI FONDAMENTALE: FIAT INDUSTRIAL

Fondamentali solidi per la società che raggruppa gli asset di camion e trattori. Fiat Industrial (FI.MI) è in rialzo del 6% e segna a 9,62 euro la quotazione massima da quando è stata scorporata da Fiat lo scorso primo gennaio. Il prezzo di riferimento del 31 dicembre scorso è stato fissato da Borsa Italiana a 8,8734 euro.

 

Il mercato apprezza le buone prospettive di crescita delle attività legate a trattori e macchine movimento terra (CNH) e alla ripresa della divisione dedicata agli autoarticolati (Iveco).

 

Valutiamo il 100% di Fiat Industrial circa 16 miliardi di euro al lordo dell'indebitamento. Di questi, circa 5,4 miliardi sono da attribuire a Iveco, circa 9,4 miliardi al 90% di CNH (quotata), circa 1 miliardo alla componentistica.   

 

Cosa c’è dietro le quotazioni attuali? Il prezzo attuale riflette abbastanza correttamente la valutazione degli asset su base fondamentale, ma non riflette appieno il potenziale spazio di rivalutazione derivante da eventuali operazioni straordinarie di M&A (fusioni e acquisizioni) che potrebbero interessare alcune attività del gruppo.

 

Nello specifico pensiamo che la valutazione di Iveco, nel caso dovesse presentarsi un acquirente, potrebbe essere superare del 20/25% quella attribuita attualmente dal mercato, a sconto di circa il 30% rispetto al rapporto tra l’EV (enterprise value) e il fatturato (sales) dei principali concorrenti internazionali.

 

Per quanto riguarda Case New Holland (CNH), riteniamo improbabile nel breve la cessione dell’intera quota – Fiat Industrial detiene il 90% - e più probabile l'ipotesi opposta ovvero che Fiat Industrial possa acquisire le quote di minoranza per entrare in possesso del 100% del capitale.

 

Nel breve pesano i fondamentali, ma rimane l’appeal speculativo. L'andamento di borsa dovrebbe essere guidato nel breve dalle buone notizie sui risultati operativi, mentre in un futuro più lontano la valorizzazione di Fiat Industrial tenderà a inglobare gli effetti di eventuali operazioni straordinarie soprattutto su Iveco che è un ottima candidata per operazioni di fusione o di partnership con altri operatori internazionali grazie al mix di prodotti e alle aree geografiche in cui è presente la rete distributiva.

 

Raccomandazione INTERESSANTE prezzo obiettivo di 10,10 euro. Iniziamo la copertura di Fiat Industrial con un target price di 10,10 euro per le azioni ordinarie e di 8,2 euro per risparmio e privilegiate (con uno sconto del 20% rispetto alle ordinarie). Tale prezzo obiettivo sconta:

 

1) un ulteriore incremento delle performance operative di CNH che saranno guidate dai prezzi delle commodity in pieno trend rialzista.

 

2) una valutazione di CNH intorno alla media dei multipli del settore.

 

3) una valutazione di Iveco con uno sconto del 10% rispetto ai concorrenti internazionali.

 

Consideriamo un "plus", che il mercato potrebbe apprezzare, la presenza geografica globale del gruppo.  

 

Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2010/2014.

 

 

 

(*) Al netto delle poste straordinarie

Fonte: elaborazione Websim-Intermonte

 

PROFILO AZIENDA 

 

Costituitosi in seguito alla scissione di Fiat S.p.A., il gruppo Fiat Industrial è un leader globale che opera attraverso aziende che, nei rispettivi settori, sono player internazionali di grande rilievo: Iveco, CNH-Case New Holland e FPT Industrial.

 

Questi tre settori progettano, costruiscono e commercializzano veicoli industriali, autobus, veicoli speciali (Iveco), trattori, macchine agricole e per le costruzioni (CNH) oltre ai relativi motori e trasmissioni e a motori per applicazioni marine (FPT Industrial).

 

Azionisti rilevanti al 4 gennaio 2011: Exor spa 30,4%, Fiat 3,23%, FMR LLC 2%, Blackrock Inc. 2,8%, Capital research and Management Company 4,8%.

 

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