ANALISI FONDAMENTALE: FIAT

La nuova Fiat Chrysler Automobiles (FCA) punta in cinque anni a vendere 7 milioni di auto dai 4,4 milioni del 2014. Un piano audace focalizzato sul rilancio di Alfa Romeo e una forte crescita di Maserati e Jeep. Marchionne non pensa più alla finanza e si concentra sui nuovi modelli...
Secondo trimestre debole. Fiat-Chrysler [FIA.MI] ha chiuso il secondo trimestre con dati penalizzati dai cambi sfavorevoli, ma ha confermato per il 2014 gli obiettivi del piano industriale.

I ricavi sono stati pari a 23,3 miliardi, in rialzo del 5% in termini nominali e del 10% a parità di cambio. L'Ebit è stato di 961 milioni, in calo del 10% in termini nominali e del 5% a parità di cambio. Infine, l'utile netto è sceso a 197 da 435 milioni.

Il debito industriale netto a giugno 2014 era in contrazione di 0,3 miliardi di euro a 9,7 miliardi rispetto a fine marzo 2014. La liquidità disponibile è pari a 21,771 miliardi. 

Il gruppo ha confermato gli obiettivi per l'intero 2014 indicati il 6 maggio scorso ovvero: ricavi uguali o sopra i 93 miliardi di euro.Ebit nel range 3,6-4 miliardi di euro. Utile netto nel range 0,6-0,8 miliardi di euro.

La delusione dei dati trimestrali è stata, secondo noi, ampiamente compensata dalla conferma dei target per l'intero anno.

fiatchryslerlogo.jpgVia libera alla fusione con Chrysler e alla successiva quotazione di FCA. Dopo qualche seduta trascorsa con il "fiato sospeso" e qualche rumor sfavorevole, la società ha comunicato che ammonta a 463,6 milioni di euro il controvalore definitivo del diritto di recesso esercitato dagli azionisti Fiat. Si tratta di circa 60 milioni di azioni che verranno liquidate a un prezzo di 7,727 euro ciascuna. 
 
La fusione con Chrysler era subordinata al fatto che l'importo non superasse i 500 milioni di euro.

Le azioni acquistate dal recesso potrebbero essere cedute dopo la quotazione del gruppo negli Usa, mentre la decisione se rafforzare o meno il capitale verrà presa dal CdA di FCA entro la fine di ottobre: il manager ha ribadito la sua preferenza per evitare aumenti di capitale.

Sergio Marchionne a fine agosto ha detto che la data più probabile per lo sbarco sul mercato borsistico americano di FCA a Wall Street è quella del 13 ottobre.

Forte crescita delle vendite di Chrysler. Mentre il gruppo Fiat soffre in Europa, le vendite di Chrysler negli Stati Uniti vanno ancora a gonfie vele con un incremento del 20% a 198.379 unità nel mese di agosto. Nell'intero 2014 il gruppo stima per il settore auto americano vendite a 17,4 milioni veicoli, includendo i camion medi e pesanti.

Rivoluzione in casa Ferrari, Montezemolo via dal 13 ottobre.
Luca Cordero di Montezemolo lascerà la presidenza di Ferrari il prossimo 13 ottobre, data del possibile debutto a Wall Street della controllante Fiat-Chrysler, e al suo posto subentrerà Sergio Marchionne.
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L'addio di Montezemolo non dovrebbe cambiare i piani del gruppo. Riteniamo improbabile che Ferrari possa essere oggetto di cessione in quanto strategica per Fiat nel segmento premium. Semmai, Ferrari è destinata ad una maggiore integrazione all’interno del gruppo con importanti sinergie industriali con Maserati ed Alfa Romeo.

Non ci aspettiamo invece uno spin off del polo premium, almeno nel breve, visto che Maserati e, soprattutto Alfa sono ancora in fase embrionale di rilancio. Un’ipotesi di questo tipo sarebbe positiva perché farebbe emergere valore. Valutiamo Ferrari e Maserati 7 miliardi all’interno del gruppo ma decisamente superiore in caso di spin off.

Per finanziare i piani di investimento del gruppo riteniamo più probabile l’ipotesi di un prestito convertendo o di un aumento di capitale da 1,5 miliardi di euro.

Fca punta a una forte crescita delle vendite, profitti e generazione di cassa dal 2018. Fiat Chrysler Automobiles (FCA) [FIA.MI] ha presentato un piano aziendale audace focalizzato sui marchi di gamma alta: Jeep , Alfa Romeo e Maserati. Il gruppo punta ad aumentare le vendite di auto da 4,4 milioni registrati nel 2013 a ben 7 milioni nel 2018 attraverso una crescita in tutte le aree geografiche dove è presente con un margine lordo vicino al 6,5% azzerando così il divario di redditività con i competitor.

L’obiettivo di Fca è quello di sovraperformare la crescita attesa del mercato aumentando le proprie quote di mercato nei confronti dei competitor in tutti i diversi segmenti e aree geografiche dov’è presente.

Fca punta a un trading profit 2018 a 9 miliardi di euro con utili netti nell’area tra 4,7-5,5 miliardi di euro, ovvero un utile per azione tra 3,9 e 4,4 euro.

Confermiamo il giudizio NEUTRALE con un prezzo obiettivo di 8 euro per azione.  Superato lo scoglio del recesso, la strada verso la quotazione a Wall Street di FCA è spianata. Resta qualche dubbio sulla solidità patrimoniale della nuova entità e sul rischio di un eventuale aumento di capitale, finora sistematicamente smentito/rinviato. In attesa di chiarezza su questo punto, manteniamo un giudizio Neutrale, con un target price di 8 euro, allineato al valore del gruppo che si ottiene tramite somma delle parti (Sop).

Riportiamo di seguito i principali dati storici (A) e previsionali (E) del periodo 2012-2016.

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