ANALISI FONDAMENTALE: FIAT

La nuova Fiat Chrysler Automobiles (FCA), vede la luce in uno scenario di mercato avverso, le indicazioni giunte dalla presentazione dei dati del trimestre mostrano che il 2013 si è chiuso male e il 2014 si presenta difficile...
La nuova Fiat Chrysler Automobiles (FCA), il soggetto che prenderà il posto di Fiat [FIA.MI], vede la luce in uno scenario di mercato avverso.

Le indicazioni giunte ieri in occasione della presentazione dei dati del quarto trimestre mostrano che l'anno passato si è chiuso male e che il 2014 si presenta difficile.


Male il trimestre e deboli le indicazioni sul 2014.
Fiat ha chiuso il quarto trimestre del 2013 con un trading profit, una voce assimilabile all’utile operativo, di 931 milioni di dollari, la media degli analisti si aspettava 1,5 miliardi di euro. Il risultato negativo è dovuto soprattutto alla frenata dell’America del Sud ed al rallentamento di Chrysler nel Nord America.

La società ha detto di aspettarsi per il 2014 un trading profit di compreso tra 3,6 e 4,0 miliardi, noi ci aspettavamo 4,1 miliardi. La differenza tra le nostre aspettative e le indicazioni del management è anche in questo caso dovuta al contributo del Sud America e di Chrysler: i margini di quest’ultima cresceranno meno di quanto noi ci aspettassimo.  

Qualcosa di buono c’è
. Tra gli elementi positivi della presentazione c’è il balzo degli utili di Maserati. Aldilà dell’impatto sui conti del gruppo, ancora poco rilevante, si tratta di un dato di valore perché mostra che la strategia di riposizionamento sul segmento delle auto di lusso sta portando a qualche buon risultato.

E’ meglio del previsto anche il debito, attestatosi a 6,7 miliardi di euro, noi ci aspettavamo 7,7 miliardi in quanto avevano assunzioni diverse sugli investimenti.

Struttura finanziaria da riequilibrare. I dati del 2013 e le indicazioni sul 2014 ci confermano che Fiat deve raddrizzare la struttura finanziaria e per riuscire a rimetterla in equilibrio deve raccogliere risorse. La società ha un’altra volta smentito il ricorso ad un aumento di capitale, restano aperte le vie di un prestito obbligazionario convertibile in azioni e la dismissione di uno dei brand del lusso. Probabilmente queste tematiche saranno illustrate in modo compiuto i maggio, in occasione della presentazione del nuovo piano industriale. 

Raccomandazione NEUTRALE e target price 7,7 euro. Abbiamo aggiustato le nostre stime sul 2014 e 2015 in funzione delle ultime novità ed abbiamo inserito nel nostro modello valutativo anche l’impatto del lancio di un prestito convertibile da 1,5 miliardi di euro. Ci aspettiamo che nella prima parte del 2014 lo scenario di mercato resterà depresso, in ogni caso, le notizie in arrivo da questo fronte dovrebbero avere sul titolo un impatto molto più rilevante di eventuali buone notizie riguardanti il lancio di Fiat Chrysler Automobile.

Alla luce della recente performance del titolo (+25% da inizio 2014), che secondo noi non lascia ampi spazi di crescita, passiamo ad un atteggiamento più prudente e portiamo il giudizio a NEUTRALE da INTERESSANTE, il target price scende a 7,70 euro da 8,50 euro.

Riportiamo di seguito i principali dati del periodo 2011-2015.

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