ANALISI FONDAMENTALE: FIAT

Chiusa con un'altra magia di Sergio Marchionne la vicenda Chrysler, l'attenzione si sposta sul prossimo piano industriale, la società dovrebbe presentare le nuove strategie a maggio...
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Nuovo piano industriale di Fiat [FIA.MI] a maggio. Chiusa con successo la vicenda Chrysler, si apre il cantiere dell’integrazione e del rilancio. Nel nuovo piano, il management dovrebbe illustrare come pensa di rivitalizzare la struttura produttiva europea attraverso una gamma di nuovi prodotti. Il rilancio dovrebbe essere accompagnato da un credibile programma di investimenti. 
Ci aspettiamo che il rilancio del portafoglio prodotti sia basato sul rafforzamento dei marchi più redditizi come Alfa Romeo, Jeep e Maserati , la società dovrebbe annunciare per questi brand dei target di vendita molto ambiziosi.
 
Risultati del quarto trimestre 2013 in uscita il 29 gennaio. Ci aspettiamo un trading profit, una voce paragonabile all’utile operativo, di circa 1,1 milioni di euro, da 816 milioni di euro del terzo trimestre. L’incremento è imputabile ai buoni risultati di Chrysler e di Ferrari, ci aspettiamo un contributo debole dall’America Latina ed un’altra perdita in Europa, anche si di misura meno ampia rispetto alla prima parte del 2013. Il debito industriale lo stimiamo a 7,5 miliardi. Siamo in linea con le attese del consensus e non tanto distanti dalle indicazioni societarie: complessivamente  i dati del trimestre non dovrebbero essere un evento in grado di condizionare, a meno di sorprese, il titolo. Ci aspettiamo qualche indicazione positiva, ma di limitato impatto, in materia di esposizione alle pensioni dei dipendenti.
 
Stime, raccomandazione e target. Abbiamo rifatto i conti per inglobare nelle nostre stime il 100% di Chrysler.  Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE in quanto ci aspettiamo che Sergio Marchionne sarà in grado di migliorare la struttura finanziaria, rivedere la struttura di governance e rilanciare gli investimenti.

Le condizioni del mercato dei capitali sono in questo momento molto favorevoli, tali da dare a Fiat un’ampia flessibilità nel caso dovesse decidere di andare alla ricerca di nuove risorse o volesse procedere con un allungamento delle scadenze.

Nella nostra valutazione mettiamo in conto che ci siano il 50% di possibilità che venga emesso un bond convertibile in azioni da circa 1,5 miliardi di euro.
Alziamo il target price a 8,5 euro da 7,5 euro.

Di seguito i principali indicatori di bilancio.

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Stime Websim Intermonte.


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