ANALISI FONDAMENTALE: FIAT

Primo trimestre contrastato, ma Marchionne conferma le stime per fine 2013 ...

Risultati sotto le attese nel primo trimestre. Fiat [FIA.MI] ha pubblicato risultati del primo trimestre 2013 che nel complesso hanno deluso le aspettative del mercato soprattutto per il contributo inferiore alle attese di Chrysler e America Latina. 
   
I ricavi ammontano a 19,8 miliardi di euro. Il trading profit (utile operativo) è risultato in calo del 23% a 618 milioni di euro, circa 100 milioni in meno rispetto alla media delle stime degli analisti (720 milioni).  

L’utile netto (comprese le quote di competenza degli azionisti di minoranza) è stato di 37 milioni di euro, mentre il consensus indicava 150 milioni.

Debito netto a 7,1 miliardi, in linea con le stime del consensus.  

Confermati i target 2013. Nel corso della conference call seguita alla pubblicazione dei risultati il Ceo Sergio Marchionne ha confermato le precedenti stime per il 2013, pur ammettendo che gli obiettivi sono difficili da raggiungere e che molto dipenderà dall’andamento del mercato auto in America.

Chrysler resta il motore del gruppo. Malgrado le difficoltà registrate nella prima parte dell'anno, la controllata americana rimane il motore del gruppo Fiat in termini di crescita dei volumi e generazione di cassa. 

Chrysler ha chiuso il primo trimestre 2013 con ricavi in calo del 6% sullo stesso periodo dell'anno precedente a 15,4 miliardi di dollari.

L'utile operativo rettificato si attesta a 435 milioni, da 740 milioni di dollari del primo trimestre 2012, peggio delle aspettative del consensus. Utile netto a 166 da 473 milioni. 

Per il 2013, Chrysler conferma i target. Consegne di veicoli nel mondo a 2,6-2,7 milioni da 2,4 milioni del 2012, fatturato netto a 72-75 miliardi di dollari da 66 miliardi, utile operativo modificato a 3,8 miliardi circa da 2,9 miliardi, utile netto a 2,2 miliardi circa da 1,7 miliardi.

Il secondo trimestre di Chrysler parte bene.
La società Usa ha venduto in aprile 157mila veicoli, in rialzo dell’11% sullo stesso mese del 2012. Da inizio anno le vendite sono cresciute del 9% a 585.000 veicoli. La performance dei pick up  a marchio RAM (+49%) bilancia il calo del 13% del marchio Chrysler.

I dati di aprile di Chrysler sono migliori delle nostre stime malgrado i problemi legati al lancio di nuovi modelli Jeep. 

Intanto, una notizia positiva è arrivata da S&P che ha rivisto l’outlook su Chrysler a positivo da stabile e ha confermato il rating B+. 

Obiettivo integrazione Fiat/Chrysler il più presto possibile. Marchionne ha sottolineato l'intenzione di accelerare il processo di integrazione tra i due gruppi, compatibilmente con le condizioni del mercato. Rimane sul piatto anche l'ipotesi di quotazione di Chrysler, pur non essendo prioritaria rispetto all'integrazione.

Il prossimo step con le opzioni di acquisto di quote Chrysler in mano al gruppo Fiat è per luglio ed è relativa all'acquisto sul 3,3% del capitale di Chrysler.  

Confermiamo la raccomandazione NEUTRALE, target price a 5,0 euro. Consideriamo molto positiva per le prospettive di Fiat la crescita e il consolidamento sui mercati internazionali. Pesa nel complesso qualche incertezza sulla situazione finanziaria complessiva, che potrebbe complicare l'integrazione con Chrysler, e la persistente debolezza del quadro europeo.

Nella tabella qui sotto i dati più significativi di Fiat nel periodo 2011-2015:

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Fonte: elaborazione dati Websim/Intermonte

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