ANALISI FONDAMENTALE: FIAT

Il futuro di Fiat punta ormai sulle prospettive di Nord e Sud America e parla sempre meno italiano. Per questo diventiamo più ottimisti sul titolo ...
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Cresce il contributo delle nuove aree geografiche. Il gruppo Fiat/Chrysler [FIA.MI] sta diventando un player globale nell’industria automobilistica, con le vendite e gli utili sempre più riconducibili alle attività in Nord e Sud America.

Tre auto su quattro sono ora prodotte e vendute fuori dall’Europa, con margini operativi importanti. Gli Usa rappresentano il mercato maggiore per il gruppo, il Brasile ha già superato l’Italia e l’America Latina sta per diventare il secondo mercato dopo l’Europa.

La società brucia cassa nel Vecchio Continente ma l’esposizione ad altri Paesi fa di Fiat [FIA.MI] un produttore più solido e diversificato di quanto il mercato riesca ad apprezzare nelle quotazioni.

Le vendite di auto in Europa Occidentale nel primo trimestre 2012 sono scese e Fiat ha fatto peggio del mercato con un calo del 6,5%. D’altra parte, le vendite negli Usa di Chrysler, nello stesso periodo, sono salite del 36%. La diversificazione rende Fiat più preparata ai rallentamenti in Europa: anche nel caso di un crollo delle vendite, con conseguente perdita operativa e riduzione di cassa peggiore di quanto previsto, la salute economica e finanziaria di Fiat non sarebbe comunque messa a rischio.

Miglioriamo le stime del mercato auto
e aumentiamo l’utile per azione del 15%. Rivediamo al rialzo le stime di vendita di auto per recepire il mutato scenario macroeconomico e la mutata composizione della domanda a livello geografico.

Tagliamo significativamente le stime 2012 per il mercato dell’auto europeo a 12,8 milioni di veicoli, pari a un calo del 6% rispetto al 2011. La riduzione è purtroppo trainata dall’Italia (-15% a 1,48 milioni) e dalla Francia (-11% a 2 milioni). Dall’altra parte, le nostre stime per il Brasile rimangono inalterate a +3% e alziamo le previsioni relative al mercato americano a 14,1 milioni di veicoli, in crescita del 7,9%.

Per quanto riguarda le stime di Fiat, alziamo le attese di Eps (utile per azione) del 18% a 0,833 euro nel 2012 grazie al maggiore contributo di Chrysler e alle operazioni di efficientamento dei costi che bilanceranno la riduzione di vendite in Europa.

Ci aspettiamo un debito netto industriale in linea a 5,5 miliardi contro un target societario di 5,75 miliardi.

Valutiamo le singole unità di business. Abbiamo deciso di applicare ad ogni unità di business il metodo di valutazione basato sui flussi di cassa futuri che andremo ad affiancare al già utilizzato metodo della somma delle parti. Mettendo assieme i due metodi la valutazione complessiva di Fiat è pari a 5,8 euro per azione.

La valutazione delle sole attività dell’auto (Fiat Group Automobiles Europa e America Latina + Chrysler) è di 13,7 miliardi di euro. In rapporto ai multipli ciò implica uno sconto del 20% rispetto ai competitors americani ed è in linea con i produttori europei.

Alziamo il giudizio a INTERESSANTE, prezzo obiettivo a 5,8 euro.
Crediamo che il contributo di Chrysler e dell'America Latina fornirà a Fiat un vantaggio cruciale rispetto agli altri operatori europei a fronte di uno scenario macroeconomico difficile. Alziamo il giudizio sul titolo perché pensiamo che:

1) nel primo trimestre 2012 si registreranno tutti i benefici dell’integrazione con Chrysler, i forti risultati delle attività americane bilanceranno le debolezze in Europa.
2) Fiat potrebbe beneficiare delle crescenti aspettative di una soluzione sulle quote di minoranza di Chrysler. Fiat detiene il 58,8% di Chrysler (il resto è in mano a Veba, il fondo pensione del sindacato UAW) e ha siglato un’opzione per salire al 75% entro il 2016 ma non escludiamo che voglia accelerare il processo rinegoziando i termini con Veba.
3) L’obiettivo finale di un’operazione di questo tipo potrebbe essere quello di una fusione tra Fiat e Chrysler.
4) le stime di consensus dovrebbero essere riviste al rialzo nelle prossime settimane.
5) I prezzi attuali non rispecchiano la corretta valutazione di Fiat. Portiamo la raccomandazione a INTERESSANTE da NEUTRALE con prezzo obiettivo alzato a 5,80 da 4,30 euro.

Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2009/2014:
 
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                                             (*) Al netto delle poste straordinarie
                                           Fonte: elaborazione Websim/Intermonte


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