ANALISI FONDAMENTALE: FIAT
Forti risultati nel quarto trimestre 2010. Fiat (FIA.MI) ha registrato nell’ultima frazione del 2010 ricavi pari a 9,5 miliardi di euro, contro una previsione di 8,4 miliardi, un trading profit di 312 milioni, in linea con le attese, e un utile netto di 222 milioni contro una stima di 259 milioni.
Il dividendo per azione sarà pari a 0,09 euro per le azioni ordinarie, contro una nostra attesa di 0,11 euro, e di 0,31 euro per le azioni privilegiate e risparmio.
Il debito netto a 500 milioni di euro è stata la vera sorpresa. Il debito industriale netto a fine 2010 si è assestato a 542 milioni di euro, molto al di sotto della nostra stima di 1,7 miliardi, grazie ad un debito di gruppo precedente l'operazione di spin off pari a 2,4 miliardi (la nostra attesa era di 3,9 miliardi) e a un’allocazione del debito tra le due nuove entità, Fiat Spa e Fiat Industrial, nettamente più favorevole agli azionisti di Fiat. Diverse sono le ragioni per ridurre l’iniziale debito di Fiat:
- Nel 2011 e nel 2012 ci aspettiamo che la società che raggruppa le attività auto brucerà cassa per oltre 2 miliardi di euro, 1 miliardo all’anno.
- La società ha bisogno di liquidità per poter completare l’acquisizione del 16% di Chrysler che dovrebbe avvenire nel secondo semestre 2011. Secondo le nostre stime, la quota per raggiungere il 51% di Chrysler potrebbe costare a Fiat circa 1,1 miliardi di euro, che al momento non verrebbero reperiti tramite cessione di asset.
- C'è il rischio che il 2011 possa bruciare liquidità in misura maggiore del previsto per effetto di costi delle materie prime in aumento e vendite di auto deboli nella prima parte dell’anno.
Crediamo che la scelta di allocare una minor quantità di debito alla divisione Auto sia stata una mossa "scaltra" da parte del management, che consente di avere la massima flessibilità per arrivare al controllo di Chrysler.
Restano le opzioni speculative ma nel breve nulla è in vendita. Le indicazioni fornite di recente dal management sembrano escludere, per lo meno nell’imminente futuro, eventuali cessioni. Anche le diversità di vedute espresse dall’amministratore delegato di Fiat e dall’amministratore delegato di Volkswagen circa il marchio Alfa Romeo fanno intendere che al tavolo delle trattative le sedie sono vuote.
Crediamo, tuttavia, che la cessione di alcuni asset sia estremamente importante per realizzare gli investimenti pianificati da Fiat e per acquistare la quota del 16% di Chrysler necessaria a raggiungere il 51%. La mancata vendita di asset potrebbe, al contrario, mettere a dura prova le risorse finanziarie del gruppo.
Nel primo semestre 2011 soffieranno venti contrari. Per quanto riguarda le vendite di autovetture sul mercato europeo, riteniamo che Fiat soffrirà nel primo semestre 2011 per via di volumi ancora deboli. Il gruppo è ben cosciente del problema e punta a compensare il fenomeno con le vendite in Brasile e Turchia dove il trend di crescita dovrebbe essere confermato.
In ogni caso riteniamo che la competizione sarà forte soprattutto nel segmento delle autovetture presidiato da Fiat e che potrebbe esserci il rischio di una consistente perdita di quote di mercato in Europa nel corso del 2011.
Raccomandazione NEUTRALE, prezzo obiettivo di 7,70 euro. Crediamo che i buoni risultati relativi al quarto trimestre e a tutto il 2010 siano già scontati nelle quotazioni di mercato e che da qui in poi tenderanno a prevalere le novità sull'andamento delle vendite di auto in Europa, attese in forte rallentamento. Nel breve, verrà meno anche la componente speculativa della cessione di asset.
Certamente, a favore del titolo giocherà l’intenzione di Fiat di aumentare la quota di controllo in Chrysler e la sua eventuale quotazione in borsa a Wall Street, ma si tratta di argomenti su cui il mercato focalizzerà l’attenzione solo nella seconda parte dell’anno. Pertanto portiamo la raccomandazione a NEUTRALE e fissiamo a 7,70 euro il prezzo obiettivo.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2009/2013:

(*) Al netto delle poste straordinarie
Fonte: elaborazione Websim-Intermonte
PROFILO AZIENDA
Il Gruppo Fiat svolge attività industriali e di servizi finanziari nel settore automotoristico in circa 190 Paesi. Le aree di attività sono costituite da:
Automobili (con i marchi Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Abarth, Ferrari, Maserati) e veicoli commerciali leggeri con il marchio Fiat Professional;
Componenti e Sistemi di Produzione (Fiat Powertrain Technologies, Magneti Marelli, Teksid e Comau);
Altre attività che includono editoria e comunicazioni (
Azionisti principali al 21 gennaio 2011: Exor SpA 30,4%, Griffin John 2,2%, FMR LLC 2%, Blackrock Inc. 2,8%, Capital Research and Management Company 4,8%. Fiat SpA detiene inoltre il 3,2% di azioni proprie.
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