ANALISI FONDAMENTALE: FIAT
Separata da Fiat Industrial, la storia è ancor più attraente. Fiat SpA (FIA.MI) ha beneficiato immediatamente in borsa della separazione da Fiat Industrial: il titolo dal primo gennaio ad oggi ha messo a segno un rialzo del 13% contro il +3% dell'indice Ftse/Mib.
In Fiat SpA sono rimasti principalmente gli asset legati all'auto e alla componentistica. Nel breve non ci sono prospettive di crescita interessanti sul fronte industriale sia perché non ci attendiamo una ripresa delle immatricolazioni sia perché la società non effettuerà investimenti importanti nel primo semestre del 2011.
Crediamo, invece, che ci sia molto potenziale speculativo legato all'incremento della quota in Chrysler e successivamente alla quotazione della stessa oltre che all'eventuale fusione tra le due società.
Il mercato ha notato per esempio che Goldman Sachs ha sospeso la copertura sul titolo Fiat, una prassi consueta nel momento in cui una banca d’affari riceve il mandato per seguire operazioni straordinarie di M&A.
Siamo anche convinti che il management concentrerà gli sforzi sull'obiettivo di creare valore per gli azionisti sfruttando le occasioni di vendere al miglior offerente asset quali Magneti Marelli, Alfa Romeo e/o di quotare Ferrari (di cui Fiat detiene la quota di maggioranza).
Somma delle parti: 8 euro per azione. Tramite il metodo della somma delle parti valutiamo il business dell’auto con un multiplo di 0,18 volte il fatturato, applicando uno sconto del 20% rispetto alle valutazioni dei concorrenti europei (circa 4,8 miliardi di euro).
La nostra valutazione di Ferrari fatta ad un multiplo di 1,5 volte il fatturato (2,9 miliardi per il 100%) potrebbe essere considerata cauta, dati il forte momento che sta vivendo il settore del lusso, l’unicità del brand e l’esposizione internazionale. Maserati viene valutata 380 milioni.
Per quanto riguarda la valutazione del business dei motori e componentistica (circa 4,5 miliardi) applichiamo uno sconto del 20% rispetto ai multipli dei principali produttori di componentistica a livello globale.
Infine valutiamo la quota del 35% in Chrysler (3,4 miliardi ovvero 9,7 miliardi per il 100%) con uno sconto del 20% rispetto ai principali produttori di veicoli USA quali Ford e General Motors.
Si arriva a un valore complessivo, che riteniamo conservativo, del gruppo Fiat di 14,9 miliardi di euro che al netto dei debiti totali (circa 4 miliardi) si porta a 11,3 miliardi. Da rilevare che la nostra valutazione non include potenziali benefici derivanti da operazioni di fusioni e/o cessioni.
La crescita della quota in Chrysler sosterrà il titolo. Siamo convinti che il mercato apprezzerà ogni passo del gruppo Fiat volto a crescere rapidamente nella quota di capitale di Chrysler.
Dopo il crollo degli ultimi 3 anni, Chrysler è impegnata a riconquistare rapidamente quote di mercato proponendo nuovi modelli e sfruttando la ripresa del mercato automobilistico statunitense.
Crediamo che l’obiettivo di Sergio Marchionne sia quello di accelerare le tempistiche per il rimborso del prestito erogato dal governo americano in favore di Chrysler e di avere via libera per raggiungere la quota del 51% nel capitale.
L’impresa non è facile e immediatamente realizzabile, ma non escludiamo che già entro il primo semestre del 2011 ci possano essere novità importanti in tal senso con tutte le opzioni industriali e speculative che un tale scenario offre.
Rafforziamo la raccomandazione INTERESSANTE, prezzo obiettivo 8,20 euro. Confermiamo la nostra visione positiva su Fiat SpA, pur reduce da un'impressionante performance. Ai prezzi correnti il titolo non incorpora, secondo noi, il potenziale derivante da operazioni straordinarie di M&A e/o di una maggiore quota nel capitale di Chrysler.
I fattori di rischio principali nell'immediato sono legati a uno scenario difficile per il mercato auto soprattutto in Europa (in particolare l'Italia), ai rischi di bruciare troppa cassa per far fronte agli investimenti e a eventuali intoppi nella crescita in Chrysler.
La raccomandazione rimane INTERESSANTE e fissiamo un prezzo obiettivo di 8,20 eu per azione. Il prezzo obiettivo per le azioni privilegiate e di risparmio è pari a 6,60 eu.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2009/2013.

(*) Al netto delle poste straordinarie
Fonte: elaborazione Websim-Intermonte
PROFILO AZIENDA
Dopo la separazione da Fiat Industrial, il Gruppo Fiat è impegnato nelle seguenti aree di attività:
Automobili con i marchi Fiat, Lancia, Alfa Romeo, Abarth, Ferrari, Maserati;
Quota del 20% di Chrysler che crescerà al 35% raggiunti alcuni obiettivi industriali;
Veicoli commerciali leggeri con il marchio Fiat Professional;
Componenti e Sistemi di Produzione (Fiat Powertrain Technologies, Magneti Marelli, Teksid e Comau); Altre attività minori includono editoria e comunicazioni (
Azionisti principali al 31 dicembre 2010: Exor SpA 30,4%, FMR LLC 2%, Blackrock Inc. 2,8%, Capital Research and Management Company 4,8%. Fiat SpA detiene inoltre il 3,2% di azioni proprie.
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