ANALISI FONDAMENTALE: L'ESPRESSO

Trimestrale sopra le attese a livello operativo con un buon miglioramento del debito netto. Crediamo che il gruppo potrà beneficiare della ripresa economica grazie all'elevata leva operativa. Confermiamo il giudizio INTERESSANTE ...
Commento alla trimestrale. L’Espresso [ESPI.MI]  ha chiuso il primo trimestre del 2015 con un utile netto pari a 12 milioni d euro, in forte crescita dai 2,1 milioni dello stesso periodo del 2014. Il risultato beneficia delle plusvalenze realizzate con la vendita di attività nel settore tv (6,1 milioni di euro), ma è comunque superiore alle nostre attese pari a 3,2 milioni di euro. 
 
I ricavi sono scesi a 146,6 milioni, con una flessione del 3,7%, rispetto allo stesso trimestre 2014.

L’Ebitda si è attestato a 13,9 milioni di euro, in calo del 2%, a parità di perimetro, rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.  I margini sono in Espresso.jpgleggero aumento grazie a un continuo miglioramento a livello di efficienza, con costi operativi ridotti del 4%.

Al 31 marzo scorso il debito netto era ridotto a 11,2 milioni,  da 34,2 milioni del 31 dicembre 2014. Il dato è migliore delle nostre stime che prevedevano un debito pari a 22 milioni di euro.

La raccolta pubblicitaria segna un calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  A livello di singole divisioni, la carta stampata registra un calo di raccolta pubblicitaria del 6,9% meglio del -10% da noi stimato. Sull’online la raccolta è rimasta stabile, mentre per le radio è in crescita del 2,6% e in continuo miglioramento anche ad aprile.
Tenendo conto di condizioni del mercato che restano critiche, si legge in una nota del gruppo, si tratta di "risultati operativi in linea con quelli dello scorso esercizio ed un risultato netto decisamente  positivo".

Scenario per il 2015. In un comunicato diffuso dal gruppo si legge: "Quanto alle previsioni per l'intero esercizio, esse sono fortemente dipendenti dall'andamento del mercato pubblicitario, che risulta allo stato ancora incerto". Dato il tono conservativo della società, l’andamento negativo del mercato pubblicitario soprattutto per il segmento della carta stampa accompagnato dal declino delle vendite dei quotidiani cartacei ci aspettiamo che il gruppo si concentrerà ancora sul miglioramento dell’efficienza, tagliando ulteriormente i costi. Positivi i dati in arrivo dal settore radio con una raccolta che stimiamo in crescita tra lo 0 e il 5%.  
 
Confermiamo il nostro giudizio INTERESSANTE con un prezzo obiettivo a 1,5 euro. Ribadiamo la nostra visione positiva sul titolo in quanto la società in questi anni e in questo trimestre ha sempre mostrato di reagire preventivamente a un possibile calo dei ricavi migliorando l’efficienza dell’intera struttura. Crediamo che con una struttura finanziaria risanata, con un debito praticamente azzerato, elevata la leva operativa, il gruppo possa ampliare gli effetti di una ripresa economica.
 
Ci aspettiamo che il 2015 chiuda con un fatturato a 613 milioni di euro un Ebitda a 63 milioni e un utile netto a 28 milioni di euro. Il titolo tratta a 15,7 volte gli utili da noi attesi quest’anno e 11,7 volte quelli stimati per il prossimo.

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