ANALISI FONDAMENTALE: L'ESPRESSO

Attesa per i dati del secondo trimestre. Il Gruppo L’Espresso (ESPI.MI) comunicherà i risultati del secondo trimestre 2011 il prossimo 20 luglio.

Ci aspettiamo una crescita della raccolta pubblicitaria poco sotto il 3%, confrontabile con un calo del  4-5% del mercato, almeno stando alle ultime indicazioni emerse in un incontro con Mediaset.

Il trend favorevole registrato nel primo trimestre da L’Espresso dovrebbe dunque proseguire, anche se con un ritmo inferiore. Il primo periodo si era chiuso con una crescita della raccolta pubblicitaria del 4,9% anno su anno, nonostante un termine di confronto difficile perché il primo trimestre 2010 era cresciuto dell’8%.  Secondo i dati Nielsen, il mercato globale era calato del  3,2%.

La crescita dovrebbe essere guidata da Internet e TV, mentre La Repubblica dovrebbe aver registrato un modesto incremento della raccolta, ma una contrazione della “circulation” (-1,1% nel primo trimestre). Previsto un andamento piatto, tendenzialmente debole, per gli allegati.

L’impatto complessivo porterebbe a una crescita dei ricavi nel secondo trimestre intorno all’1,3%. L’Ebitda si dovrebbe collocare intorno ai 46 milioni (+4,3%) e l’utile netto a 18,8 milioni (+14%).

La posizione finanziaria netta a fine giugno è vista in peggioramento a  -145 milioni dai 108 milioni di fine marzo a causa del pagamento di 30 milioni di euro di dividendi a maggio.

Peggiora il quadro della raccolta pubblicitaria. Le indicazioni pessimistiche fornite di recente da Mediaset sulle prospettive della seconda parte dell’anno ci hanno spinto a prevedere un quadro a tinte più fosche del mercato pubblicitario e di conseguenza a tagliare le stime di crescita di L’Espresso sul 2011.

Le nostre nuove stime per l’intero anno implicano una crescita dei ricavi dell’1,4% a circa 900 milioni di euro e una crescita dell’utile netto dell’8,8% intorno ai 54,5 milioni.

Il piano di taglio costi aggiuntivo deliberato nel 2011 si traduce in 15 milioni di euro di costi extra, ma non porterà benefici prima del 2012.

L’atteso rialzo del prezzo di copertina di Repubblica a 1,20 euro, in linea con quanto già attuato dal Corriere della Sera, secondo noi sarà effettuato nel 2012 e porterà a una crescita dei ricavi da “circulation” del 3,5% su base annua.

La forte generazione di cassa proseguirà anche nei prossimi mesi e dovrebbe portare ad azzerare i debiti netti a fine 2013. Per questo consideriamo nelle nostre stime anche un ritocco verso l’alto del dividendo dei prossimi 2 anni a 11 centesimi di euro dagli attuali 7,4 centesimi.

Raccomandazione NEUTRALE, target price a 2 euro. Il secondo trimestre dovrebbe confermare la miglior qualità dei dati di L’espresso rispetto al resto dei media italiani. Tuttavia, le stime più caute dovute al nuovo scenario del mercato pubblicitario ci costringono ad abbassare il prezzo obiettivo a 2 euro dal precedente 2,35 euro e a mantenere un giudizio Neutrale. Riconosciamo tuttavia a L’Espresso una qualità dei fondamentali superiore rispetto al resto del settore media italiano e quindi consideriamo giustificato un premio sulle valutazioni.

Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2009/2013:

 

 e

 

(*) Al netto delle poste straordinarie

Fonte: elaborazione Websim-Intermonte

 

PROFILO AZIENDALE

 

L'Espresso (Gruppo Editoriale L'Espresso) è una delle più importanti realtà italiane del settore media con attività nelle aree della stampa quotidiana e periodica, della radiofonia, della raccolta pubblicitaria, di internet e della televisione.

 

Il Gruppo è l'editore del quotidiano la Repubblica, del settimanale L'espresso, di quindici quotidiani locali (più un bisettimanale). Possiede tre radio nazionali (DeeJay, Capital, m2o) e una televisione nazionale All Music.

 

Azionisti principali: Cir (famiglia De Benedetti) 53,9%, Eredi Carlo Caracciolo 10,7%, Giulia Maria Crespi Mozzoni 2,4%, Fondazione Cassa Risparmio Trieste 2%.

 

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