ANALISI FONDAMENTALE: EDISON
Risultati del trimestre poco sopra le nostre attese, scoperti due giacimenti nel Mare del Nord. Situazione più chiara dopo il lancio dell'Opa obbligatoria.
Risultati del primo trimestre 2012 di Edison [EDN.MI]. I conti sono meglio delle nostre attese a livello operativo e di utile netto grazie principalmente al contributo dell’area esplorazione e produzione. L’Ebitda è sceso del 13% a 150 milioni di euro rispetto al primo trimestre per effetto del nuovo declino della generazione elettrica. In linea con le aspettative il debito, salito del 4% rispetto alla fine di dicembre 2011 a 4 miliardi di euro.
Risultato per area di attività. L’Ebitda della parte elettrica è sceso del 41% a 106 milioni di euro, leggermente peggio delle nostre stime. Molto meglio del previsto l’andamento della generazione da fonti alternative ai combustibili fossili (Ebitda a 42 milioni di euro contro attese a 16 milioni di euro) grazie ad una voce straordinaria di 28 milioni di euro causata dalla chiusura in anticipo dell’impianto di Piombino.
L’Ebitda delle attività di trading dell’energia elettrica è sceso del 59% a 64 milioni di euro, principalmente per effetto della caduta della produzione idroelettrica: nei tre mesi in esame il rincaro dei prezzi medi all’ingrosso non è bastato a frenare la discesa dell’Ebitda dovuta al calo dei volumi provocato solo parzialmente dal deconsolidamento di Edipower.
L’Ebitda della divisione gas è salito del 185% a 77 milioni di euro (poco sopra le attese) grazie all’incremento dei prezzi e all’aumento della produzione. Ebitda in negativo per 68 milioni di euro per il trading del gas, il risultato è in negativo ma è in miglioramento dopo la rinegoziazione dei contratti di fornitura con Gazprom.
Scoperte di idrocarburi. La società ha annunciato due scoperte nel Mare del Nord antistante la Norvegia: la prima, dove Edison ha il 15% dei diritti, dovrebbe valere 160milioni di barili di petrolio equivalente, la seconda dovrebbe portare al recupero di 18 miliardi di metri cubi di gas nei blocchi Zidane 1 e Zidane 2 situati nel Mar di Norvegia.
Assumendo un tasso di recupero del gas e del petrolio presenti nei giacimenti del 70%, le due scoperte potrebbero avere un contributo positivo in termini di 60/70 milioni di euro a livello di Ebitda all’anno.
Obiettivi 2012. La società ha rivisto al ribasso gli obiettivi di Ebitda per l’intero anno a 1,1-1,2 miliardi di euro da 1,2-1,13 miliardi di euro citando la grande incertezza che caratterizza il margine del trading del gas e la redditività della generazione. Il management ha spiegato che la metà dell’Ebitda è legato all’esito favorevole delle rinegoziazioni dei contratti sul gas con la Libia e con il Qatar: un quadro certo si verrà a delineare solo nella seconda parte del 2012.
Stime, giudizio e target price. Abbiamo lasciato invariato le stime sul 2012 e portato a 0,90 euro il target price per uniformarlo al prezzo dell’Opa obbligatoria fissato dalla Consob a seguito del cambio di proprietà che ha portato all’uscita dei soci italiani. La raccomandazione resta NEUTRALE.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2010/2014.

Stime Intermonte-websim.it
Risultato per area di attività. L’Ebitda della parte elettrica è sceso del 41% a 106 milioni di euro, leggermente peggio delle nostre stime. Molto meglio del previsto l’andamento della generazione da fonti alternative ai combustibili fossili (Ebitda a 42 milioni di euro contro attese a 16 milioni di euro) grazie ad una voce straordinaria di 28 milioni di euro causata dalla chiusura in anticipo dell’impianto di Piombino.
L’Ebitda delle attività di trading dell’energia elettrica è sceso del 59% a 64 milioni di euro, principalmente per effetto della caduta della produzione idroelettrica: nei tre mesi in esame il rincaro dei prezzi medi all’ingrosso non è bastato a frenare la discesa dell’Ebitda dovuta al calo dei volumi provocato solo parzialmente dal deconsolidamento di Edipower.
L’Ebitda della divisione gas è salito del 185% a 77 milioni di euro (poco sopra le attese) grazie all’incremento dei prezzi e all’aumento della produzione. Ebitda in negativo per 68 milioni di euro per il trading del gas, il risultato è in negativo ma è in miglioramento dopo la rinegoziazione dei contratti di fornitura con Gazprom.
Scoperte di idrocarburi. La società ha annunciato due scoperte nel Mare del Nord antistante la Norvegia: la prima, dove Edison ha il 15% dei diritti, dovrebbe valere 160milioni di barili di petrolio equivalente, la seconda dovrebbe portare al recupero di 18 miliardi di metri cubi di gas nei blocchi Zidane 1 e Zidane 2 situati nel Mar di Norvegia.
Assumendo un tasso di recupero del gas e del petrolio presenti nei giacimenti del 70%, le due scoperte potrebbero avere un contributo positivo in termini di 60/70 milioni di euro a livello di Ebitda all’anno.
Obiettivi 2012. La società ha rivisto al ribasso gli obiettivi di Ebitda per l’intero anno a 1,1-1,2 miliardi di euro da 1,2-1,13 miliardi di euro citando la grande incertezza che caratterizza il margine del trading del gas e la redditività della generazione. Il management ha spiegato che la metà dell’Ebitda è legato all’esito favorevole delle rinegoziazioni dei contratti sul gas con la Libia e con il Qatar: un quadro certo si verrà a delineare solo nella seconda parte del 2012.
Stime, giudizio e target price. Abbiamo lasciato invariato le stime sul 2012 e portato a 0,90 euro il target price per uniformarlo al prezzo dell’Opa obbligatoria fissato dalla Consob a seguito del cambio di proprietà che ha portato all’uscita dei soci italiani. La raccomandazione resta NEUTRALE.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2010/2014.

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