ANALISI FONDAMENTALE: EDISON

Revisione della struttura azionaria di Edison: il governo ha dato via libera? Il sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia ha fatto un primo passo importante nella direzione di un superamento dello stallo in cui Edison (EDN.MI) versa da mesi affermando che l’accordo trovato a marzo tra i soci è “buono e positivo sia per i soci francesi che per i soci italiani”.

Saglia ha praticamente dato il via libera alla revisione azionaria, in vista della scadenza dei patti prevista per il 15 settembre. Entro quella data sarà necessario trovare un accordo con i francesi, altrimenti gli asset del gruppo verranno messi all’asta.

L’accordo proposto a marzo è la soluzione più verosimile. Saglia sottolinea che l’accordo di marzo è la soluzione più logica. I punti principali del deal erano:

1) lo scioglimento di Transalpina di Energia (TdE) con i soci italiani che andrebbero a detenere il 30,6% in Edison, mentre a Edf andrebbe circa il 50%;

2) uno scioglimento di Edipower, con A2A (A2.MI) che riceverà alcuni assets (per 650 MW) ed Edison che riceverà 4 centrali termoelettriche, mentre agli altri soci di Delmi andranno gli altri asset;

3) la vendita di due centrali a ciclo combinato da 800 MW da parte di A2A ad Edf;

4) il conferimento di queste due centrali a Edison, con Edf che potrebbe arrotondare ulteriormente la sua partecipazione in Edison tra il 50% e il 60%;

5) un ruolo attivo nella governance per gli azionisti italiani, grazie al 30% da loro posseduto. Riguardo a quest’ultimo punto, la stampa ha riportato poche settimane fa che gli azionisti italiani potrebbero ricevere delle opzioni put valide per tre anni, che consentirebbero loro di uscire gradualmente dalla struttura di Edison.

Edison si focalizzerà sul gas, A2A sull’idroelettrico. L’obiettivo di A2A è di focalizzarsi il più possibile sulla generazione idroelettrica, mentre ridurrà la sua presenza nell’energia termica. Al contrario, Edison andrebbe ad aumentare ulteriormente il suo peso nella produzione di gas, diventando il braccio “gas” di Edf.

A2A dovrebbe ricevere 650 MW di asset idroelettrici da Edipower (gli impianti di Udine e Mese). Questi asset, secondo i nostri calcoli, dovrebbero valere 1 miliardo (EV di 1,5 milioni di euro/Megawatt) e rappresentano meno di un terzo dell’enterprise value totale di Edipower (pari a 3,5 miliardi). Crediamo che i due impianti a ciclo combinato di cui si legge nei giornali potrebbero essere quello di Gissi e di Scandale.

Ritorno ad un appeal speculativo grazie a un potenziale delisting. I due scenari che potrebbero verificarsi sono: un’Opa obbligatoria da parte di Edf oppure un’Opa volontaria da parte di Transalpina di Energia, finalizzata a delistare la società per poi procedere con la razionalizzazione societaria.

Dopo aver tagliato il giudizio in marzo a causa dello stop del ministro dell’Economia Giulio Tremonti all'incursione francese, crediamo ora che Edison possa beneficiare di un rinnovato appeal speculativo, anche in vista della scadenza del 15 settembre e della maggiore apertura da parte del governo.

Nel tentativo di stabilire un prezzo per la potenziale Opa, crediamo che dovrà essere preso in considerazione il trasferimento delle due centrali a ciclo combinato a Edison, oltre che il prezzo medio degli ultimi mesi. Nell'attesa di maggiori dettagli, upgradiamo il titolo a MOLTO INTERESSANTE (speculative buy) da NEUTRALE con prezzo obiettivo a 1,20 da 0,90 euro.

Riportiamo nella tabella i principali dati del periodo 2009/2013:

e

(*) Al netto delle poste straordinarie

Fonte: elaborazione Websim-Intermonte

 

PROFILO AZIENDA

Edison opera nell'approvvigionamento, produzione e commercializzazione di energia elettrica e di idrocarburi. Nel settore elettrico dispone di 12,3 GW di capacità installata. Possiede 28 centrali termolelettriche, 68 idroelettriche, 29 campi eolici, 56,1 miliardi di metri cubi di riserve di idrocarburi.

Il piano strategico punta allo sviluppo delle fonti rinnovabili e di impianti all'estero (Grecia e Europa Orientale).

La catena di controllo di Edison è molto complessa. Azionisti principali di Edison al 22 giugno 2011 sono Transalpina di Energia 61,3%, Eléctricité de France 19,4%, Carlo Tassara Spa 10%.

La catena di controllo di Edison si sviluppa attraverso le holding Transalpina di Energia e Delmi.

Azionisti di Transalpina di Energia: Delmi 50%, Eléctricité de France 50%.

Azionisti di Delmi: A2A 51%, Enìa 15%, Sel 10%, Dolomiti Energia 10%, Mediobanca 6%, Cassa Risparmio Torino 5%, Banca Pop. Milano 3%.

www.websim.it

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.