ANALISI FONDAMENTALE: EDISON
Posticipo dell’approvazione del risultato d’esercizio. Il Consiglio di Amministrazione di Edison (EDN.MI) ha deciso di rimandare di una settimana, ad oggi, l’approvazione del bilancio 2010, per poter approfondire le tematiche relative a eventuali svalutazioni degli asset.
L'esito della discussione ha portato a chiudere il 2010 con un utile netto di 21 milioni di euro, dopo svalutazioni per 407 milioni legate all'avviamento di alcuni asset nel gas. Oltre 200 milioni riguardano gli asset egiziani.Il 2009 si era chiuso con profitti per 240 milioni.
Il 2010 si è chiuso con ricavi in crescita del 17,8% a 10,446 miliardi e un Ebitda di 1,369 miliardi, -6,9%.
I debiti netti a fine dicembre ammontavano a 3,708 miliardi di euro, leggermente sopra i 3,65 miliardi da noi stimati.
Non verrà proposto alcun dividendo, data la perdita di 86 milioni a livello di Edison Spa.
Patti parasociali validi fino a scadenza. In merito ai patti parasociali, i soci hanno concordato l’eliminazione della disdetta anticipata dei patti, con il prolungamento di sei mesi dello stesso, fino alla scadenza naturale prevista per il 15 di settembre. La decisione dovrebbe servire ai soci del patto per trovare un nuovo accordo dopo che il governo italiano ha osteggiato il piano di riassetto di Edison allo studio da parte di A2A e EdF.
L’Ebitda 2011 potrebbe essere penalizzato dal posticipo della rinegoziazione dei contratti del gas. Edison ha ribadito che il mercato del gas vive un momento delicato per un eccesso di offerta che si confronta con un forte calo della domanda. L'effetto combinato potrebbe avere conseguenze di medio periodo del tutto imprevedibili su volumi e prezzi. Tra l'altro, il disallineamento tra prezzi spot (crollati) e prezzi a lungo termine (a prezzi elevati) ha costretto Edison ed altri acquirenti ad avviare negoziati per rivedere le condizioni d'acquisto con i propri fornitori.
Il CdA di Edison ha dato indicazioni circa gli sviluppi relativi al processo di rinegoziazione dei contratti “Take or Pay” a lungo termine per l’acquisto del gas. L’unico accordo raggiunto con Eni al momento riguarda il gas norvegese (1,4 miliardi di metri cubi) ed è vicino alla scadenza.
Edison ha dichiarato di aver aperto procedure arbitrali con Eni e RasGas in merito ai contratti gas "Take or Pay" dalla Libia (4 miliardi di metri cubi) e Qatar (6,4 miliardi di metri cubi). Considerando anche l’attuale disputa in corso con Gazprom (2 miliardi di metri cubi) Edison ha contratti per 12,4 miliardi di metri cubi di gas oggetto di procedure arbitrali ossia l’80% dei contratti in essere (15,8 miliardi di metri cubi). La strategia intrapresa dalla società nei confronti dei fornitori ci sembra un po’ troppo aggressiva.
Stime e valutazioni. Non modifichiamo le nostre stime in funzione dei risultati di bilancio e riteniamo che, vista la complessità della rinegoziazione dei contratti “Take or Pay”, l’Ebitda 2011 chiuderà verosimilmente attorno alla stima fornita dalla società pari a 900 milioni di euro.
Eliminiamo dal nostro modello valutativo la componente speculativa (premio del 20% sulla valutazione fondamentale) dal momento che si sono notevolmente ridotte le possibilità di attività di Merger & Acquisition riguardanti Edison dopo l'intervento del governo italiano a favore della "italianità" di alcune aziende domestiche considerate strategiche.
Raccomandazione NEUTRALE, prezzo obiettivo 0,90 eu per azione. Riteniamo che, fino alla scadenza del patto Edison rimarrà in una sorta di limbo che, associato ad uno scenario che vede ancora debolezza sul business dell'energia/gas, ci spinge ad abbassare la nostra raccomandazione a NEUTRALE da Interessante. Il target price viene fissato a 0,90 euro dal precedente 1,20 euro.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2009/2013.
(*) Al netto delle poste straordinarie
Fonte: elaborazione Websim-Intermonte
PROFILO AZIENDA
Edison opera nell'approvvigionamento, produzione e commercializzazione di energia elettrica e di idrocarburi. Nel settore elettrico dispone di 12,3 GW di capacità installata. Possiede 28 centrali termolelettriche, 68 idroelettriche, 29 campi eolici, 56,1 miliardi di metri cubi di riserve di idrocarburi.
Il piano strategico punta allo sviluppo delle fonti rinnovabili e di impianti all'estero (Grecia e Europa Orientale).
La catena di controllo di Edison è molto complessa. Azionisti principali di Edison all’11 marzo 2011 sono Transalpina di Energia 61,3%, Eléctricité de France 19,4%, Carlo Tassara Spa 10%.
La catena di controllo di Edison si sviluppa attraverso le holding Transalpina di Energia e Delmi.
Azionisti di Transalpina di Energia: Delmi 50%, Eléctricité de France 50%.
Azionisti di Delmi: A2A 51%, Enìa 15%, Sel 10%, Dolomiti Energia 10%, Mediobanca 6%, Cassa Risparmio Torino 5%, Banca Pop. Milano 3%.
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