ANALISI FONDAMENTALE: CREDEM
Buoni risultati del terzo trimestre. In base agli stress test, l'istituto ha un surplus di capitali intorno a 463 milioni di euro al netto delle misure complessive decise nel 2014.

Credem [EMBII.MI] ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto di 128,5 milioni di euro, in crescita del 28,1% sullo stesso periodo dell'anno scorso.
Il margine di intermediazione registra nel periodo una crescita del 9,5% a 807,2 milioni con un risultato operativo in progresso del 15,4% a 290,7 milioni
Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 4,9 milioni di euro da 9,1 milioni a fine settembre 2013.

Le rettifiche nette di valore su crediti crescono del 12,4% a 77,9 milioni di euro anche a seguito della scelta di adeguare i meccanismi di svalutazione su base collettiva, tenuto conto degli spunti emersi dal Comprehensive Assessment condotto dalla Bce.
Credem conferma la solida posizione patrimoniale evidenziata da un CET 1 pari a 11,29% Basilea 3 phased in (11,37% fully phased).
I risultati sono superiori alle nostre attese, tenuto conto degli accantonamenti straordinari relativi agli aggiustamenti su base collettiva emersi nel Comprehensive Assessment (non era obbligatorio spesarli).
La raccomandazione INTERESSANTE è confermata con target price a 8 euro.
Situazione patrimoniale solida. In base agli stress test, l'istituto ha un surplus di capitali intorno a 463 milioni di euro al netto delle misure complessive decise nel 2014 e risulta uno dei migliori del settore in Italia.
Apprezziamo in particolare il dato di crescita dei ricavi registrato nel terzo trimestre (da 234 a 265 milioni di euro) dovuto al contributo di tutti i segmenti: Margine di interesse da 116 a 126 milioni, Commissioni nette da 109 a 122 milioni, Profitti da Trading da 5 a 13 milioni.
E' tra i pochi istituti domestici a evidenziare un segno positivo nel trend della top line.
Nella tabella che segue riportiamo i dati principali storici (A) e previsionali (E):

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
Il margine di intermediazione registra nel periodo una crescita del 9,5% a 807,2 milioni con un risultato operativo in progresso del 15,4% a 290,7 milioni
Gli accantonamenti per rischi ed oneri ammontano a 4,9 milioni di euro da 9,1 milioni a fine settembre 2013.

Le rettifiche nette di valore su crediti crescono del 12,4% a 77,9 milioni di euro anche a seguito della scelta di adeguare i meccanismi di svalutazione su base collettiva, tenuto conto degli spunti emersi dal Comprehensive Assessment condotto dalla Bce.
Credem conferma la solida posizione patrimoniale evidenziata da un CET 1 pari a 11,29% Basilea 3 phased in (11,37% fully phased).
I risultati sono superiori alle nostre attese, tenuto conto degli accantonamenti straordinari relativi agli aggiustamenti su base collettiva emersi nel Comprehensive Assessment (non era obbligatorio spesarli).
La raccomandazione INTERESSANTE è confermata con target price a 8 euro.
Situazione patrimoniale solida. In base agli stress test, l'istituto ha un surplus di capitali intorno a 463 milioni di euro al netto delle misure complessive decise nel 2014 e risulta uno dei migliori del settore in Italia.
Apprezziamo in particolare il dato di crescita dei ricavi registrato nel terzo trimestre (da 234 a 265 milioni di euro) dovuto al contributo di tutti i segmenti: Margine di interesse da 116 a 126 milioni, Commissioni nette da 109 a 122 milioni, Profitti da Trading da 5 a 13 milioni.
E' tra i pochi istituti domestici a evidenziare un segno positivo nel trend della top line.
Nella tabella che segue riportiamo i dati principali storici (A) e previsionali (E):

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte
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