ANALISI FONDAMENTALE: CREDEM
Buoni risultati del primo trimestre, i ricavi salgono dell'11%, scende il costo del rischio. La situazione patrimoniale è solida con il più basso tasso di crediti deteriorati fra le banche italiane. Alziamo il target price...

Risultati del primo trimestre 2014. Credito Emiliano [EMBI.MI] ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 57 milioni di euro, sostenuto da un forte margine di interesse , salito del 9,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente, superiore alle nostre attese. Nel complesso i ricavi sono saliti dell’11%, grazie all’utile da trading che ha registrato 39 milioni di profitti dalla vendita di 1 miliardo circa di titoli di Stato. Le commissioni hanno raggiunto i 120 milioni di euro, spinte dall’incremento delle masse nell’attività del risparmio gestito (+5%).
A fronte del buon andamento dei ricavi, il Credito Emiliano ha registrato nel primo trimestre un incremento dei costi del 5,8% (sullo stesso trimestre del 2013), mentre il costo del rischio è sceso a 28 punti base.
Situazione patrimoniale solida. Il Core Tier 1 ratio è pari all’11,5% e pone Credem in una posizione di tranquillità in vista degli stress test. La qualità degli attivi è elevata: nel primo trimestre la banca ha aumentato il tasso di copertura sui crediti deteriorati portandola al 58,8% dal 58,2% del quarto trimestre 2013.
Nel complesso, i crediti deteriorati sono pari all’1,6% dell’attività, la percentuale più bassa fra le banche italiane da noi coperte, con la sola eccezione di Mediobanca.
Alziamo le stime. Alziamo le stime di ricavi per i prossimi anni e alziamo le stime di utile per azione del 2014 e del 2015 rispettivamente del 4,2% e dell’1,3%.
Confermiamo il giudizio NEUTRALE e alziamo il target price a 7,8 euro (da 7,20 euro). Non vediamo grandi possibilità di rialzo perché pensiamo che le attuali quotazioni ben rappresentino i buoni risultati e la solida struttura patrimoniale.
Nella tabella che segue riportiamo i dati principali del Credito Emiliano:

www.websim.it
A fronte del buon andamento dei ricavi, il Credito Emiliano ha registrato nel primo trimestre un incremento dei costi del 5,8% (sullo stesso trimestre del 2013), mentre il costo del rischio è sceso a 28 punti base.
Situazione patrimoniale solida. Il Core Tier 1 ratio è pari all’11,5% e pone Credem in una posizione di tranquillità in vista degli stress test. La qualità degli attivi è elevata: nel primo trimestre la banca ha aumentato il tasso di copertura sui crediti deteriorati portandola al 58,8% dal 58,2% del quarto trimestre 2013.
Nel complesso, i crediti deteriorati sono pari all’1,6% dell’attività, la percentuale più bassa fra le banche italiane da noi coperte, con la sola eccezione di Mediobanca.
Alziamo le stime. Alziamo le stime di ricavi per i prossimi anni e alziamo le stime di utile per azione del 2014 e del 2015 rispettivamente del 4,2% e dell’1,3%.
Confermiamo il giudizio NEUTRALE e alziamo il target price a 7,8 euro (da 7,20 euro). Non vediamo grandi possibilità di rialzo perché pensiamo che le attuali quotazioni ben rappresentino i buoni risultati e la solida struttura patrimoniale.
Nella tabella che segue riportiamo i dati principali del Credito Emiliano:

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