ANALISI FONDAMENTALE: CREDEM

Qualità degli asset brillante nell'attuale critico scenario macro e miglioramento della solidità patrimoniale nel primo trimestre ne fanno uno dei bocconi migliori all'interno del settore finanziario italiano ...
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Risultati del primo trimestre 2012 migliori delle attese. I ricavi di Credem [EMBI.MI] sono saliti dell’1% nel primo trimestre grazie al trend positivo del margine di interesse (+2,7% su base annuale e stabile su base trimestrale), nonostante una riduzione di 45 punti base dell’Euribor rispetto al trimestre precedente, effetti di calendario negativi (con un giorno lavorativo in meno rispetto allo scorso anno), e ricavi da trading in linea.

Le perdite su crediti sono risultate più alte del previsto a causa di più elevati accantonamenti sui crediti non performanti (Npl) per 10 milioni di euro. Al netto delle poste straordinarie, il costo del credito annualizzato è risultato pari a 25 punti base.

Il coefficiente Core Tier 1 è stata la sorpresa positiva del trimestre, in crescita al 9,24% (dall’8,69%) grazie alla generazione di capitale e alla riduzione degli attivi ponderati per il rischio.

Qualità degli asset brillante.
In uno scenario macroeconomico in deterioramento, Credem ha dimostrato ancora una volta di avere un solido portafoglio di impieghi. Il coefficiente Npl rimane il migliore di tutto il settore bancario italiano dopo Mediobanca all’1,2% (2,9% la media di sistema). Gli impieghi in “watchlist” (sotto osservazione) sono scesi allo 0,3% su base trimestrale e i crediti non performanti sono cresciuti solamente del 3,6%. Il rapporto di copertura è pari al 56% delle sofferenze e all’11% degli impieghi sotto osservazione.

Stime più prudenti.
Abbiamo tagliato le stime 2012/2013 di utile per azione del 7% in media per incorporare uno scenario macroeconomico più difficile che si tradurrà in una crescita dei crediti non performanti, che portiamo a 40 punti base nel 2012 e nel 2013 da rispettivamente 35 e 33.

L'utile netto 2012 comprenderà comunque l'effetto positivo della plusvalenza derivante dalla cessione del business di banca depositaria e della controllata Euromobiliare Suisse.

In ogni caso, il taglio delle stime qui operato su Credem è inferiore rispetto a quello medio operato per le altre banche poiché crediamo che Credem sia "ben equipaggiata" per affrontare la crisi.

Alziamo il giudizio a INTERESSANTE da Neutrale con prezzo obiettivo a 4 euro.
Credem è una delle azioni migliori del settore finanziario domestico data l’attuale turbolenza finanziaria poiché ha una qualità degli asset impeccabile e una delle migliori posizioni di capitale tra le banche italiane. La redditività gode di buona visibilità e il gruppo non necessita di alcun aumento di capitale.

Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodoto 2010-2014:

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                                 (*) Al netto delle poste straordinarie
                             Fonte: elaborazione Websim/Intermonte


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