ANALISI FONDAMENTALE: CONAFI PRESTITO'

Batte il mercato di riferimento, conferma la cedola con un 9% di rendimento...
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In un anno molto difficile per tutta l’industria finanziaria Conafi Prestitò [COPR.MI] resiste alla tempesta. Il gruppo specializzato nel settore dei finanziamenti con rimborso mediante cessione del quinto dello stipendio/pensione o delegazione di pagamento, ha approvato i risultati 2011 che si è chiuso con:

un montante lordo pari a 103,0 mln di euro: +8,5% rispetto alla fine di dicembre 2010;
commissioni nette pari a 10,3 mln eu, +6,2% su base annua;
margine di intermediazione pari a 11,1 mln eu,  +4,2% rispetto al 2010; risultato netto negativo per 3,8 mln eu da una perdita di 1,7 mln eu; 
posizione finanziaria netta a fine dicembre positiva per 50,7 mln eu da 50,8 mln eu di fine settembre. 

Analizzando soltanto i risultati dell’ultimo trimestre 2011 Conafi ha registrato una flessione, nel confronto su base annua, sia a livello di produzione intermediata (-17%) che di marginalità (-14,7%) ma ha fornitto segnali di crescita rispetto al trimestre precedente mettendo in evidenza che, forse, la fase più difficile è alle spalle.

Ipotesi che si rafforza sulla base delle dichiarazioni rilasciate dal management sulle prospettive dell’esercizio in corso: "i primi mesi del 2012 evidenziano i risultati di un’ulteriore forte accelerazione e di un netto miglioramento dei principali aggregati e indicatori economici" recita il comunicato stampa che aggiunge "stante dunque il mantenimento di una sufficiente visibilità sulle fonti di approvvigionamento a supporto dell’attuale modello operativo, si ritiene che il Gruppo Conafi possa nell’esercizio 2012 proseguire la sua crescita e adottare a tale scopo le scelte strategiche opportune".

E proprio in riferimento alle risorse finanziarie a supporto dell’attività di intermediazione di finanziamenti con cessione del quinto, aspetto chiave per potere crescere in un mercato stagnante, nel mese di aprile 2012 Conafi ha ottenuto una nuova linea operativa dell’importo di 20 mln eu.

Un messaggio positivo che il mercato ha in parte anticipato visto che nell’ultima settimana il titolo ha guadagnato quasi il 10%, contro un indice FTSE Mb che ha invece lasciato sul terreno il 3%.

Ma è sempre il management a non alimentare facili entusiasmi: "gli effetti del protrarsi di una situazione complessa e ancora poco definita, dal punto di vista sia dello scenario economico-finanziario che del contesto normativo, hanno ridotto l’orizzonte di programmazione delle fonti di provvista e prodotto il venir meno dei presupposti su cui si basavano le previsioni e le stime indicate nelle linee strategiche presentate nel 2010, che non risultano allo stato attuale perseguibili".

Piano industriale da rivedere quindi in base al mutato scenario di mercato. Conafi Prestitò proseguirà quindi nella focalizzazione sul core business della cessione del quinto, della razionalizzazione del portafoglio dei prodotti e dei servizi offerti, insieme a un attento controllo dei costi operativi di gestione. Previsto infine il completamento dei programmi di rifocalizzazione e consolidamento delle controllate attive nella consulenza e nei servizi finanziari alle imprese.

Conafi Prestitò si conferma quindi come una società difensiva rispetto al mercato di riferimento, dotata di solidi fondamentali e di una generosa politica di dividendi: 9% il rendimento della cedola proposta (0,06 euro) in distribuzione a giugno.

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