ANALISI FONDAMENTALE: CEMENTIR
La società ha sofferto delle difficoltà sui mercati turco ed egiziano per le tensioni socio-politiche ed un eccesso di capacità produttiva, mentre ha conseguito i miglioramenti previsti nei Paesi Scandinavi. Alziamo leggermente le stime di utile e confermiamo il giudizio positivo...
I risultati del terzo trimestre 2015.
Cementir [CEMI.MI] ha chiuso il terzo trimestre 2015 con un fatturato di 247 milioni di euro, in linea con le nostre stime pari a 252 milioni di euro, e in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.
L’EBITDA si è attestato a 52 milioni grazie a margini in crescita e a minori costi operativi: il dato è leggermente sopra le nostre stime pari a 52,2 milioni di euro.
L’Ebitda Margin è in crescita di 90 punti base al 21,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
L’utile pretasse è stato pari a 27 milioni di euro, leggermente inferiore alle nostre stime a causa dell’effetto cambio che ha pesato per 5 milioni di euro, principalmente per la svalutazione della lira turca.
Il debito netto è stato pari a 290 milioni di euro, in calo dai 312 milioni di fine giugno e leggermente sopra alle nostre stime pari a 280 milioni di euro.
I primi nove mesi sono terminati con un utile ante imposte a 63,6 milioni di euro, in linea con un anno prima. Ebitda a 125,3 milioni.
Cementir ha sofferto delle difficoltà sui mercati turco ed egiziano per le tensioni socio-politiche ed un eccesso di capacità produttiva, mentre ha conseguito i miglioramenti attesi nei Paesi Scandinavi, con risultati operativi complessivamente in flessione rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Bene il contributo dei mercati asiatici grazie a Malesia e Australia, nonostante una lieve flessione della Cina.
La società ha confermato gli obiettivi finanziari per l'intero anno, ovvero "il raggiungimento di un margine operativo lordo di circa 190 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto di circa 230 milioni".
Alziamo le stime.
Alla luce di questi risultati rivediamo le stime lasciando inalterate le nostre previsioni di ricavi ed Ebitda per il 2015 e alzando leggermente quelle per il 2016, anno in cui ci aspettiamo una ripresa dei progetti infrastrutturali in Turchia.
Alziamo anche le stime di utili per azione 2015 dello 0,9% e quelle per il prossimo anno del 4%. La società ha confermato le indicazioni per fine anno di un Ebitda nell’introno dei 190 milioni di euro e il debito netto a 230 milioni di euro.
Indagine Antitrust.
Il 26 novembre 2015 l’Antitrust ha comunicato l’apertura di un’istruttoria nei confronti di Buzzi Unicem [BZU.MI], Cementir [CEMI.MI], Industria Cementi Giovanni Rossi e Holcim, in merito ad una presunta intesa sui prezzi di vendita. Buzzi e Holcim hanno commentato dicendosi fiduciose di poter dimostrare durante l’istruttoria l’insussistenza di qualsiasi comportamento non conforme alla Legge.
Un’analoga indagine a livello europeo che coinvolgeva tra le altre Buzzi e Italcementi [ITAI.MI] era stata chiusa per insufficienza di prove nel mese di luglio di quest’anno.
Confermiamo il giudizio MOLTO INTERESSANTE con un prezzo obiettivo a 8,5 euro.
Crediamo che lo scenario interno in Turchia vada a stabilizzarsi riportando al centro i piani di sviluppo infrastrutturale del Paese. Siamo ottimisti circa la ripresa del mercato italiano grazie a un aumento dei prezzi e a una fase di consolidamento dopo l’acquisizione di Sacci da parte di Buzzi Unicem. Non escludiamo inoltre buone notizie da un apprezzamento della corna danese sull’euro per effetto dell’espansione del programma di Quantitative easing da parte della Bce. Ricordiamo che Cementir genera in Danimarca il 26% dei ricavi con un Ebitda margin del 25% in Danimarca.
A livello di multipli il titolo è molto interessante trattando a un multiplo Ev/Ebitda 2016 di 4,6 volte contro le 7,3 volte dei competitor. Anche dal confronto con i multipli storici emerge che Cemetir oggi quota a multipli sui livelli vicino ai minimi degli ultimi 10 anni.
Fonte: elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
Cementir [CEMI.MI] ha chiuso il terzo trimestre 2015 con un fatturato di 247 milioni di euro, in linea con le nostre stime pari a 252 milioni di euro, e in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.
L’EBITDA si è attestato a 52 milioni grazie a margini in crescita e a minori costi operativi: il dato è leggermente sopra le nostre stime pari a 52,2 milioni di euro.
L’Ebitda Margin è in crescita di 90 punti base al 21,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa.
L’utile pretasse è stato pari a 27 milioni di euro, leggermente inferiore alle nostre stime a causa dell’effetto cambio che ha pesato per 5 milioni di euro, principalmente per la svalutazione della lira turca.
Il debito netto è stato pari a 290 milioni di euro, in calo dai 312 milioni di fine giugno e leggermente sopra alle nostre stime pari a 280 milioni di euro.
I primi nove mesi sono terminati con un utile ante imposte a 63,6 milioni di euro, in linea con un anno prima. Ebitda a 125,3 milioni.
Cementir ha sofferto delle difficoltà sui mercati turco ed egiziano per le tensioni socio-politiche ed un eccesso di capacità produttiva, mentre ha conseguito i miglioramenti attesi nei Paesi Scandinavi, con risultati operativi complessivamente in flessione rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente. Bene il contributo dei mercati asiatici grazie a Malesia e Australia, nonostante una lieve flessione della Cina.
La società ha confermato gli obiettivi finanziari per l'intero anno, ovvero "il raggiungimento di un margine operativo lordo di circa 190 milioni di euro e un indebitamento finanziario netto di circa 230 milioni".
Alziamo le stime.
Alla luce di questi risultati rivediamo le stime lasciando inalterate le nostre previsioni di ricavi ed Ebitda per il 2015 e alzando leggermente quelle per il 2016, anno in cui ci aspettiamo una ripresa dei progetti infrastrutturali in Turchia.
Alziamo anche le stime di utili per azione 2015 dello 0,9% e quelle per il prossimo anno del 4%. La società ha confermato le indicazioni per fine anno di un Ebitda nell’introno dei 190 milioni di euro e il debito netto a 230 milioni di euro.
Indagine Antitrust.
Il 26 novembre 2015 l’Antitrust ha comunicato l’apertura di un’istruttoria nei confronti di Buzzi Unicem [BZU.MI], Cementir [CEMI.MI], Industria Cementi Giovanni Rossi e Holcim, in merito ad una presunta intesa sui prezzi di vendita. Buzzi e Holcim hanno commentato dicendosi fiduciose di poter dimostrare durante l’istruttoria l’insussistenza di qualsiasi comportamento non conforme alla Legge.
Un’analoga indagine a livello europeo che coinvolgeva tra le altre Buzzi e Italcementi [ITAI.MI] era stata chiusa per insufficienza di prove nel mese di luglio di quest’anno.
Confermiamo il giudizio MOLTO INTERESSANTE con un prezzo obiettivo a 8,5 euro.
Crediamo che lo scenario interno in Turchia vada a stabilizzarsi riportando al centro i piani di sviluppo infrastrutturale del Paese. Siamo ottimisti circa la ripresa del mercato italiano grazie a un aumento dei prezzi e a una fase di consolidamento dopo l’acquisizione di Sacci da parte di Buzzi Unicem. Non escludiamo inoltre buone notizie da un apprezzamento della corna danese sull’euro per effetto dell’espansione del programma di Quantitative easing da parte della Bce. Ricordiamo che Cementir genera in Danimarca il 26% dei ricavi con un Ebitda margin del 25% in Danimarca.
A livello di multipli il titolo è molto interessante trattando a un multiplo Ev/Ebitda 2016 di 4,6 volte contro le 7,3 volte dei competitor. Anche dal confronto con i multipli storici emerge che Cemetir oggi quota a multipli sui livelli vicino ai minimi degli ultimi 10 anni.
Fonte: elaborazione Websim/Intermonte
www.websim.it
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