ANALISI FONDAMENTALE: CEMENTIR
Il nostro titolo preferito nel settore cemento per la sua esposizione al cemento bianco che offre margini superiori alla media e promette guadagni migliori in caso di ripresa. Il titolo tratata sconto sui competitor. Confermiamo ilo giudizio MOLTO INTERESSANTE con un prezzo obiettivo a 8,5 euro...
Settore cementiero in fermento. La fusione tra la svizzera Holcim [HOLN.NX] e la francese Lafarge [LAPP.PA] porta alla nascita del primo produttore mondiale di cemento. Per rispettare i vincoli antitrust, la nuova società che nascerà dalla fusione dovrà probabilmente cedere tra il 10% e il 15% della sua capacità produttiva in Europa, Egitto ed Asia. Si aprono possibilità di crescita nel settore europeo oltre a chiare spinte verso un consolidamento del comparto che porterà a sinergie e rivalutazione dei multipli medi di settore.
Cementir è il gruppo italiano meno esposto in Italia ma con una forte presenza globale. Secondo le nostre stime Cementir [CEMI.MI] ha una quota di mercato in Italia dell’8% contro il 15% di Buzzi [BZU.MI] e il 30% di Italcementi [ITAI.MI]. Stimiamo che grazie alla ripresa del comparto la produzione di Cementir in Italia crescerà in volumi del 30% per i prossimi tre anni dai minimi toccati lo scorso mese.
Cementir [CEMI.MI] per il 2014 punta a un margine operativo lordo superiore a 180 milioni di euro da 170 milioni del 2013, una posizione finanziaria netta a -280 milioni di euro con investimenti programmati per 70 milioni.
Il dividendo deliberato dal CdA si attesta a 0,08 euro per azione (1,15%) in distribuzione il 19 maggio.
I target del 2014 sono in linea con le nostre attese. Nonostante l’eccellente performance dell’ultimo anno riteniamo che il titolo sia ancora sottovalutato. Crediamo che l’Ebitda margin italiano del gruppo raggiungerà il 18% entro il 2016, portando l’Ebitda generato in Italia al 15% di tutto l’Ebitda di gruppo.
Cementir rimane il nostro titolo preferito nel settore. Crediamo che Cementir abbia maggiori chance di crescita all’interno del comparto cementifero rispetto agli altri titoli (Buzzi [BZU.MI] e Italcementi [ITAI.MI]) per due motivi. Primo, il gruppo è molto esposto sulla produzione di cemento bianco, ovvero il segmento che beneficerà di più da una ripresa del settore. Secondo, Cementir quota a multipli più bassi rispetto ai competitor, a nostro parere perché il mercato sta sottostimando la crescita del cemento bianco. Crediamo, infatti, che i produttori di cemento bianco dovrebbero trattare a premio sul settore perché sono meno soggetti alle pressioni competitive e vantano margini maggiori del comparto. Il cemento bianco contribuisce al 20% delle vendite del gruppo con un ebitda margin al 25%
Alziamo le stime di utili tra il 2015 e il 2016. Manteniamo invariate le nostre stime sul 2014, anno che consideriamo di transizione, ma alziamo quelle relative al 2015 del 4,5% e del 6% per il 2016 poiché ci aspettiamo una ripresa del comparto.
Confermiamo il giudizio MOLTO INTERESSANTE con un prezzo obiettivo a 8,5 euro poiché crediamo che il titolo sia ancora sottovalutato sui multipli. Crediamo che ci siano quattro buoni motivi perché il titolo debba salire in Borsa:
1) Cementir è leader nel settore del cemento bianco che offre margini migliori della media.
2) Bassa leva finanziaria rispetto al settore che potrebbe essere ampliata, magari finanziando acquisizioni.
3) Stimiamo una ripresa del settore cementifero in Italia.
4) Multipli tra i più bassi del settore pari a 4,4 volte il rapporto Ev/Ebitda 2016 contro il picco di 7 volte, questo nonostante la forte crescita del titolo in Borsa nell’ultimo periodo
Nella tabella qui sotto i dati più significativi storici (A) e previsionali (E) nel periodo 2012-2016:

Fonte: Intermonte/Websim
www.websim.it
Cementir è il gruppo italiano meno esposto in Italia ma con una forte presenza globale. Secondo le nostre stime Cementir [CEMI.MI] ha una quota di mercato in Italia dell’8% contro il 15% di Buzzi [BZU.MI] e il 30% di Italcementi [ITAI.MI]. Stimiamo che grazie alla ripresa del comparto la produzione di Cementir in Italia crescerà in volumi del 30% per i prossimi tre anni dai minimi toccati lo scorso mese.
Cementir [CEMI.MI] per il 2014 punta a un margine operativo lordo superiore a 180 milioni di euro da 170 milioni del 2013, una posizione finanziaria netta a -280 milioni di euro con investimenti programmati per 70 milioni.
Il dividendo deliberato dal CdA si attesta a 0,08 euro per azione (1,15%) in distribuzione il 19 maggio.
I target del 2014 sono in linea con le nostre attese. Nonostante l’eccellente performance dell’ultimo anno riteniamo che il titolo sia ancora sottovalutato. Crediamo che l’Ebitda margin italiano del gruppo raggiungerà il 18% entro il 2016, portando l’Ebitda generato in Italia al 15% di tutto l’Ebitda di gruppo.
Cementir rimane il nostro titolo preferito nel settore. Crediamo che Cementir abbia maggiori chance di crescita all’interno del comparto cementifero rispetto agli altri titoli (Buzzi [BZU.MI] e Italcementi [ITAI.MI]) per due motivi. Primo, il gruppo è molto esposto sulla produzione di cemento bianco, ovvero il segmento che beneficerà di più da una ripresa del settore. Secondo, Cementir quota a multipli più bassi rispetto ai competitor, a nostro parere perché il mercato sta sottostimando la crescita del cemento bianco. Crediamo, infatti, che i produttori di cemento bianco dovrebbero trattare a premio sul settore perché sono meno soggetti alle pressioni competitive e vantano margini maggiori del comparto. Il cemento bianco contribuisce al 20% delle vendite del gruppo con un ebitda margin al 25%
Alziamo le stime di utili tra il 2015 e il 2016. Manteniamo invariate le nostre stime sul 2014, anno che consideriamo di transizione, ma alziamo quelle relative al 2015 del 4,5% e del 6% per il 2016 poiché ci aspettiamo una ripresa del comparto.
Confermiamo il giudizio MOLTO INTERESSANTE con un prezzo obiettivo a 8,5 euro poiché crediamo che il titolo sia ancora sottovalutato sui multipli. Crediamo che ci siano quattro buoni motivi perché il titolo debba salire in Borsa:
1) Cementir è leader nel settore del cemento bianco che offre margini migliori della media.
2) Bassa leva finanziaria rispetto al settore che potrebbe essere ampliata, magari finanziando acquisizioni.
3) Stimiamo una ripresa del settore cementifero in Italia.
4) Multipli tra i più bassi del settore pari a 4,4 volte il rapporto Ev/Ebitda 2016 contro il picco di 7 volte, questo nonostante la forte crescita del titolo in Borsa nell’ultimo periodo
Nella tabella qui sotto i dati più significativi storici (A) e previsionali (E) nel periodo 2012-2016:

Fonte: Intermonte/Websim
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