ANALISI FONDAMENTALE: CEMENTIR

Risultati in linea con le nostre stime, i buoni risultati in Scandinavia controbilanciano la debolezza del mercato italiano
Risultati del secondo trimestre in linea con le attese. Cementir [CEMI.MI] ha registrato nel secondo trimestre 2012 una crescita positiva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con un giro d’affari di 267 milioni di euro, più alto del 3% sul secondo trimestre 2011, e in linea con le nostre stime e con il consensus.
 
Questo risultato deriva da un forte contributo dalle attività in Scandinavia, Cina ed Egitto. In Egitto la crescita dei ricavi si è basata sull’esportazione di cemento che ha contrastato la bassa domanda domestica.
 
La crescita in queste aree ha controbilanciato gli scarsi risultati del mercato italiano (i cui volumi sono scesi di oltre il 20%, parzialmente bilanciati da prezzi più alti) e della Turchia  (bassi volumi compensati da più alti prezzi).
 
L’utile prima delle imposte è stato di 16,3 milioni. La forte crescita rispetto allo stesso periodo del 2011 (utile pre-imposte di 0,4 milioni) è dovuta al fatto che  nel secondo trimestre dell’anno scorso Cementir riportò delle perdite su strumenti derivati di copertura sui cambi e sulle materie prime.
 
Il debito netto, pari a 406 milioni di euro, è in linea con le nostre previsioni. L'incremento di 48 milioni di euro rispetto alla fine del 2011 è dovuto principalmente alla variazione del capitale circolante, alla manutenzione annale degli impianti e agli investimenti effettuati nel settore di gestione dei rifiuti in Turchia. A maggio la società ha distribuito dividendi complessivi per 6,5 milioni di euro.

Stime positive per la seconda metà del 2012, nonostante il mercato italiano. Cementir prevede una seconda metà dell’anno positiva, grazie ad una continua crescita in Scandinavia e nel Far East e al miglioramento dei volumi in Turchia. La situazione in Egitto è più incerta, in quanto i migliori risultati raggiunti nella prima metà del 2012 sono stati spinti dalle esportazioni. Queste indicazioni qualitative sono in linea con le nostre stime del 2012, che dovrebbero essere confermate. Stimiamo un incremento dell’Ebitda del secondo semestre 2012 del 9% a  83 milioni di euro.
 
Per il 2013  e 2014 riduciamo le stime del mercato italiano, in cui la situazione migliorerà soltanto lentamente. Abbassiamo le previsioni di Ebitda del 2% per il 2013 e del 3% per l’anno successivo.
 
Rivediamo inoltre le stime sull’utile netto del 2012 a 17,8 milioni di euro, mentre riduciamo l’utile per azioni del 2013-2014 rispettivamente dell’8,8% e del 10,7%.
 
Confermiamo il nostro giudizio NEUTRALE con un target price di 1,65 euro. I risultati sono stati in linea con le nostre aspettative, grazie alle ottime performance in Scandinavia e in Oriente. Saremo in grado di dare un commento più accurato quando sarà consegnato il rendiconto di metà anno. Tuttavia, il quadro resta molto debole in Italia e altamente incerto in Egitto, quindi confermiamo la raccomandazione NEUTRALE e abbassiamo il target price a 1,65 euro.

Riportiamo nella tabella i principali dati per il periodo 2010 2014

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Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim

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