ANALISI FONDAMENTALE: B. POP. DELL'EMILIA ROMAGNA

Slitta in avanti l'introduzione di un nuovo modello di contabilizzazione dei crediti deteriorati, serve un aumento di capitale per mettere in sicurezza la banca in vista degli stress test...
Dati del quarto trimestre 2013 della Banca Popolare dell’Emilia Romagna [EMII.MI] superiori alle stime. 

La banca ha chiuso il 2013 con un utile netto complessivo di 16,1 milioni di euro dopo la perdita di 32,6 milioni nel 2012. Il risultato beneficia della plusvalenza netta realizzata, per 12,2 milioni, sulle quote possedute nel capitale di Banca d'Italia ma risente negativamente di alcune componenti straordinarie tra le quali la rettifica per 48,7 milioni di euro della quota del 10% detenuta in Dexia-Crediop.

Sostanziale tenuta del margine di intermediazione a 2,15 miliardi, di cui 1,29 miliardi di margine di interesse (-1,5%), e costi in lieve flessione dello 0,8% a 1,2 miliardi.

Le rettifiche nette su crediti nell'anno sono pari a 781,6 milioni, in calo del 18,45%.

L'ammontare di crediti deteriorati netti a fine 2013 è pari a 6,4 miliardi, in crescita del 23,1% dalla fine del 2012 ma in calo del 2,3% rispetto a settembre, con una componente di sofferenze di 2,5 miliardi (+31,5% anno su anno; +3,7% rispetto a settembre).

L'ultimo periodo dell'anno scorso si è chiuso con ricavi superiori alle attese grazie al contributo degli introiti da trading. I costi sono saliti più delle aspettative anche a causa di alcune riclassificazioni.

Andamento positivo per gli accantonamenti su crediti, saliti meno aspettative rispetto al terzo trimestre. La  perdita netta è pari a 7 milioni di euro, un risultato negativo su cui pesa la svalutazione della quota in Dexia Crediop.

Il Core Tier1 ratio (indice di solidità patrimoniale) è risultato in linea con le attese a 8,57% da 8,27% di fine 2012.
 
Il Coverage Ratio (tasso di copertura) sui crediti dubbi sale al 37,3% da 35,7% di settembre e 36,8% di fine anno. 
 
Aumento di capitale. Nel corso della presentazione dei dati, il direttore generale Luigi Odorici ha avvertito che il nuovo modello di contabilizzazione dei crediti non sarà operativo nel breve termine. Lo slittamento in avanti dell’introduzione del sistema di validazione degli impieghi costringe la banca a prendere in considerazione la possibilità di lanciare un aumento di capitale per rafforzare il patrimonio.

Noi pensiamo che Banca Popolare dell’Emilia Romagna abbia bisogno di 600-800 milioni di euro per poter portare il core Tier 1 sopra il 10%, un livello che permette di guardare con tranquillità agli stress test.

Dossier Banca Etruria [PEL.MI]. L'istituto ha confermato cauto interesse per l'acquisizione ribadendo che sul dossier sarà prestata massima attenzione all'impatto patrimoniale di un'eventuale operazione di integrazione. Lo ha detto il Cfo dell'istituto, Alessandro Vandelli, nel corso della conference call sui risultati 2013.

Oltre a BPER, anche Pop Vicenza ha manifestato interesse per la banca aretina che, in linea alle indicazioni della Banca d'Italia alla fine dell'anno scorso, ha avviato l'iter per il processo di integrazione con un gruppo bancario di 'elevato standing'.

Giudizio NEUTRALE, target price 8,30 euro. Per quanto riguarda l’attività caratteristica, abbiamo rivisto al ribasso le assunzioni sull’andamento del margine d’interesse e abbiamo alzato le assunzioni sugli accantonamenti sui crediti deteriorati.

Nella nostra valutazione prendiamo in considerazione l’arrivo di un aumento di capitale da 600 milioni di euro. Anche per questo motivo la raccomandazione è NEUTRALE, il target price è 8,30 euro.

Di seguito i principali indicatori di bilancio del periodo 2012-2016

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Stime Websim/Intermonte

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