ANALISI FONDAMENTALE: B. POP. EMILIA ROMAGNA
Nel primo trimestre buon contributo del trading, preoccupante aumento dei crediti deteriorati. Tuttavia, la banca resta solida e con un'adeguata dotazione di capitale ...
Dati del primo trimestre 2012. Banca Popolare dell’Emilia Romagna [EMII.MI] ha chiuso il primo trimestre con un utile netto complessivo consolidato di 93,8 milioni di euro, in rialzo del 29,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.
Il margine di interesse è salito del 4,3% anno su anno a 336,5 milioni di euro.
A sostenere i proventi è stato il risultato dell'attività di negoziazione: 58,3 milioni di euro compresi i dividendi da 23 milioni di euro dello stesso periodo del 2011. Il dato beneficia delle plusvalenze riferite a titoli di debito (73,9 milioni) in gran parte per effetto del mark-to-market positivo sui governativi italiani in portafoglio. Contributo negativo della ”Fair Value Option” sulle passività finanziarie per € 35,3 milioni.
Grazie al finanziamento straordinario della Bce, l’esposizione al Btp è salita nel corso dei primi tre mesi del 2012 a 3,8 miliardi di euro, in aprile il trend non è mutato portando il totale dei bond italiano in portafoglio a 4,25 miliardi di euro. La società stima che il trading sui governativi dovrebbe portare un contributo positivo di circa 20 milioni di euro a livello di margine di interesse per ogni trimestre del 2012.
I costi sono rimasti stabili a 198 milioni di euro.
L'utile del trimestre è meglio delle aspettative soprattutto grazie al trading, in linea con le previsioni il margine di interesse.
Qualità del credito. Gli accantonamenti a fronte dei crediti deteriorati sono saliti allo 0,82% degli impieghi netti da 0,71% di fine 2011.
Le rettifiche nette su crediti e su altre attività finanziarie si attestano a 99,6 milioni, in preoccupante incremento rispetto a marzo 2011 (+33,2% anno su anno). L’aumento è dovuto alla nuova norma sui crediti scaduti ma soprattutto al sensibile peggioramento delle condizioni congiunturali. Un quarto delle nuove sofferenze provengono da mutui immobiliari.
L’ammontare dei crediti deteriorati netti è di 5 miliardi, +15,4% da inizio anno, con una componente di sofferenze pari a 1,7 miliardi (+6,6%); tali importi risultano rispettivamente pari al 10,4% e al 3,5% del totale dei crediti verso clientela.
Il livello di copertura dei crediti deteriorati complessivi è del 31,7%, mentre quello riferibile alle sole sofferenze si attesta al 52,2%.
Negli ultimi quattro anni la copertura dei debiti deteriorati è scesa al 37% dal 48%.
Raccomandazione INTERESSANTE, Abbassiamo il target price a 6 euro da 7,7 euro. Abbiamo rivisto al ribasso le stime sul margine di interesse e delle commissioni. Abbiamo invece rivisto al rialzo quelle sugli accontonamenti, per il 2012: saliamo a 0,96% dal precedente 0,86%. Ci aspettiamo che il livello di copertura torni sui livelli del 2008.
Nonostante il taglio, non ci aspettiamo che la banca si ritrovi con un deficit di capitale: il core Tier 1 dovrebbe migliorare nel corso del 2012, dall’8,1% pro forma di fine marzo. Nel 2013 sarà introdotto un nuovo metodo di validazione che dovrebbe portare ulteriori benefici in termine di solidità.
Restiamo dell’idea che il prezzo del titolo incorpori ampiamente il peggioramento dello scenario macroeconomico e confermiamo pertanto la raccomandazione INTERESSANTE.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2010/2014.

stime Intermonte/websim.it
www.websim.it
Il margine di interesse è salito del 4,3% anno su anno a 336,5 milioni di euro.
A sostenere i proventi è stato il risultato dell'attività di negoziazione: 58,3 milioni di euro compresi i dividendi da 23 milioni di euro dello stesso periodo del 2011. Il dato beneficia delle plusvalenze riferite a titoli di debito (73,9 milioni) in gran parte per effetto del mark-to-market positivo sui governativi italiani in portafoglio. Contributo negativo della ”Fair Value Option” sulle passività finanziarie per € 35,3 milioni.
Grazie al finanziamento straordinario della Bce, l’esposizione al Btp è salita nel corso dei primi tre mesi del 2012 a 3,8 miliardi di euro, in aprile il trend non è mutato portando il totale dei bond italiano in portafoglio a 4,25 miliardi di euro. La società stima che il trading sui governativi dovrebbe portare un contributo positivo di circa 20 milioni di euro a livello di margine di interesse per ogni trimestre del 2012.
I costi sono rimasti stabili a 198 milioni di euro.
L'utile del trimestre è meglio delle aspettative soprattutto grazie al trading, in linea con le previsioni il margine di interesse.
Qualità del credito. Gli accantonamenti a fronte dei crediti deteriorati sono saliti allo 0,82% degli impieghi netti da 0,71% di fine 2011.
Le rettifiche nette su crediti e su altre attività finanziarie si attestano a 99,6 milioni, in preoccupante incremento rispetto a marzo 2011 (+33,2% anno su anno). L’aumento è dovuto alla nuova norma sui crediti scaduti ma soprattutto al sensibile peggioramento delle condizioni congiunturali. Un quarto delle nuove sofferenze provengono da mutui immobiliari.
L’ammontare dei crediti deteriorati netti è di 5 miliardi, +15,4% da inizio anno, con una componente di sofferenze pari a 1,7 miliardi (+6,6%); tali importi risultano rispettivamente pari al 10,4% e al 3,5% del totale dei crediti verso clientela.
Il livello di copertura dei crediti deteriorati complessivi è del 31,7%, mentre quello riferibile alle sole sofferenze si attesta al 52,2%.
Negli ultimi quattro anni la copertura dei debiti deteriorati è scesa al 37% dal 48%.
Raccomandazione INTERESSANTE, Abbassiamo il target price a 6 euro da 7,7 euro. Abbiamo rivisto al ribasso le stime sul margine di interesse e delle commissioni. Abbiamo invece rivisto al rialzo quelle sugli accontonamenti, per il 2012: saliamo a 0,96% dal precedente 0,86%. Ci aspettiamo che il livello di copertura torni sui livelli del 2008.
Nonostante il taglio, non ci aspettiamo che la banca si ritrovi con un deficit di capitale: il core Tier 1 dovrebbe migliorare nel corso del 2012, dall’8,1% pro forma di fine marzo. Nel 2013 sarà introdotto un nuovo metodo di validazione che dovrebbe portare ulteriori benefici in termine di solidità.
Restiamo dell’idea che il prezzo del titolo incorpori ampiamente il peggioramento dello scenario macroeconomico e confermiamo pertanto la raccomandazione INTERESSANTE.
Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2010/2014.

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