AMPLIFON: ANALISI FONDAMENTALE
Il leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi per l’udito, ha archiviato il quarto trimestre 2022 con ricavi ricorrenti in rialzo rispetto a un anno fa, grazie al contributo delle acquisizioni, ma con un utile netto, un Ebitda e un Ebit in calo.
Amplifon [AMPF.MI], leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi per l’udito, ha archiviato il quarto trimestre 2022 con ricavi ricorrenti in rialzo rispetto a un anno fa, grazie al contributo delle acquisizioni, ma con un utile netto, un Ebitda e un Ebit in calo.
Per il 2023 vede di contribuire con M&A 'bolt-on' alla crescita dei ricavi consolidati del gruppo nell'ordine del 2%. Il gruppo vede un miglioramento della profittabilità rispetto all'esercizio 2022 grazie ad una maggiore leva operativa.
Nel quarto trimestre le vendite ricorrenti sono cresciute del 2% su anno a 579,7 milioni beneficiando principalmente dal contributo delle acquisizioni.
"La performance organica ha risentito dell'andamento del mercato, che è risultato più debole rispetto alle aspettative, sia per il difficile scenario macroeconomico, sia per fattori esogeni temporanei quali l'ondata di gelo artico che ha colpito gli Stati Uniti a fine anno, l'implementazione di lockdown localizzati in Cina e il calo del mercato francese (il secondo a livello mondiale) a seguito del forte incremento per la riforma normativa del 2021", si legge nella nota.
L'utile netto ricorrente, sempre nel quarto trimestre, è sceso del 9,1% a 63,7 milioni e l'Ebitda ricorrente dello 0,5% a 155,8 milioni
Amplifon ha proposto un dividendo 0,29 euro per azione in aumento dell'11,5% rispetto ai 26 centesimi per azione del 2021, con un pay-out di oltre il 36% dell'utile netto consolidato per azione.
Nei primi due mesi dell'anno, il gruppo fa sapere di aver registrato una solida crescita dei ricavi e che l'andamento del mercato nei prossimi mesi sarà fondamentale "per consolidare questo trend e accrescere la visibilità sull'intero anno".
"Nel medio termine, Amplifon resta estremamente positiva circa le proprie prospettive per uno sviluppo profittevole e sostenibile grazie ai fondamentali del mercato hearing care e all'ancora più forte posizionamento competitivo", aggiunge.
La società dice che non sono previsti altri impatti derivanti dall'attuale contesto inflattivo sulle altre voci di costo più rilevanti.
Infine, è stata richiesta una nuova autorizzazione per un buyback per un periodo di 18 mesi per detenere un massimo di 10% delle azioni proprie.
Risultati in linea con le attese. Abbiamo migliorato la visione principalmente a fronte di un rollover del DCF.
Nella tabella le principali voci di bilancio storiche (A) e le nostre previsioni (E). Fonte: elaborazione dati Websim/Intermonte.

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