Focus sui Mercati Finanziari

I conti di Amazon fanno ripartire gli acquisti sui tech. KOSPI +16%, miglior seduta di sempre. Milano è al sesto mese positivo su sette nel 2026. Future sul NASDAQ +1,2%, future Eurostoxx +0,8%

Autore: Mauro Vicini
Effetti luminosi verdi e viola su un grafico finanziario

Canva

Borse di notte

Il rimbalzo del tech, partito ieri a Wall Street, è proseguito stanotte in Asia Pacifico e dà l'impressione di poter andare avanti in quanto i conti di Amazon pubblicati dopo la chiusura hanno contribuito a rafforzare la propensione al rischio sul tema dell'intelligenza artificiale e sul cloud. Il titolo guadagna l'8%. Il future sul NASDAQ 100 sale dell'1,2%, quello sull'Eurostoxx fa +0,8%.

Corea del Sud. Kospi +16%, la miglior variazione giornaliera di sempre. Il colosso dei semiconduttori SK Hynix guadagna quasi il 30%, il concorrente Samsung Electronics fa +26%.

Giappone. Nikkei 225 +4%, la Banca del Giappone ha confermato i tassi all'1%, come da previsioni. Il governo si è mosso giovedì sui mercati dei cambi acquistando yen e vendendo dollari.

Cina. CSI 300 +1,2%, Hang Seng -0,2%, Taiex di Taipei +8%. L'attività manifatturiera cinese si è inaspettatamente contratta per la prima volta in cinque mesi e il settore delle costruzioni è crollato al livello più basso dall'inizio della pandemia.  

Punto sulle borse  

La fotografia in sintesi di luglio: si sta per concludere un mese piuttosto volatile, contraddistinto da alcuni punti fermi che possiamo così sintetizzare:  

1) i semiconduttori si avviano a completare uno dei mesi peggiori dall'attentato alle torri gemelle dell'11 settembre 2001, malgrado lo spettacolare +8% di giovedì, l'indice SOX ha accumulato finora una perdita del -21%;

2) l'indice KOSPI della borsa di Seul sta mettendo a segno la miglior seduta della sua storia (+15%), ma il bilancio mensile resta in profondo rosso, -17%, a causa delle prese di profitto su SK Hynix e Samsung Electronics, per trovare di peggio bisogna risalire a quattro anni fa;

3) prima di stanotte, il ridimensionamento dei tech stava portando l'indice MSCI Emerging Markets verso il peggior mese dal settembre 2022: -9,60%; 

4) a luglio è scattata la rivincita dei Tech "made in China", l'indice Hang Seng è cresciuto del +16%, guidato dal rally di Xiaomi +44%, Meituan +35%, Byd +31%, Jd.Com +30%, Alibaba +27%;

5) l'indice FTSE 100 della borsa UK è stato l'unico in Europa a trovare la forza di aggiornare il record storico nel finale del mese grazie alla spinta di energetici e value stocks, +12% da inizio 2026. 

6) Piazza Affari si è difesa egregiamente con un bilancio provvisorio del FTSEMIB in guadagno dell'1%, sesto mese positivo su sette nel 2026, e la rifioritura del FTSE STAR (+3%). Tra le blue chip c'è da segnalare la ripartenza di Fincantieri +30%, Amplifon +25%, Nexi +23%, ENI +20%, Leonardo +14% e Campari +13%. Per STM invece si profila uno dei peggiori risultati della storia: -30%, malgrado il botto di giovedì: +6,4%.

Macrovariabili

Petrolio (Brent 87,0 usd)

Apertura in calo dell'1,8%. Il Brent si avvia a completare il mese di luglio con un guadagno intorno al +20%, negli ultimi sei anni soltanto una volta è riuscito a fare di meglio ovvero nel marzo di quest'anno con un +43%. Le tensioni in Medio Oriente restano ai massimi livelli, dopo che l'esercito statunitense ha dichiarato di aver colpito decine di obiettivi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in Iran in un'operazione lanciata in risposta ai missili di Teheran contro le forze statunitensi nell'area. Il fatto che l'Oman sia impegnato in colloqui con l'Iran apre una flebile speranza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, ma finchè il passaggio resta un azzardo, il premio di rischio sul petrolio non diminuirà.

Operatività

Approfittare degli strappi oltre la soglia discriminante dei 100 dollari al barile per prendere profitto. Accumulare sui livelli pre-conflitto in area 70 dollari. 

Indice Commodity (131,40 usd)

L'indice che raccoglie l'andamento delle principali materie di base è cresciuto di quasi il 6% a luglio a valle delle forti tensioni sul petrolio e derivati. Il gas naturale UE (TTF), oggi 57 euro, è ridisceso sotto la soglia dei 60 euro/mwh, a seguito di qualche presa di profitto, ma il bilancio mensile resta importante, +31%. Gli addetti ai lavori segnalano che gli elevati prezzi hanno mantenuto un differenziale favorevole per i carichi di GNL provenienti dal Bacino Atlantico, garantendo un flusso costante di consegne statunitensi dirottate dai mercati asiatici verso l'Europa. Anche i flussi affidabili di gasdotti dalla Norvegia, a seguito della manutenzione stagionale, hanno contribuito ad attenuare l'immediata carenza di offerta. Tuttavia, le prospettive per il gas naturale europeo rimangono precarie. La capacità di stoccaggio sotterraneo del gas in tutta l'Unione Europea si attesta intorno al 55%, ben al di sotto delle medie stagionali quinquennali e al di sotto del ritmo necessario per raggiungere agevolmente gli obiettivi di riempimento pre-invernali prima dell'inizio della stagione del riscaldamento, il 1° novembre. Con i rischi di transito dal Medio Oriente nello Stretto di Hormuz, i mercati energetici resteranno in posizione di massima allerta. 

Operatività

L'obiettivo del movimento in corso rimane intorno a 142 dollari. Sfruttare discese verso area 120 dollari per accumulare.

Oro (4.082 usd) Argento (58,70 usd)

Il timido guizzo verso l'alto seguito alla decisione della Fed di non toccare i tassi sta consentendo all'oro di chiudere il mese con un modesto guadagno (+1,80% il bilancio provvisorio), interrompendo una striscia negativa di quattro mesi. Il quadro di fondo rimane molto incerto perchè Warsh non ha scoperto le sue carte per il futuro lasciando quasi intatte le aspettative di un prossimo aumento dei tassi, che creerebbe certamente delle difficoltà per i metalli preziosi. Inoltre sta emergendo che gli acquisti delle banche centrali sono inferiori rispetto ai tempi precedenti, sollevando seri interrogativi su uno dei pilastri più solidi che hanno sostenuto il mercato dei lingotti negli ultimi anni. Bloomberg ha riferito che il World Gold Council (WGC) ha rivisto al ribasso gli acquisti del primo trimestre a 57 tonnellate metriche, 187 tonnellate in meno rispetto alla stima precedente. La revisione segna l'inizio d'anno più debole da oltre un decennio, secondo i dati del WGC, e indica che la domanda ufficiale è stata più debole di quanto gli investitori inizialmente credevano.

Operatività

L'oro fatica a staccarsi da area 4.100/4mila usd, che diventa sempre più discriminante. Su questi livelli è lecito comprare in ottica di lungo periodo, ma si faccia attenzione, perchè il cedimento di questo importante supporto potrebbe provocare un brusco sell off fino a 3.700 usd.

Forex Euro/Usd (1,151)

Il dollaro si è allontanato dai recenti massimi dell'anno, mentre la Fed ha di fatto preso tempo sui tassi. Il bilancio mensile è negativo dello 0,75%. A favorire un travaso in direzione dell'euro sono stati anche i dati positivi sull'economia dell'area euro, che hanno rivelato una insperata capacità di resistere alle conseguenze della guerra in Iran. Il PIL del secondo trimestre è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, dopo la stagnazione del trimestre precedente (0%) e molto meglio del +0,2% atteso. Si tratta del dato più alto da oltre un anno. Germania, Francia, Italia e Spagna hanno tutte registrato una crescita.

Operatività

Il quadro di breve resta favorevole al dollaro. Lo sfondamento dell'area discriminante 1,15/1,14 proietta un target di breve in area 1,13. Cambio di tendenza in caso di risalita oltre 1,16.

Bitcoin (64.300 usd)

Luglio viaggia in guadagno di quasi il 10%, mentre Strategy (la società fondata da Michael Saylor e considerata alla stregua di un proxy di Bitcoin) è cresciuta del +11%. A inizio luglio, Strategy ha dichiarato di aver registrato una perdita di 8,32 miliardi di dollari a causa della svalutazione degli asset digitali nei tre mesi fino al 30 giugno, sollevando dubbi sulla sostenibilità del modello di business, che è quello di utilizzare la leva finanziaria per acquistare il token. In risposta a questi dubbi, la società ha sospeso gli acquisti di Bitcoin, cercando di preservare il cash e ciò sembra essere stato apprezzato dal mercato. Come spiega  Brian Dobson, ad di Clear Street:  "la priorità per un'azienda come Strategy è dimostrare sempre al mercato di essere liquida e in grado di resistere ai mercati ribassisti delle criptovalute" e "Ciò è fondamentale in questo momento". 

Operatività

Quadro di fondo fragile. Nessuna delle soglie discriminanti al rialzo, a partire dalle medie mobili a 100 (circa 70.600 usd) e 200 giorni (circa 73.500 usd), è stata ancora violata. Tuttavia, la discesa verso 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Applicare uno stop loss in caso di cedimento di area 60mila.  

Bond

Luglio complicato per il mercato obbligazionario che ha pagato, come a marzo, le rinnovate tensioni in Medio Oriente in grado di rafforzare lo scenario di un aumento del costo del denaro a livello globale. Il prezzo del Treasury decennale è sceso dell'1,4%, quello del Bund tedesco del -2,2% e peggio di tutti ha fatto il nostro Btp con un -2,6%. E' evidente che il recupero passa inevitabilmente da un raffreddamento delle tensioni con l'Iran, che potrebbe essere l'obiettivo di Trump prima delle elezioni di mid term di novembre.

Rallenta rispetto alle attese l'economia statunitense nel 2° trimestre del 2026. Secondo quanto rilevato dal Bureau of Economic Analysis nei dati preliminari sul trimestre, il PIL americano è salito del 1,5% su base trimestrale, meno rispetto al +2,1% del trimestre precedente e alle stime del +2%. Tuttavia, i consumi personali, che rappresentano oltre i due terzi dell’attività economica, sono balzati del 3,2%, in netta accelerazione rispetto al +0,5% del primo trimestre. Spesa per consumi e investimenti delle imprese in attrezzature legate allo sviluppo delle infrastrutture per l'IA stanno contribuendo a sostenere la domanda interna.

A giugno, l'inflazione PCE ha registrato un calo mensile del -0,1%. Si è trattato del primo calo dall'aprile 2020. Il calo dei prezzi del petrolio, conseguente alla tregua temporanea tra Stati Uniti e Iran, è stata la principale causa della diminuzione dei prezzi. Su base annua è cresciuta del 3,7%, pari alle stime. Seppur in rallentamento rispetto alla crescita registrata a maggio (+4,1%), è ancora lontana dall'obiettivo FED del 2%.



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