Focus sui Mercati Finanziari
Borse asiatiche nervose. Brent a 91 usd dopo le incursioni Usa sull'Iran. Dollaro in discesa a valle delle decisioni della Fed. Future sul Nasdaq +0,5% grazie a Microsoft, +5% nell'after hours

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Borse di notte
Le borse dell'Asia Pacifico si indeboliscono nel finale, mentre il petrolio oscilla intorno ai 90 dollari e il dollaro si indebolisce a valle delle decisioni della Fed. Il future sul Nasdaq guadagna lo 0,5% grazie allo slancio di Microsoft (+5% nell'after hours): la società ha battuto le aspettative nel seguitissimo segmento delle attività nel cloud. Meta Platforms ha perso invece il -5% dopo aver alzato di nuovo le previsioni sugli investimenti. Future sull'Eurostoxx poco mossi.
Corea del Sud. Kospi -0,6%. Samsung Electronics -2%, anche se la sua divisione semiconduttori ha registrato un aumento degli utili di oltre 250 volte, a testimonianza del boom delle memorie per l'intelligenza artificiale.
Giappone. Nikkei 225 +0,1%%, il mercato si aspetta che la Banca del Giappone manterrà i tassi invariati nella riunione di questa settimana.
Cina. CSI 300 -2%, Hang Seng -0,5%, Taiex di Taipei -0,5%. La Cina ha annunciato l'intenzione di assumere un ruolo più incisivo nella guida della lotta globale al cambiamento climatico.
India. Indice BSE Sensex piatto. Con un guadagno del +2% si mette in luce come il miglior mercato da inizio settimana.
Punto sulle borse
L'indice KOSPI della Corea del Sud, con i suoi giganti del settore semiconduttori, resta sotto i riflettori per la esasperata volatilità. In due mesi e mezzo (da aprile a metà giugno) è cresciuto del +86%, mentre nell'ultimo mese e mezzo (da metà giugno ad oggi) ha ceduto il -40%.
Si consideri inoltre che dodici delle ventuno sedute portate a termine nel corso del mese di luglio si sono chiuse con oscillazioni superiori al +/-4%. Oggi, tanto per restare in tema, si avvia a chiudere in calo dell'1% circa, ma era partito in rialzo di oltre il +5%. Giusto per fare un confronto, in luglio la seduta più volatile del nostro FTSEMIB è stata quella di giovedì 23, terminata con un ribasso del -3%.
Per rimediare a questo fastidioso inconveniente, che alla fine rischia di tenere alla larga i grandi investitori istituzionali, il governo della borsa della Corea del Sud ha promesso ulteriori misure con l'obiettivo di stabilizzare il mercato azionario e limitare l'accesso degli investitori al dettaglio agli ETF a leva.
La serie di misure è stata annunciata in un comunicato stampa diffuso mercoledì sera, al termine di una riunione di emergenza del mercato presieduta dal Ministro delle Finanze Koo Yun Cheol, alla quale hanno partecipato tutte le massime autorità finanziarie del Paese.
Macrovariabili
Petrolio (Brent 91,0 usd)
Il Brent è sui livelli di mercoledì mattina. Come promesso da Trump, mercoledì l'esercito statunitense ha completato l'ultima ondata di attacchi contro l'Iran, durata due ore, e che ha colpito decine di obiettivi. Washington ha definito gli attacchi una "forte risposta" ai missili iraniani lanciati contro le forze statunitensi in Medio Oriente il giorno precedente. Gli ultimi scontri sottolineano quanto l'Iran e gli Stati Uniti siano lontani dal riavviare formalmente i negoziati di pace, per non parlare di raggiungere un accordo per porre fine definitivamente alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz.
Operatività
Approfittare degli strappi oltre la soglia discriminante dei 100 dollari al barile per prendere profitto. Accumulare sui livelli pre-conflitto in area 70 dollari.
Indice Commodity (132,0 usd)
Apertura poco mossa, dal +1,4% di mercoledì guidato dal rimbalzo del petrolio. Il gas naturale UE (TTF) è risalito poco oltre i 60 euro/mwh. Il problema per il gas è anche più delicato che per il petrolio, visto che l'Europa deve ricostruire le scorte in vista dell'inverno, affrontando i problemi di rifornimento e l'accesa competizione degli acquirenti asiatici. Gli operatori stanno seguendo con attenzione i negoziati sul controllo dello Stretto di Hormuz, dopo che l'Iran ha respinto la proposta dell'Oman per una gestione condivisa al 50% del canale, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza al mercato. Nel frattempo, le importazioni di GNL nell'UE sono destinate a diminuire di circa il 25% questo mese, "rendendo più difficile il rifornimento dei depositi", hanno scritto gli analisti di ING. I depositi di gas della regione sono pieni solo al 56%, rispetto a una media quinquennale del 72%.
Operatività
L'obiettivo del movimento in corso rimane intorno a 142 dollari. Sfruttare discese verso area 120 dollari per accumulare.
Oro (4.046 usd) Argento (57,20 usd)
Prezzi in calo nelle prime battute. Le decisioni della Fed non hanno provocato contraccolpi significativi. L'oro rischia di portare a termine il quinto mese consecutivo in rosso, un record negativo che non si verificava dal 2022. Le tensioni sui tassi, conseguenza indiretta del rally dei prezzi dell'energia, stanno mettendo a dura prova la pazienza degli investitori che non si aspettavano, a inizio gennaio, di trovarsi di fronte all'ipotesi di incamerare la perdita annuale più ampia dal 2015 (-7,0% provvisorio). Nel corso del 2026 il metallo prezioso non è riuscito a fungere da copertura geopolitica durante il conflitto con l'Iran, poiché l'aumento dei rendimenti e un dollaro più forte hanno controbilanciato il suo appeal come bene rifugio. Quel che è peggio, anche il quadro grafico è in progressivo deterioramento per due fattori: 1) a fine giugno si è formata una "death cross", con la media mobile a 50 giorni (4.202 usd) scesa al di sotto della media mobile a 200 giorni (4.491 usd); 2) l'approccio attendista della Fed ha giustificato lo status quo, ma le tensioni sul petrolio rischiano di saltare la soglia discriminante dei 4.000 dollari, ultimo baluardo in grado di evitare un doloroso sell off. Nel frattempo, non giungono notizie di acquisti copiosi da parte delle banche centrali, che teoricamente rimangano un fattore di supporto strutturale.
Operatività
L'oro fatica a staccarsi da area 4.100/4mila usd, che diventa sempre più discriminante. Su questi livelli è lecito comprare in ottica di lungo periodo, ma si faccia attenzione, perchè il cedimento di questo importante supporto potrebbe provocare un brusco sell off fino a 3.700 usd.
Forex Euro/Usd (1,145)
Il dollaro ha registrato il peggior calo giornaliero (-0,7%) degli ultimi quattro mesi. La Fed ha mantenuto invariato il tasso sui fondi federali al 3,50%-3,75% per la quinta riunione consecutiva. La decisione era prevista, ma è emersa una netta spaccatura all'interno del board. Tre membri su dodici infatti hanno votato per un aumento del tasso sui fondi federali di 25 punti base, ovvero la presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, il presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, e la presidente della Fed di Dallas, Lorie Logan. La tendenza rimane perciò impostata verso un rialzo dei tassi nella riunione di settembre, soprattutto se il petrolio continuerà a premere verso l'alto e ci dovessero essere sorprese su inflazione e occupazione.
Operatività
Il quadro di breve resta favorevole al dollaro. Lo sfondamento dell'area discriminante 1,15/1,14 proietta un target di breve in area 1,13. Cambio di tendenza in caso di risalita oltre 1,16.
Bitcoin (63.900 usd)
Prezzo sui livelli di inizio settimana. Nessun contraccolpo dalla Fed. Gli ETF su Bitcoin quotati negli Stati Uniti sono arrivati alla quarta sessione consecutiva di deflussi, per un totale di 526 milioni di dollari, mentre il prezzo non riesce a violare la soglia dei 65.000 dollari. I maggiori prelievi si sono concentrati tra il 24 e il 23 luglio, rispettivamente con circa 240 e 225 milioni. Nonostante la recente pressione di vendita, gli afflussi netti cumulativi sono rimasti a 51,3 miliardi di dollari, mentre il patrimonio netto totale si attestava a 77,2 miliardi di dollari al 28 luglio. Darkfost, analista della community di CryptoQuant, ha affermato che il ritorno di Bitcoin a un trend rialzista richiederà una rinnovata domanda e un miglioramento delle condizioni di mercato. Ha aggiunto che i volumi spot di Bitcoin sui principali exchange sono diminuiti drasticamente rispetto ai livelli di fine 2024, con Binance che ha registrato circa 35 miliardi di dollari di volume spot a luglio, contro i 246 miliardi di dollari di novembre 2024.
Operatività
Quadro di fondo fragile. Nessuna delle soglie discriminanti al rialzo, a partire dalle medie mobili a 100 (circa 70.600 usd) e 200 giorni (circa 73.500 usd), è stata ancora violata. Tuttavia, la discesa verso 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Applicare uno stop loss in caso di cedimento di area 60mila.
Bond
All'indomani della conferma dei tassi da parte della Federal Reserve si registra un'impennata della curva dei tassi negli Stati Uniti, con il rendimento del Treasury trentennale arrivato al 5,22%, sui massimi da quasi vent'anni.
Il Treasury 10 anni ha registrato mercoledì la peggior seduta da due mesi e mezzo con il rendimento salito da 4,61% a 4,70% a seguito della spaccatura emersa all'interno del board della Fed, con tre membri proiettati verso un rialzo dei tassi.
In realtà, nella conferenza stampa successiva alla decisione, Warsh ha cercato di smorzare i toni parlando di "buona discussione interna" e di dibattito "attivo e approfondito" incentrato su quattro aree: inflazione persistente, recenti shock economici, pressioni sui prezzi derivanti da tali shock e strumenti di politica monetaria. Ha anche affermato che i dissensi dei tre presidenti regionali della Fed non "hanno colto appieno l'essenza della discussione".
Warsh ha infine osservato che l'effetto dei dati sull'inflazione di giugno più lenti del previsto, è stato scarso sulla decisione finale.
In estrema sintesi, crediamo che Warsh abbia preso tempo per esaminare gli sviluppi dello scenario in Medio Oriente e l'evoluzione di inflazione e mercato del lavoro.
In questo articolo
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

