Focus sui Mercati Finanziari

Brent al sesto rialzo consecutivo. L'indice Kospi di Seul aggiorna il record storico, è la quinta volta nelle ultime sei sedute. Future di Wall Street e Eurostoxx poco mossi

Autore: Marino Masotti
Candele giapponesi su sfondo nero per analisi finanziaria

Canva

Borse di notte

Borse dell’area Asia-Pacifico contrastate, mentre gli investitori valutano i complicati sviluppi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. I future di Wall Street e Eurostoxx sono poco mossi, il petrolio sale per il sesto giorno consecutivo. Ieri sera S&P 500 e il Nasdaq hanno raggiunto nuovi massimi storici, sostenuti dai guadagni dei titoli tecnologici.

Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo team per la sicurezza nazionale hanno discusso dell'offerta dell’Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz, a condizione che gli Stati Uniti tolgano il blocco navale, secondo la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Questo sarebbe un primo passo per poi proseguire i negoziati sul dossier nucleare. Resta poco chiaro se Trump, che ha dichiarato di volere un accordo “completamente concluso al 100%”, sia disposto a considerare la proposta. 

Banche centrali. La politica monetaria è al centro dell’attenzione questa settimana perchè gli investitori vogliono capire come sarà trattato il rischio di uno shock inflazionistico legato alla guerra. Prima (Martedì) la Banca del Giappone. Mercoledì tocca alla Banca del Canada e alla FED. Giovedì sarà il turno della BCE e della Banca d’Inghilterra.

Giappone. Nikkei 225 -0,9%. La Banca del Giappone ha mantenuto fermi i tassi di interesse allo 0,75%, in linea con le aspettative, con una decisione approvata con 6 voti favorevoli e 3 contrari. KOSPI della Corea del Sud +1% con il nuovo massimo storico. L’indice Shanghai Composite cinese è in leggero calo, mentre l’Hang Seng di Hong Kong scende dello 0,7%. L’S&P/ASX 200 australiano cede lo 0,5%. Il Nifty 50 indiano è in lieve rialzo.

Punto sulle borse

Qualcomm ha chiuso in rialzo dell'1%. Era partita a razzo in guadagno dell'8%, dopo che l'analista di TF International Securities, Ming-Chi Kuo, ha affermato che le verifiche del settore suggeriscono che OpenAI stia collaborando con Qualcomm e MediaTek per lo sviluppo di processori per smartphone.

Kuo è un esperto di tecnologia che lavora a Taiwan, noto per le sue previsioni accurate basate sull'analisi della catena di fornitura. L'analista ha affermato che Luxshare dovrebbe agire come partner esclusivo per la co-progettazione e la produzione del sistema, con l'obiettivo di avviare la produzione di massa nel 2028.

La notizia si aggiunge alle crescenti aspettative che l'intelligenza artificiale possa guidare un nuovo ciclo di aggiornamento hardware negli smartphone, potenzialmente a vantaggio dei produttori di chip attivi nel settore dei processori per dispositivi mobili.

L'intelligenza artificiale continua ad attirare quasi tutta l'attenzione degli investitori azionari. Tuttavia, in alcune sedute c'è la netta sensazione di rivivere il clima di euforia che precedette lo scoppio della bolla internet nel 2000, quando si riconosceva plebiscitariamente il potenziale enorme della Rete - come poi si è puntualmente verificato nella pratica - ma veniva premiato oltremisura anche chi non ne era pienamente titolato. Solo il tempo ha fatto pulizia. In conclusione, siamo ancora convinti dell'enorme potenziale dell'AI, ma da qui in poi è opportuno restare selettivi.   

Macrovariabili

Petrolio (Brent 109,50 usd)

Brent in rialzo dell'1,2% a valle delle incertezze sul destino di Hormuz. Comunque vada, l'Europa quest'anno pagherà un conto salato per la sua bollette energetica. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato lunedì che l'Europa ha speso 27 miliardi di euro in più per le importazioni di petrolio e gas dall'inizio della guerra. "Nel 2022, Putin ha interrotto le nostre forniture di gas, e ora è il turno dello Stretto di Hormuz", ha detto nel corso di un evento. "La nostra forte dipendenza dai combustibili fossili importati ci rende vulnerabili. Dobbiamo ridurre questa dipendenza", ha aggiunto. Von der Leyen ha affermato che i paesi europei dovrebbero espandere la produzione di energia rinnovabile ed esplorare l'innovazione nucleare, compresi i piccoli reattori modulari, per garantire un approvvigionamento energetico affidabile. Il mese di marzo si è chiuso con un prezzo medio del Brent a 104 usd, contro i 70 usd di gennaio e i 60 usd dell'intero 2025, quando la narrativa del mercato (contrastata da Websim) era che il prezzo del petrolio sarebbe sceso anche a 50 usd per le politiche pro-oil di Trump.

Operatività

Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia si è finora confermato corretto il suggerimento di non acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo. Consigliabile stare alla finestra o alleggerire/chiudere le posizioni in profitto oltre tale soglia. Acquisti non prima degli 85 usd.

Indice Commodity (137,10 usd)

Indice delle materie prime quasi piatto. Le fonti di energia rinnovabile sono ben lungi dal soppiantare le fonti di energia fossile, tuttavia qualche segnale positivo emerge dalle ultime statistiche. Secondo il Global Electricity Review 2026 di Ember, la crescita record dell’energia solare ha permesso alle fonti di energia pulita di espandersi a un ritmo tale da soddisfare l’intera nuova domanda di elettricità nel 2025. Si badi bene, sit ratta della "nuova domanda di elettricità" e non ovviamente dell'intera domanda. La ricerca mette in luce che il 2025 è stato il “primo anno dal 2020 senza un aumento della produzione di elettricità da combustibili fossili e solo il quinto anno senza un’incremento in questo secolo”. Le energie rinnovabili hanno fornito il 33,8% del mix energetico globale complessivo, superando per la prima volta in 100 anni l'energia prodotta dal carbone (pari al 33,0%). Ember ha inoltre precisato che si è trattato della prima volta in cui le energie rinnovabili hanno contribuito per oltre un terzo alla produzione mondiale di elettricità.

Operatività

Consideriamo l'area dei massimi del 2022 verso 140 usd l'obiettivo naturale del movimento in corso per l'indice delle commodity. Solo una chiusura di settimana oltre 143-145 usd aprirà una nuova strategia di accumulo.

Oro (4.660 usd) Argento (74,20 usd)

Oro e argento sono in ribasso e continuano a muoversi in un intervallo ristretto a causa della persistente incertezza sulla guerra con l'Iran e del suo potenziale impatto sui tassi di interesse globali e sull'inflazione. Parte dell'attenzione si sposterà sulle decisioni delle banche centrali. Se dovessero emergere indicazioni "da falco" è probabile che assisteremo a qualche seduta di debolezza. Il gruppo cinese CMOC ha firmato un accordo da 1,7 miliardi di dollari con l'Ecuador per lo sviluppo di un'importante miniera d'oro nel Paese sudamericano. ODIN Mining del Ecuador SA, una filiale locale della società mineraria cinese, ha finalizzato le condizioni per lo sviluppo del giacimento di Los Cangrejos nella provincia di El Oro, secondo una dichiarazione del Ministero dell'Ambiente e delle Miniere. CMOC ha acquisito il progetto nel giugno dello scorso anno attraverso l'acquisizione della canadese Lumina Gold Corp.

Operatività

Nelle ultime settimane il prezzo dell'oro si è mosso in un ristretto range senza una precisa direzionalità. Sfruttare discese nel range 4.400/4mila usd per costruire una posizione. Ripartenza dell'uptrend attesa con la rottura di area 4.900 usd (media mobile a 50 gg), confermata a fine settimana, per un obiettivo sui massimi in area 5.600 usd.  

Forex Euro/Usd (1,1710)

Dollaro in lieve ripresa. La FED dovrebbe lasciare i tassi invariati mercoledì. La riunione sarà probabilmente l'ultima sotto la presidenza di Jerome Powell, il cui mandato scade il 15 maggio. Powell sarà sostituito dall'ex governatore della Fed Kevin Warsh, che ha testimoniato davanti al Congresso in un'audizione di conferma la scorsa settimana. L'attenzione sarà per le ultime parole di Powell da presidente.

Operatività

Riteniamo corretto comprare il dollaro in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10. 

Bitcoin (78.000 usd)

Prezzo poco mosso nelle prime battute. Strategy ha collocato nuove azioni ordinarie di Classe A raccogliendo 255 milioni di dollari, che ha subito utilizzato per acquistare 3.273 Bitcoin a un prezzo medio di 77.906 usdAl 26 aprile 2026, Strategy deteneva 818.334 Bitcoin, per un valore complessivo di acquisto di 61,81 miliardi e un prezzo medio di acquisto di 75.537 usd. Partendo da questo fattore, Bernstein ha dichiarato di considerare più solido il mercato delle criptovalute e di vedere segnali di miglioramento. Gautam Chhugani, analista digitale senior di Bernstein, ha affermato che la combinazione del modello di tesoreria di Strategy e degli ETF spot su Bitcoin ha trasformato radicalmente la struttura proprietaria di Bitcoin, con gli investitori inattivi da più di un anno che ora rappresentano il 60% dell'offerta totale. "Questa struttura proprietaria è unica per Bitcoin e indica investitori a lungo termine che rimangono insensibili alla volatilità di Bitcoin, considerandolo una riserva di valore", ha scritto. Nel complesso, gli ETF sul Bitcoin spot hanno registrato afflussi netti per 2,7 miliardi di dollari nelle ultime tre settimane e ora detengono circa il 6,3% dell'offerta totale di Bitcoin, ha osservato Bernstein. Strategy, il maggiore detentore aziendale di Bitcoin, possiede circa il 3,90% del totale emesso di Bitcoin.

Operatività

Conviene ancora sfruttare lo strappo in corso per prendere profitto. Impostare nuovi acquisti speculativi solo con una chiusura sopra 80mila usd per target 87mila usd. Per assistere a nuovi segnali di forza occorre superare l'area dei 90mila usd. 

Bond

Treasury 10 anni (4,34%). Secondo BlackRock, i rendimenti dei titoli di Stato sono destinati a rimanere elevati più a lungo, poiché la guerra in Iran mantiene alta l'inflazione. Le pressioni inflazionistiche erano già in atto prima dell'ultimo conflitto in Medio Oriente, hanno scritto gli strateghi. Lo shock petrolifero causato dalla guerra non farà che aggravare questi rischi, aumentando ulteriormente la pressione sulle banche centrali affinché mantengano una politica monetaria restrittiva per contenere i prezzi. Questa è una cattiva notizia per i titoli di Stato, dato che l'inflazione tende a erodere le cedole dei titoli a reddito fisso, a ridurne i rendimenti reali e a sminuirne l'attrattiva come copertura contro le azioni più rischiose. La società ha scelto di mantenere una sovraesposizione sui titoli azionari statunitensi e dei mercati emergenti, scommettendo sul fatto che la rapida diffusione dell'intelligenza artificiale ne aumenterà i rendimenti.

Bund 10 anni tedesco (3,03%). Il Ministero delle Finanze tedesco ha fatto sapere di essere pronto a valutare la sospensione delle restrizioni sul debito come misura di emergenza, in un momento in cui la più grande economia europea si prepara all'impatto della guerra in Iran. L'opzione di revocare il freno al debito, sancito dalla Costituzione, è stata fermamente respinta dal Cancelliere Friedrich Merz e dal suo blocco conservatore guidato dai Cristiano-Democratici. Tuttavia, il Ministero delle Finanze, guidato dal Socialdemocratico Lars Klingbeil, ha affermato di non escludere una sospensione, che potrebbe essere attivata in risposta a interruzioni delle forniture provenienti dal Medio Oriente che colpiscono l'economia tedesca. Secondo fonti vicine alle discussioni, i funzionari del Ministero stanno preparando diverse opzioni per valutare il finanziamento di misure di crisi che amplieranno il bilancio, tra cui un'esenzione dal freno al debito in base alla clausola di emergenza.

Operatività

Treasury decennale: area 4,50% rappresenta un ottimo entry point per gli acquisti in ottica di lungo periodo. Bund tedesco: area 3% rappresenta già un livello discriminante dove impostare acquisti in ottica di lungo periodo. BTP decennale: attendere area 4%, soglia discriminante, per cominciare ad impostare gli acquisti di lungo termine. Ricordiamo che il 5% è stato raggiunto soltanto in una occasione negli ultimi 15 anni, ovvero nell'ottobre 2023, 


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