Focus sui Mercati Finanziari
Gli attacchi militari Usa nel Sud dell'Iran hanno frenato lo slancio delle borse asiatiche e fatto risalire il petrolio. La Borsa di Seul riapre dopo la festività di lunedì con un nuovo record

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Borse di notte
Gli attacchi di stanotte di Israele e Stati Uniti all’Iran stanno riportando su il petrolio ed hanno ridimensionato lo slancio delle borse dell'Asia-Pacifico. I future di Wall Street (ieri chiusa per festività) guadagnano lo 0,7%, quelli sull'Eurostoxx perdono lo 0,3%.
Giappone. Nikkei -0,10%. Il governo giapponese si appresta ad approvare una manovra di bilancio supplementare da circa 3.000 miliardi di yen, 18,7 miliardi di euro, con l'obiettivo di arginare le ricadute economiche della crisi mediorientale sull'approvvigionamento e sui costi energetici del Paese.
Cina. Hang Seng +0,3%. CSI 300 +0,1%. Le azioni delle società cinesi di semiconduttori salgono grazie all'ottimismo per una potenziale svolta tecnologica di Huawei Technologies.
Taiwan. Taiex -0,2%. Il listino del paese leader nella produzione mondiale di semiconduttori ha superato l'India in termini di capitalizzazione di mercato grazie al vertiginoso rialzo di TSMC, colosso del settore. Il mercato azionario di Taiwan è ora il quinto più grande al mondo, superato solo da Stati Uniti, Cina continentale, Giappone e Hong Kong.
Corea del Sud. Kospi +2,7%, alla riapertura dopo la festività di lunedì, l'indice ha segnato il nuovo massimo storico grazie alla spinta dei titoli tecnologici.
Punto sulle borse
Secondo gli strateghi di Goldman Sachs, gli hedge funds hanno raddoppiato i loro investimenti nell'intelligenza artificiale, registrando il maggiore incremento su base trimestrale di sempre negli investimenti in tecnologia, trainati da un massiccio incremento di 853 punti base nell'esposizione netta al settore.
I fondi hanno raggiunto una quota record del 10% nei portafogli concentrata soltanto nei semiconduttori, mentre hanno ridotto l'esposizione alla maggior parte degli altri settori e aumentato le posizioni short sull'indice S&P500 al livello più alto dal 2011. Al di fuori del settore TMT (Tecnologia, Media e Telecomunicazioni), l'unico segmento in cui gli hedge funds hanno aumentato l'esposizione netta è stato quello finanziario. Per quanto riguarda il software, il peso è sceso al minimo dal 2019.
Per quanto riguarda la performance del 2026, le statistiche segnalano che il rendimento medio degli hedge funds che operano long/short sulle azioni era del +7% fino al 21 maggio, un andamento allineato grosso modo a quello dell'indice globale MSCI World.
Il report di Goldman Sachs è altamente affidabile perchè si basa sulle partecipazioni di 1.059 hedge funds con 4.600 miliardi di dollari di posizioni azionarie lorde all'inizio del secondo trimestre.
Macrovariabili
Petrolio (Brent 98,40 usd)
Il Brent rimbalza del +2% dal -7,4% di lunedì, dopo gli attacchi militari statunitensi nel sud dell'Iran. I media statunitensi hanno riportato che l'esercito ha colpito siti di lancio missilistico e navi posamine. Dietro le quinte si continua a trattare. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato martedì che negoziare un accordo con l'Iran potrebbe "richiedere alcuni giorni", smorzando le speranze di una fine imminente del conflitto, si era parlato di "domenica sera". I dati di tracciamento navale hanno mostrato che tre navi cisterna per gas naturale liquefatto hanno attraversato lo stretto nei giorni scorsi, dirette in Pakistan, Cina e India, insieme a una superpetroliera che trasportava petrolio greggio iracheno in Cina, rimasta bloccata per quasi tre mesi.
Operatività
Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia si è finora confermato corretto il suggerimento di non acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo. Solo una chiusura di settimana/mese sopra quota 120 dollari proietterà il movimento fino ai massimi di lunghissimo periodo, verso 140/145 dollari e farà scattare acquisti in tendenza in ottica speculativa.
Indice Commodity (136,90 usd)
L'indice Bloomberg delle commodity apre la giornata con il quinto ribasso consecutivo, guidato dalla discesa di petrolio e gas. Quest'anno l'alluminio corre a un ritmo doppio rispetto al rame (+21% vs +10%), poiché la chiusura dello Stretto di Hormuz riduce le forniture del primo. È tuttavia probabile che entrambi i metalli, insieme ad altri metalli di base, continuino a crescere, in quanto l'impatto della guerra in Iran si combina con l'impennata della domanda di elettricità, alimentata dal boom dell'intelligenza artificiale. Come sottolinea David Fickling di Bloomberg, l'India sta affrontando una grave carenza di lattine di alluminio perché i flussi provenienti dal Golfo Persico, che un tempo rappresentavano un quinto delle forniture al di fuori della Cina, si sono interrotti. Tuttavia, non si tratta solo di un semplice shock di approvvigionamento. La guerra sta anche incrementando l'interesse per le fonti di energia alternative. Qualora il conflitto si risolvesse, si prevede un'impennata della domanda di metalli per riparare le infrastrutture danneggiate e potenzialmente anche per costruire catene di approvvigionamento alternative verso Hormuz dopo la guerra. Questo si aggiungerebbe alla crescente domanda di alluminio per la costruzione dei cavi di trasmissione a lunga distanza necessari per trasmettere l'elettricità per alimentare la sempre maggiore potenza di calcolo dell'IA e i data center progettati per soddisfare la domanda degli hyperscaler. L'indice Bloomberg delle Commodity è cresciuto del +26% da inizio anno, il triplo rispetto ai titoli azionari globali e questa sovraperformance potrebbe estendersi anche al prossimo anno.
Operatività
Consideriamo l'area dei massimi del 2022 verso 140 usd l'obiettivo naturale del movimento in corso per l'indice delle commodity. Solo una chiusura di settimana/mese oltre 143-145 usd aprirà una nuova strategia di accumulo.
Oro (4.530 usd) Argento (76,50 usd)
Apertura in ribasso, mentre si sposta più in là la prospettiva di un accordo in Iran. anche il lieve recupero del dollaro ha contribuito a raffreddare l'appeal dei metalli preziosi, il cui guadagno da inizio anno si è ridimensionato a +5% e +7% rispettivamente a seguito del rafforzamento delle aspettative di un aumento del costo del denaro, fattore che gioca conto i metalli preziosi di per sè "infruttiferi".
Operatività
Nelle ultime settimane il prezzo dell'oro si è mosso in un ristretto range senza una precisa direzionalità. Sfruttare discese nel range 4.100/4mila usd per costruire una posizione. Ripartenza dell'uptrend, e acquisti in tendenza, solo con la piena rottura di area 4.900 usd, per un obiettivo sui massimi in area 5.600 usd.
Forex Euro/Usd (1,163)
Dollaro in lieve recupero dal -0,4% di lunedì, favorito dalla ricerca di rifugio in presenza di un peggioramento dello scenario geostrategico. Malgrado le notevoli turbolenze di questi mesi, il cambio è praticamente sui livelli di inizio anno (1,1746). Nel suo lungo discorso alla cerimonia dell'insediamento ufficiale di Kevin Warsh alla presidenza della FED, Trump ha affermato di volere che Warsh "faccia la sua strada e che faccia un ottimo lavoro". "Kevin capisce che quando l'economia è in piena espansione è una cosa positiva ... vogliamo che continui a crescere ... non vogliamo vederla soffocata", ha detto Trump. La posta in gioco per Trump è altissima, perchè il suo gradimento è ai minimi storici mentre si avvicinano le elezioni di mid term. Il tasso di interesse sui mutui trentennali è risalito sopra il 6,5%, il livello più alto degli ultimi nove mesi, e continua a pesare sulle prospettive del mercato immobiliare. L'inflazione ha continuato a salire, nonostante le promesse elettorali di un calo fin dal "primo giorno" della sua presidenza: da marzo 2025, l'indicatore di inflazione utilizzato dalla FED per fissare il suo obiettivo del 2% è accelerato dal 2,3% annuo al 3,5%. Un gallone di benzina, in media, costava 4,55 dollari venerdì, rispetto a meno di 3 dollari prima che Trump lanciasse gli attacchi contro l'Iran alla fine di febbraio. Non è chiaro in che modo Warsh come leader della FED possa "dare una mano" al Partito Repubblicano di Trump nelle elezioni di medio termine, stante l'attuale scenario. Un'inflazione elevata non è mai favorevole ai partiti al governo.
Operatività
Riteniamo corretto comprare il dollaro in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10.
Bitcoin (76.800 usd)
Bitcoin cede lo 0,6%, mentre si affievolisce la propensione al rischio. Il patron di Strategy, Michael Saylor, ha affermato che la prossima tokenizzazione degli asset finanziari potrebbe cambiare il modo in cui il credito e i rendimenti vengono prezzati nell'economia e rappresentare una sfida diretta per le banche e le società di intermediazione tradizionali. Al contrario, ha aggiunto, nel sistema finanziario tradizionale sono le banche a decidere di fatto le condizioni di finanziamento dei clienti. "Nell'economia tradizionale del XX secolo, la banca decide che non otterrai credito, che non otterrai rendimento e non c'è assolutamente nulla che tu possa fare al riguardo", ha affermato Saylor. "La tokenizzazione, quindi, crea un libero mercato dei capitali e genera una maggiore velocità e una maggiore volatilità per gli asset finanziari". I fan delle criptovalute spesso esaltano il potenziale della tecnologia blockchain per garantire transazioni più rapide, liquidità 24 ore su 24 e un accesso più ampio al mercato azionario per gli investitori retail e, sempre più spesso, anche al trading di azioni di società private. Queste dichiarazioni giungono mentre il settore attende con ansia l'iter legislativo del Clarity Act, il disegno di legge sulla struttura del mercato. Se approvato, creerebbe, tra le altre cose, un quadro giuridico per la completa digitalizzazione di asset reali tramite blockchain.
Operatività
Il quadro di breve è tornato a indebolirsi. La chiusura settimanale sotto 80mila usd ha aperto la strada per una discesa fin verso 74mila/72mila usd dove si può tornare a comprare sulla debolezza.
Bond
Rendimenti in discesa nella prima seduta della settimana grazie alla speranza di un accordo imminente. Stamattina è probabile un generale arretramento per la ragione opposta. Il BTP decennale riparte da 3,65%. Secondo BlackRock, il più grande asset manager del mondo, la FED potrebbe avere motivi sufficienti per giustificare un taglio dei tassi d'interesse anziché un aumento sotto la guida del nuovo presidente Kevin Warsh. "Se mi costringete a scegliere tra un aumento e un taglio, credo che ci siano fattori sufficienti a giustificare un taglio, in realtà", ha affermato Navin Saigal, responsabile del reddito fisso globale per l'Asia-Pacifico, a proposito delle probabilità di un aumento dei tassi sotto la presidenza Warsh. "In prospettiva, ci sarà una certa pressione sul mercato del lavoro che potrebbe suggerire di non fare nulla o di procedere a un taglio", ha aggiunto.
Le dichiarazioni di Saigal contrastano con le aspettative degli investitori obbligazionari, secondo i quali Warsh darà priorità alla credibilità della FED nella lotta all'inflazione rispetto al desiderio del presidente Donald Trump di tassi d'interesse più bassi.
Gli operatori di mercato prevedono che la banca centrale aumenterà quasi certamente i tassi d'interesse entro dicembre, un'inversione di tendenza netta rispetto a soli tre mesi fa, quando le aspettative erano di tagli più consistenti. Ma l'impennata dei prezzi del carburante e di altri materiali causata dalla guerra con l'Iran sta spingendo al rialzo le aspettative di inflazione.
Sebbene ci siano alcuni "venti favorevoli" nell'economia Usa, come il boom degli investimenti nell'IA, potrebbero esserci pressioni sul mercato del lavoro in futuro, ha affermato Saigal. L'economia appare forte perché le aziende stanno investendo ingenti somme nell'IA, ma una parte di questa spesa è finalizzata a sostituire in futuro i lavoratori umani con macchine o software e ciò potrebbe causare un indebolimento del mercato del lavoro.
Operatività. Gran parte del rialzo dei rendimenti è stato determinato dal forte aumento dei prezzi del petrolio registrato dall'inizio della guerra con l'Iran alla fine di febbraio. Si teme infatti che uno shock energetico possa innescare un'impennata dell'inflazione in diversi paesi del mondo e, di conseguenza, indurre le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse. Tuttavia, se non diamo per scontato che il rialzo del petrolio, per lo meno in queste dimensioni, diventi strutturale, allora i rendimenti dei bond governativi, soprattutto sulle scadenza lunghe, potrebbero rivelarsi un'ottima occasione per accumulare, escludendo però in questa fase "posizioni puramente speculative".

