Focus sui Mercati Finanziari
L'onda di piena del dollaro Usa stende metalli preziosi e criptovalute. Salgono i future di Wall Street in attesa della trimestrale di Micron Tech

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Borse di notte
Borse dell’Asia Pacifico contrastate all'indomani della pesante correzione del NASDAQ (-2,2%). Il future segnala però un rimbalzo dello 0,5% grazie alle indicazioni positive di Cerebras, società dei chip per l’intelligenza artificiale arrivata da poco sul listino. Future sull'Eurostoxx -0,2%.
Giappone. Nikkei -0,7%. SoftBank Group -2,5%, dal -7% di ieri. Il CEO Masayoshi Son ha dichiarato di voler mantenere la sua posizione di vertice del gruppo tecnologico da lui fondato per almeno un altro decennio, accantonando così il piano di cedere le redini a sessant'anni.
Cina. CSI 300 e Hang Seng sulla parità. In calo del 2% il Taiex di Taiwan, per il ribasso di Taiwan Semiconductor Manufacturing. Salgono invece i titoli delle società dei semiconduttori cinesi: Hua Hong +18% a Hong Kong, SMIC +9%, Gigadevice +8,7%, Montage +5,8%.
Corea del Sud. Kospi molto volatile, a metà seduta ha azzerato i guadagni, poi è ripartita e nel finale guadagna il 3,5%. Samsung Electronics si sta preparando a un buyback da 65 mld di dollari per pagare i bonus ai dipendenti, riporta Yonhap News.
India. BSE Sensex +0,8%. Il rappresentante commerciale Usa Jamieson Greer e i funzionari indiani hanno intensificato gli sforzi per rafforzare i legami economici, nel tentativo di risolvere le divergenze che ancora ostacolano un accordo commerciale provvisorio.
Punto sulle borse
L'accresciuta volatilità del settore semiconduttori (martedì l'indice SOX ha chiuso in ribasso di quasi l'8%) alimenta ancor di più l'attenzione per gli imminenti risultati trimestrali di Micron Tech, il miglior titolo del SOX da inizio anno con un +268%. Il produttore di chip di memoria ieri sera ha perso il -13,2%, seguendo la scia dei suoi concorrenti, ma segnala un rimbalzo del +3,5% nelle contrattazioni after-hours.
Micron pubblicherà i risultati del terzo trimestre fiscale stasera, dopo la chiusura dei mercati. I dati saranno attentamente monitorati per ottenere ulteriori indicazioni sulla domanda di memorie trainata dall'IA. Il consenso di Bloomberg prevede un utile per azione di 20,49 dollari e un fatturato di 35,63 miliardi di dollari per il trimestre conclusosi a maggio. Per il trimestre in corso stima ricavi per 43 mld e un EPS di 25,31 usd.
Macrovariabili
Petrolio (Brent 76,50 usd)
Terzo ribasso consecutivo e prezzo sui minimi da inizio marzo, circa 6 dollari sopra il livello pre-conflitto. Trump potrà dire di aver vinto la guerra contro l'Iran solo se lo stretto di Hormuz sarà riaperto con flusso regolare del traffico marittimo. Su questo tema, pertanto, si concentrerà l'attenzione degli investitori. L'Iran e l'Oman, i due Paesi che si affacciano sullo stretto passaggio verso il Golfo Persico, hanno annunciato l'avvio di negoziati per raggiungere un accordo sulla futura gestione dello Stretto, compresi i costi di transito, mentre commercianti e armatori temono l'introduzione di un sistema di pedaggi. Hanno inoltre aggiunto che entrambi i Paesi si impegnano a mantenere lo Stretto sicuro e aperto alla navigazione internazionale. L'Iran ha cercato di esercitare il controllo sullo Stretto di Hormuz da quando ha raggiunto un accordo di pace provvisorio all'inizio di questo mese. Gli alleati degli Stati Uniti, guidati dal Regno Unito, stanno esercitando forti pressioni sull'amministrazione Trump affinché non accetti o normalizzi i tentativi dell'Iran di introdurre pedaggi per attraversare lo stretto. Il settore ha avvertito che i pedaggi violerebbero il diritto marittimo internazionale e creerebbero un pericoloso precedente che potrebbe essere replicato in altre vie navigabili.
Operatività
Il quadro di breve ha ancora una connotazione ribassista, ma area 78 usd dove transita la media mobile a 200 gg, potrebbe agire da prima soglia supportiva. La discesa verso 85/80 usd ha riaperto la possibilità di comprare sulla debolezza in ottica di lungo periodo.
Indice Commodity (123,70 usd)
L'indice delle commodity di Bloomberg è scivolato sui minimi da tre mesi e mezzo sotto il peso delle vendite che colpiscono petrolio e metalli preziosi. Nucleare sotto i riflettori. L'amministrazione Trump sta cercando di rilanciare l'industria nucleare statunitense, oggi in declino, offrendo 17,5 miliardi di dollari di finanziamenti alle aziende di servizi pubblici per l'acquisto di apparecchiature per i reattori progettati da Westinghouse Electric. Il finanziamento, annunciato martedì dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, viene offerto a determinate condizioni per un massimo di cinque prestiti destinati a società di servizi pubblici e altre aziende energetiche che costruiranno due reattori ciascuna. Westinghouse ha firmato lettere di intenti con sette potenziali partner, ognuno dei quali ha già individuato siti per i progetti, ha dichiarato il Dipartimento dell'Energia. L'agenzia si è rifiutata di rivelare i nomi delle aziende di servizi pubblici coinvolte fino alla selezione finale. Il presidente Donald Trump considera i reattori nucleari una fonte chiave di energia per i data center e la crescita economica. Lo scorso anno ha firmato un ordine esecutivo che prevedeva la costruzione di 10 grandi reattori convenzionali negli Stati Uniti entro il 2030, nell'ambito di un obiettivo di quadruplicare la potenza nucleare del Paese, portandola a 400 gigawatt.
Operatività
Si è confermato valido il suggerimento di sfruttare gli strappi verso l'area dei massimi del 2022 a 140 usd per prendere profitto. Scattati gli acquisti sulla debolezza in area 130 usd. Peggioramento strutturale del quadro di fondo in caso di cedimento di area 120 usd.
Oro (4.064 usd) Argento (61,10 usd)
Prosegue la fase di debolezza dei metalli preziosi con l'oro poco sopra i minimi degli ultimi 20 mesi (4.024 usd) e l'argento che stamattina in apertura di seduta ha segnato il prezzo più basso da dicembre 2025 a 60,70 usd. La causa principale sta nel rafforzamento del dollaro statunitense e nelle crescenti aspettative di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed entro la fine dell'anno. L'attenuazione delle tensioni geopolitiche in seguito ai progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran ha ulteriormente esercitato pressione sulla domanda di beni rifugio.
Operatività
La tendenza di fondo dell'oro è in peggioramento e non mostrerà segnali di risveglio finchè il prezzo resta sotto la media mobile a 200 gg (4.435 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lungo periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd e per le posizioni più speculative è preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.
Forex Euro/Usd (1,1363)
Dollaro al quinto rialzo in sei sedute. Il cambio ha sfondato al ribasso la soglia di 1,14 per la prima volta in un anno. Il dollaro Usa ha ricevuto ampio sostegno dalla svolta restrittiva della Fed emersa nella riunione della scorsa settimana, la prima presieduta da Kevin Warsh, e dal complice silenzio di Trump, di solito molto critico nei confronti delle decisioni "da falco" della banca centrale. Nonostante i responsabili della politica monetaria abbiano lasciato i tassi di interesse invariati al 3,50%-3,75%, le proiezioni mostrano un crescente assenso verso un aumento dei tassi entro la fine dell'anno. I mercati dei futures ora prezzano una probabilità di circa il 90% di un rialzo dei tassi a dicembre, con alcuni investitori che prevedono addirittura più di un aumento, poiché i responsabili delle politiche monetarie rimangono concentrati sui rischi di inflazione. Gli investitori attendono con ansia crescente i dati sull'inflazione delle spese per consumi personali (PCE) negli Stati Uniti, previsti per giovedì, l'indicatore di prezzo preferito dalla Fed.
Operatività
Si è confermato corretto il suggerimento di comprare il dollaro Usa in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. L'accelerazione dell'ultima settimana ha portato allo sfondamento dell'area discriminante 1,15/1,14 che, in caso di conferma a fine settimana, proietta un target di breve in area 1,13 e un target finale in area 1,10.
Bitcoin (62.700 usd)
Apertura in lieve rialzo dal -3% di martedì causato dalle tensioni sui tassi. Nouriel Roubini, l'economista noto per aver previsto la crisi finanziaria del 2008 e anche per le sue aspre critiche alle criptovalute, sta mettendo uno dei suoi prodotti di investimento sulla blockchain. Roubini sta lanciando un token digitale chiamato USAFi che sarà supportato dall'Atlas America Fund, un fondo negoziato in borsa (ETF) da 17 milioni di dollari da lui gestito, secondo un comunicato stampa. L'ETF, quotato al Nasdaq con il ticker USAF, investe in asset tra cui titoli del Tesoro statunitensi, oro e fondi di investimento immobiliare (REIT). Il progetto evidenzia una più ampia spinta da parte delle società di Wall Street a utilizzare la tecnologia blockchain per rappresentare la proprietà di asset finanziari tradizionali. Il processo, noto come tokenizzazione, crea versioni digitali di asset che possono essere scambiati e trasferiti sulle reti blockchain. USAFi si rivolge agli investitori al di fuori degli Stati Uniti e verrà lanciato sotto la supervisione della Virtual Assets Regulatory Authority (VARA) di Dubai.
Operatività
Quadro di fondo sempre più deteriorato. La discesa verso l'area discriminante a 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.
Bond
Il mercato obbligazionario sta per chiudere un semestre debole, condizionato dalle tensioni geostrategiche, che hanno provocato importanti ricadute sulle aspettative d'inflazione. Questo il bilancio dei principali governativi: il prezzo del Treasury decennale (rendimento 4,49%) ha perso circa il 2,50% nel semestre; il prezzo del Bund decennale tedesco e del nostro BTP si è ridimensionato di poco meno dell'1%.
Eurozona. L'UE ha detto martedì di prevedere di collocare fino a 80 miliardi di euro di obbligazioni europee nella seconda metà del 2026.
Italia. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, ha detto ad un evento che l’Italia ha ancora una possibilità di uscire quest'anno dalla procedura di infrazione Ue per deficit eccessivo. Secondo gli ultimi dati Istat il rapporto deficit/Pil è al 3,1%, leggermente al di sopra del tetto del 3% fissato dall’Ue, impedendo così a Roma di uscire dalla procedura che limita il suo margine di manovra fiscale. "La partita non è ancora finita", ha detto Giorgetti, sottolineando che il disavanzo del 2025 potrebbe ancora essere rivisto al ribasso in occasione della revisione prevista per settembre. Il ministro ha detto di dubitare che ciò possa effettivamente accadere, ma ha aggiunto di non aver ancora perso le speranze.
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

