Focus sui Mercati Finanziari

Brent oltre i 90 dollari a seguito delle nuove incursioni delle forze armate Usa sull'Iran. In Asia le borse sono contrastate. Chiusa la borsa del Giappone. Future di Wall Street e Europa piatti

Autore: Mauro Vicini
Grafici finanziari a candele utilizzati per l’analisi dei mercati

Canva

Borse di notte

La settimana inizia con il Brent oltre i 90 dollari a seguito delle nuove incursioni delle forze armate degli Stati Uniti sull'Iran. In Asia le borse sono contrastate.  Chiusa la borsa del Giappone. Future di Wall Street e Europa piatti.

Cina. Hang Seng di Hong Kong +2,2%. CSI 300 +1,5%. La seduta è caratterizzata dalla notizia degli acquisti da parte di due importanti fondi statali in vista dell’incontro tra le autorità di regolamentazione e i principali operatori del settore.

Taiex di Taipei +0,4%. Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. sta aumentando di 100 miliardi di dollari i propri investimenti in Arizona perché deve soddisfare la forte domanda dei clienti statunitensi e per tenere a bada i rivali più ambiziosi, ha dichiarato questa settimana il direttore finanziario in un'intervista.

Corea del Sud. La borsa di Seul, chiusa per festività venerdì, riapre e si allinea al calo dell'ultima settimana, indice Kospi -4%. Il Kospi è oggi il primo indicatore anticipatore del sentiment sul comparto dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori.    

Punto sulle borse  

I titoli del settore dei semiconduttori sono ufficialmente entrati in un "bear market" (mercato ribassista) dopo che l'indice PHLX Semiconductor Index (SOX) è crollato di oltre il -20% dal suo massimo storico di giugno, alimentando i timori che il rally trainato dall'intelligenza artificiale possa perdere slancio. L'indice di riferimento dei chip ha raggiunto il picco di 14.655 punti a fine giugno, per poi scivolare a circa 11.674 punti il 17 luglio. Il calo ha cancellato circa 3.300 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato nel settore e rappresenta una delle inversioni di tendenza più brusche per i titoli tecnologici quest'anno.

Il mercato ribassista segue mesi di guadagni straordinari alimentati dall'ottimismo relativo alla spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale. Tuttavia, il sentiment è cambiato a inizio luglio, quando gli investitori hanno iniziato a chiedersi se le ingenti spese in conto capitale legate all'intelligenza artificiale avrebbero generato rendimenti abbastanza rapidamente da giustificare valutazioni elevate. Le preoccupazioni si sono intensificate dopo che alcune indiscrezioni hanno indicato un rallentamento dei piani di espansione per la produzione di memorie ad alta larghezza di banda, in particolare da parte di importanti fornitori come SK Hynix. Questi sviluppi hanno alimentato il timore che la crescita dell'offerta possa superare la domanda effettiva da parte degli operatori di data center per l'IA. 

Macrovariabili

Petrolio (Brent 90,0 usd)

Il Brent si è portato sui massimi da metà giugno, dopo aver chiuso la miglior settimana dallo scoppio della guerra (+16%). Sabato gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l'Iran, prendendo di mira le forze ritenute responsabili dell'attacco missilistico e con droni che ha ucciso due militari americani in Giordania. Con queste ultime perdite, il bilancio delle vittime tra i militari statunitensi sale a 16. Teheran ha risposto abbandonando formalmente l'accordo di pace provvisorio raggiunto il mese scorso, che prevedeva un cessate il fuoco di 60 giorni, durante i quali Washington e Teheran avrebbero negoziato la riapertura dello Stretto di Hormuz e restrizioni al programma nucleare iraniano. Una chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz potrebbe spingere il Brent a 150 dollari al barile, riaccendere l'inflazione e costringere le principali banche centrali ad aumentare i tassi di interesse, nonostante il rallentamento della crescita economica, ha affermato Capital Economics. I mercati energetici non sono stati a guardare e hanno assorbito le perturbazioni derivanti dal conflitto con l'Iran attraverso la deviazione degli oleodotti e la riduzione delle scorte. Circa un terzo del petrolio precedentemente trasportato attraverso lo stretto è stato reindirizzato utilizzando altre infrastrutture regionali. Ma queste riserve si stanno esaurendo. Le scorte commerciali di petrolio nei paesi OCSE sono al livello più basso della storia recente, lasciando il mercato con una capacità limitata di resistere a un altro shock dell'offerta. 

Operatività

Il quadro di breve ha ancora una connotazione ribassista, ma il ritorno sopra la media mobile a 200 gg, che transita intorno a 79 usd, confermato a fine settimana, ha fatto ripartire l'uptrend e di conseguenza gli acquisti sulla forza. Obiettivo di breve a 94 usd. Soltanto oltre tale soglia si determinerà una inversione del trend ribassista.

Indice Commodity (132,20 usd)

Apertura in rialzo dell'1%. Le rinnovate tensioni in Medio Oriente si sono riverberate anche sul Gas Naturale UE (TTF), cresciuto del +18% in settimana, prezzo più che raddoppiato da inizio anno (+108%). Stamattina sale del 5% oltre i 60 euro. Anche in questo caso la chiusura dello stretto di Hormuz mette in discussione il regolare transito del gas naturale liquefatto (GNL) del Qatar destinato all'Europa. In parallelo, si sono sommati i problemi generati da una combinazione di elevate temperature, di ricostruzione delle scorte in vista dell'inverno e di concorrenza degli acquirenti asiatici. Un mix che potrebbe fare nuovamente esplodere il prezzo del gas UE riportandolo sui massimi da metà marzo a 70 euro.

Operatività

Il trend di breve dell'indice sta tornando a spingere. Segnali di forza si vedranno con una chiusura su base settimanale sopra 133 usd per un obiettivo intorno a 142 punti. Peggioramento strutturale del quadro di fondo in caso di cedimento di area 120 usd.

Oro (4.010 usd) Argento (56,70 usd)

Avvio di seduta contrastato.vL'oro ha portato a termine la seconda settimana negativa (-2,5%) per un bilancio annuale in rosso del -7%. Ha perso il -14% nel secondo trimestre, il risultato peggiore dal 2013 e a giugno ha registrato il suo peggior risultato mensile dalla crisi finanziaria del 2008 (-11,70%). Sempre più a rischio la tenuta della soglia discriminante a 4mila usd, se la tendenza non si sbrigherà a risvegliarsi. Le crescenti tensioni belliche hanno nuovamente fatto risalire le scommesse sull'aumento del costo del denaro. Nel frattempo, la fiducia dei consumatori americani è aumentata a inizio luglio al massimo degli ultimi cinque mesi, poiché i prezzi più bassi della benzina hanno risollevato il morale, con i consumatori che si aspettano che i prezzi aumentino a un tasso annuo di 4,2% nel corso del prossimo anno, in calo rispetto al 4,6% di giugno. Ma tutto è rapidamente cambiato in peggio nelle settimane successive. Separatamente, gli ultimi dati governativi hanno mostrato che gli hedge funds hanno aumentato le loro scommesse rialziste sull'oro Comex al massimo più di cinque mesi nella settimana terminata il 14 luglio.

Operatività

La tendenza di fondo dell'oro si conferma debole e non mostrerà segnali di risveglio finchè il prezzo resta sotto la media mobile a 200 gg (4.500 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lungo periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd. Pertanto, per le posizioni più speculative è preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.

Forex Euro/Usd (1,144)

Primi scambi piatti e settimana quasi piatta per il dollaro (-0,2%). La corsa del Brent potrebbe spingere l'inflazione USA vicino al 5% e ciò rallenterebbe la crescita economica annualizzata al di sotto dell'1% nella seconda metà del 2026. Ovvero, la crescita annua degli Stati Uniti scenderebbe all'1,7%, rispetto al 2,2% previsto nello scenario di base. Di conseguenza, la Federal Reserve potrebbe eventualmente inasprire la politica monetaria, anche se i dati economici deboli degli Stati Uniti suggeriscono che un aumento dei tassi non è probabile a breve termine. Ad oggi i trader vedono solo il 12% di probabilità che la Fed alzi i tassi nella prossima riunione del 29 luglio, ma scontano al 100% almeno un rialzo entro la fine dell'anno

Operatività

Il quadro di breve resta favorevole al dollaro. Lo sfondamento dell'area discriminante 1,15/1,14 proietta un target di breve in area 1,13. Cambio di tendenza in caso di risalita oltre 1,16.

Bitcoin (64.300 usd)

Apertura poco mossa. Le tensioni in Iran non hanno impedito a Bitcoin di chiudere la terza settimana positiva di seguito (+1%). Le posizioni sulle opzioni indicano un potenziale movimento verso i 72.000 dollari, secondo quanto riportato da CoinDesk. I trader hanno acquistato 20.000 opzioni call sul Bitcoin con prezzo d'esercizio di 70.000 dollari e scadenza il 31 luglio (due gionri dopo le decisioni della Fed), vendendo al contempo un numero uguale di opzioni call con prezzo d'esercizio di 72.000 dollari. Gli spread rialzisti sulle opzioni call rappresentano un valore nozionale di circa 2,5 miliardi di dollari. Questa strategia limita i guadagni una volta che il Bitcoin dovesse raggiungere i 72.000 dollari.  

Operatività

Il quadro di fondo resta fragile. Nessuna delle soglie discriminanti al rialzo, a partire dalle medie mobili a 100 (circa 70.600 usd) e 200 giorni (circa 73.500 usd), è stata ancora violata. Tuttavia, la discesa verso 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.  

Bond

BTP decennale al 3,94%, sui massimi da metà maggio. Il nostro governativo benchmark ha chiuso la terza settimana negativa di seguito (-1%) per il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente. È probabile che la Banca Centrale Europea si astenga da un secondo rialzo dei tassi di interesse il prossimo 23 luglio, mantenendo aperta tale opzione per settembre. "I rinnovati scontri in Iran e l'incertezza sul traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz hanno riportato le aspettative al punto di partenza" ha affermato il governatore della banca centrale greca Yannis Stournaras. La presidente Christine Lagarde prenderà tempo in attesa di valutare i tanti dati che arriveranno prima del meeting di settembre: venerdì prossimo il sondaggio mensile sui responsabili degli acquisti, a seguire due ulteriori rilevazioni sull'inflazione, una lettura sulla crescita del secondo trimestre e diverse indagini sulle imprese. 



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