Focus sui Mercati Finanziari
La firma di Trump al pre-accordo di pace ha riportato di nuovo l'ottimismo sui mercati, scossi ieri ieri sera dai moniti della Fed sull’inflazione. Future sul NASDAQ +1,2% da -1,34% di mercoledì sera

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Borse di notte
La firma del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al pre-accordo di pace con l’Iran ha riportato di nuovo l'ottimismo sui mercati, scossi ieri ieri sera dai moniti della Fed sull’inflazione. A Wall Street il NASDAQ ha chiuso in ribasso dell'1,3% e ora i future anticipano un rialzo di pari entità. I future sull'Eurostoxx cedono lo 0,6%. Le borse dell’Asia Pacifico sono contrastate.
Giappone. Nikkei +1,7%. Lo yen tocca i minimi degli ultimi due anni su dollaro a 160,6. I mercati si aspettano da un momento all’altro un intervento delle autorità monetarie e la maggior parte degli economisti prevedono un altro rialzo dei tassi prima della fine dell’anno.
Cina. Hang Seng -1,6%. CSI 300 +0,4%. Taiwan +1%. Le autorità di regolamentazione cinesi si sono impegnate ad accelerare la trasformazione di Shanghai in un vero e proprio polo finanziario globale e a incoraggiare l’adozione dello yuan all’estero.
Corea del Sud. Kospi +1,5%, nel corso della notte l'indice ha superato la soglia dei 9mila punti per la prima volta nella storia.
India. BSE Sensex di Mumbay -0,1%. Primo debole ribasso dopo quattro rialzi. Potrebbe essere imminente la firma di un accordo commerciale e strategico tra India e Stati Uniti.
Punto sulle borse
Gli investitori di Apple sono stanchi delle promesse sull'IA e vogliono progressi concreti. O, più semplicemente, stanno perdendo la pazienza perché il titolo sottoperforma ampiamente la galassia dei titoli che più stanno beneficiando del boom, ovvero i semiconduttori (indice SOX +88%). Il +10% da inizio 2026 è anche ben lontano dal +20% registrato dal Nasdaq 100, fortemente influenzato dal settore tecnologico.
Le recenti dichiarazioni dell'azienda riguardo l'intenzione di diventare un protagonista influente nel campo dell'IA non hanno assolutamente convinto e il tempo gioca a sfavore di Apple. Wall Street sperava che il produttore di iPhone si presentasse in grande stile alla sua Worldwide Developers Conference annuale della scorsa settimana, ma le novità sono state giudicate deludenti e altrettanto deludenti le tempistiche di lancio dei prodotti. L'assistente virtuale Siri, completamente rinnovato, verrà lanciato in autunno, ma in una versione ancora in fase di sviluppo. Inoltre, le ultime funzionalità di IA non saranno inizialmente disponibili nell'Unione Europea e in Cina, due mercati chiave.
In sintesi, le recensioni sono state perlopiù tiepide, con gli analisti che non si sono nemmeno preoccupati di rivedere le proprie stime di fatturato per il 2027 o il 2028, secondo i dati raccolti da Bloomberg. Il "messaggio più crudo" è venuto dal mondo degli analisti, che non si sono nemmeno dati la briga di rivedere le stime di fatturato per il 2027 o il 2028.
Macrovariabili
Petrolio (Brent 77,90 usd)
Il petrolio tipo Brent perde il -2%. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affermato che l'Iran riaprirà "immediatamente" lo Stretto di Hormuz e che gli Stati Uniti revocheranno "subito" il blocco. Mancano ancora poco meno di 8 dollari per riportare il prezzo ai livelli pre-conflitto. Gli investitori si affrettano ad aggiustare le stime alla luce delle recenti novità positive. Goldman Sachs ha ridotto le previsioni sui prezzi del petrolio per il 2026 e il 2027 dopo l'accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, ipotizzando che le esportazioni dal Golfo Persico tornino ai livelli prebellici entro la fine di luglio, ovvero un mese prima rispetto alla precedente previsione di fine agosto. La banca ha quindi ridotto la stima per il Brent nel quarto trimestre 2026 a 80 dollari da 90 dollari precedenti e quella per il 2027 a 75 dollari da 80 dollari. Gli strateghi hanno affermato che i flussi nel Golfo sono già aumentati a circa 11 milioni di barili al giorno e che per raggiungere i livelli di esportazione prebellici sarebbe sufficiente un aumento di soli 12 milioni di barili al giorno attraverso lo Stretto di Hormuz, fino al 70% dei volumi prebellici. Peraltro, la produzione iraniana potrebbe aumentare ulteriormente grazie all'allentamento delle sanzioni. Goldman tiene conto anche dei rischi, tra cui una ripresa delle ostilità regionali o attacchi alle petroliere che "potrebbero mantenere gli spedizionieri avversi al rischio". Inoltre lo sminamento potrebbe richiedere molto tempo e l'Iran potrebbe procedere nuovamente alla chiusura dello Stretto se i negoziati sul nucleare dovessero fallire..
Operatività
Il quadro di breve ha assunto una connotazione ribassista con obiettivo di breve in area 78 usd dove transita la media mobile a 200 gg, che potrebbe agire da prima area supportiva. Si è confermato corretto il suggerimento, avanzato in fasi non sospette, di non acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo. La discesa verso 85/80 usd ha riaperto la possibilità di comprare sulla debolezza in ottica di lungo periodo.
Indice Commodity (126,90 usd)
Lo sgonfiamento dei prezzi del petrolio ha fatto scivolare l'indice delle materie di base sui minimi da inizio marzo. Terre Rare sotto i riflettori. Il G7 punta a garantire che la Cina non fornisca più del 60% delle terre rare entro il 2030, nel tentativo di ridurre la dipendenza, secondo fonti vicine alla vicenda. Al vertice di Evian, i leader del G7 hanno delineato piani per introdurre quote vincolanti per le aziende di alcuni settori industriali, in quello che sembra essere un riconoscimento della necessità, soprattutto per i produttori del settore della difesa, di ridurre la dipendenza dalla Cina, ha affermato una delle fonti. Si sono inoltre impegnati a creare una piattaforma per coordinare gli sforzi volti ad aumentare l'offerta derivante dal riciclo e da nuovi progetti minerari, ha aggiunto la fonte. Un funzionario del G7 ha affermato che il piano sui minerali critici è stato uno dei pochi temi su cui i leader sono riusciti a trovare un accordo in una riunione dominata dalle questioni relative all'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. L'anno scorso la Cina ha imposto rigidi controlli sulle esportazioni della maggior parte dei minerali critici e delle terre rare, minacciando di bloccare le linee di produzione in tutto il mondo.
Operatività
Si è confermato valido il suggerimento di sfruttare gli strappi verso l'area dei massimi del 2022 a 140 usd per prendere profitto. Scattati gli acquisti sulla debolezza in area 130 usd.
Oro (4.325 usd) Argento (69,60 usd)
I prezzi sono in rialzo dell'1,5% circa e tornano sui livelli di mercoledì mattina grazie all'accoglienza positiva riservata alla firma dell'accordo di pace, mentre passano in secondo piano le minacce della Fed per un possibile aumento dei tassi entro la fine dell'anno. Il metallo giallo aveva perso l'1,7% nella sessione precedente a causa del rafforzamento del dollaro statunitense e dell'aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro in seguito all'ultima decisione di politica monetaria della Fed.
Operatività
Il quadro di fondo rimane fragile finchè il prezzo non si riporta sopra la media mobile a 200 gg (4.441 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lungo periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd ed è perciò preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.
Forex Euro/Usd (1,152)
Il cambio è poco mosso. Mercoledì il dollaro ha messo a segno la miglior seduta dal 2 marzo (+0,9%). Alla Fed si è aperta l'era Kevin Warsh con una conferma dei tassi al 3,5%-3,75%. La banca centrale ha però aperto la strada a un possibile rialzo del costo del denaro entro l'anno. Nove dei 18 membri del Fomc hanno infatti stimato almeno una stretta entro il 2026, in deciso aumento rispetto a marzo quando nessuno aveva espresso l'intenzione di aumentare i tassi. Altri otto, invece, hanno previsto che lo status quo può rimanere per tutto l'anno, mentre solo un membro si è detto a favore di un allentamento della politica monetaria.
Operatività
Riteniamo corretto comprare il dollaro in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10.
Bitcoin (63.900 usd)
Bitcoin in calo per il terzo giorno consecutivo. Senatori Usa di entrambi gli schieramenti stanno sollecitando il Presidente Donald Trump a respingere la richiesta di grazia presentata la scorsa settimana da Sam Bankman-Fried, co-fondatore di FTX e autore di una delle più gigantesche frodi nel settore delle criptovalute. Bankman-Fried sta scontando una pena detentiva di 25 anni per aver orchestrato una frode ai danni di FTX, una piattaforma di scambio di criptovalute, che ha causato danni per 10 miliardi di dollari a creditori, clienti e investitori. La scorsa settimana ha perso il ricorso in appello per ribaltare la sua condanna. "Sam Bankman-Fried vuole che il Paese dimentichi di aver orchestrato una delle più grandi frodi finanziarie della storia americana, mentre le vittime stanno ancora aspettando di essere risarcite", ha dichiarato un senatore. Bankman-Fried punta a fare pressione su Trump, forte del fatto che il presidente, nel suo secondo mandato, ha graziato o commutato le pene di decine di imputati per reati finanziari. A gennaio, Trump ha però dichiarato al New York Times di non avere intenzione di graziare Bankman-Fried.
Operatività
Quadro di fondo sempre più deteriorato. Tuttavia, la discesa fin verso area 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.
Bond
Btp Italia Sì. Gli ordini della terza giornata di offerta si sono fermati a 1,55 miliardi di euro che sommati ai 5,36 miliardi dei primi due giorni, portano il totale a 6,91 miliardi. L'andamento è di poco superiore a quello della precedente emissione di maggio 2025, quando su un Btp Italia a 7 anni al termine del terzo giorno la raccolta era stata pari a 6,52 miliardi.
Le caratteristiche:
1) emissione riservata ai piccoli investitori, in offerta da lunedì 15 a venerdì 19 giugno. A differenza delle precedenti emissioni, non ci sarà la giornata riservata agli istituzionali;
2) commissioni: nessun costo o commissione bancaria durante i giorni di collocamento;
3) il lotto minimo a 1.000 euro. Gli ordini possono essere effettuati solo per multipli di tale importo;
4) durata cinque anni;
5) tasso fisso di base preliminare dell’1,6%, a cui si aggiungerà l’aggancio semestrale all’inflazione per costruire la cedola complessiva. Venerdì 19 giugno, al termine della settimana di collocamento, arriverà il dato definitivo, che potrà confermare o rivedere al rialzo il tasso della comunicazione preliminare;
6) premio fedeltà al 6 per mille, destinato a chi acquista il titolo nella settimana di offerta e lo mantiene fino alla scadenza;
7) la tassazione agevolata, come per tutti i Titoli di Stato, è al 12,5%.
Come funziona il calcolo dell'inflazione. Ogni sei mesi, il ministero dell’Economia verifica il tasso di inflazione del semestre, misurato dall’indice Foi («Famiglie di operai e impiegati») dell’Istat, e lo aggiunge alla base fissa per costruire la cedola finale. Con questo meccanismo, anche in caso di inflazione zero o addirittura di deflazione, l’investitore avrebbe comunque un rendimento positivo pari al tasso fisso di base. Esempio: con un’inflazione semestrale al 2% la cedola finale arriverà al 2,8%, mentre in caso di inflazione zero o negativa, il rendimento sarà pari alla cedola base semestrale ovvero 0,8%.

