Focus sui Mercati Finanziari
Borse dell'Asia contrastate, petrolio sui minimi da 3 mesi, future sul NASDAQ in risalita (+0,5%) e piatti quelli dell'Eurostoxx. Questa la fotografia di una seduta che avrà come protagonista la FED

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Borse di notte
Borse dell'Asia Pacifico contrastate, petrolio sui minimi da tre mesi, future di Wall Street in risalita (NASDAQ +0,5%) e poco mossi quelli dell'Eurostoxx. Questa la fotografia dell'inizio di una giornata che avrà come protagonista la FED.
Giappone. Nikkei +0,5%, nuovo record. Nomura +4%. La più grande società di intermediazione del Giappone ha rivisto al rialzo i propri obiettivi di profitto a medio termine dopo un anno di utili record. La bilancia commerciale è tornata in deficit per la prima volta in quattro mesi poiché lo yen debole ha fatto lievitare il valore delle importazioni, nonostante il calo dei volumi.
Cina. Hang Seng -0,4%. CSI 300 +0,1%. Taiex di Taiwan -0,6%. Le autorità cinesi saranno probabilmente costrette a valutare nuove misure di sostegno all’economia dopo che i dati di maggio hanno evidenziato un ulteriore indebolimento della domanda interna.
Corea del Sud. Kospi +0,8%. Ad aprile, l’offerta di moneta della Corea del Sud ha registrato il ritmo di crescita annuale più elevato degli ultimi tre anni, poiché gli esportatori di microchip hanno inondato il sistema bancario di liquidità derivante dal boom globale dell’intelligenza artificiale.
India. BSE Sensex di Mumbai +0,5%, quarto rialzo consecutivo, evento che non si verificava da due mesi. La riapertura dello stretto di Hormuz potrebbe far ripartire gli acquisti sulla borsa più penalizzata dell'area (-13% nel 2026).
Punto sulle borse
SpaceX ha chiuso in rialzo di quasi il +5% a 201,80 usd, portando la market cap a 2.638 mld di dollari. Nel corso della seduta ha toccato il prezzo record di 225,64 usd. La performance rispetto al prezzo dell'IPO (135 usd) sfiora già il +50%.
Raggiunta la capitalizzazione di mercato di Amazon (2.646 mld) e avvicinata quella di Microsoft (2.925 mld). SpaceX è diventata ormai una delle dieci maggiori società del mondo.
E' già tempo di shopping. Nemmeno il tempo di festeggiare il successo dell'IPO più grande della storia che SpaceX è già passata all'azione. L'azienda ha annunciato l'acquisizione della startup di intelligenza artificiale Cursor per 60 miliardi di dollari in azioni. Cursor ha sviluppato un popolare strumento di programmazione basato sull'IA che aiuta gli sviluppatori di software a generare, modificare e revisionare il codice, e l'azienda ha registrato una crescita esponenziale dalla sua fondazione nel 2022.
La questione chiave è se SpaceX riuscirà a difendere queste valutazioni e se riuscirà a puntare in tempi brevi alla soglia dei 3.000 miliardi di dollari. In proposito crediamo che gli investitori attenzioneranno le prossime mosse del management (ovvero di Elon Musk) nonchè gli approfondimenti degli analisti, solitamente soggetti a un periodo di silenzio dopo la quotazione.
Macrovariabili
Petrolio (Brent 78,40 usd)
Il Brent perde terreno per il quinto giorno consecutivo e scende sotto la soglia degli 80 usd al barile per la prima volta dal 3 marzo. Mancano ancora poco meno di 9 dollari per riportare il prezzo ai livelli pre-conflitto. Gli investitori si affrettano ad aggiustare le stime alla luce delle recenti novità positive. Goldman Sachs ha ridotto le previsioni sui prezzi del petrolio per il 2026 e il 2027 dopo l'accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, ipotizzando che le esportazioni dal Golfo Persico tornino ai livelli prebellici entro la fine di luglio, ovvero un mese prima rispetto alla precedente previsione di fine agosto. La banca ha quindi ridotto la stima per il Brent nel quarto trimestre 2026 a 80 dollari da 90 dollari precedenti e quella per il 2027 a 75 dollari da 80 dollari. Gli strateghi hanno affermato che i flussi nel Golfo sono già aumentati a circa 11 milioni di barili al giorno e che per raggiungere i livelli di esportazione prebellici sarebbe sufficiente un aumento di soli 12 milioni di barili al giorno attraverso lo Stretto di Hormuz, fino al 70% dei volumi prebellici. Peraltro, la produzione iraniana potrebbe aumentare ulteriormente grazie all'allentamento delle sanzioni. Goldman tiene conto anche dei rischi, tra cui una ripresa delle ostilità regionali o attacchi alle petroliere che "potrebbero mantenere gli spedizionieri avversi al rischio". Inoltre lo sminamento potrebbe richiedere molto tempo e l'Iran potrebbe procedere nuovamente alla chiusura dello Stretto se i negoziati sul nucleare dovessero fallire..
Operatività
Il quadro di breve ha assunto una connotazione ribassista con obiettivo di breve in area 78 usd dove transita la media mobile a 100 gg, che potrebbe agire da prima area supportiva. Si è confermato corretto il suggerimento, avanzato in fasi non sospette, di non acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo. La discesa verso 85/80 usd ha riaperto la possibilità di comprare sulla debolezza in ottica di lungo periodo.
Indice Commodity (127,50 usd)
Lo sgonfiamento dei prezzi del petrolio ha fatto scivolare l'indice delle materie di base sui minimi da inizio marzo. Gas naturale sotto i riflettori. La tipologia UE (TTF) è scesa intorno a 41,50 euro/mwh, ancora circa il 40% sopra il livello di inizio anno/pre-conflitto. La riapertura di Hormuz dovrebbe contribuire ad accelerare la discesa. QatarEnergy è pronta a riavviare la produzione di gas naturale liquefatto nel suo impianto GNL di Ras Laffan e potrebbe raggiungere la piena produzione negli impianti non danneggiati entro un mese, secondo Reuters. Gli attacchi iraniani hanno compromesso due dei 14 treni GNL del Qatar e uno dei suoi due impianti di trasformazione gas-liquidi, eliminando il 17% della capacità di esportazione di GNL del Paese. L’ad ha dichiarato a marzo che ci vorranno anni per completare le riparazioni delle strutture danneggiate.
Operatività
Si è confermato valido il suggerimento di sfruttare gli strappi verso l'area dei massimi del 2022 a 140 usd per prendere profitto. Scattati gli acquisti sulla debolezza in area 130 usd.
Oro (4.325 usd) Argento (70,10 usd)
Prezzi poco mossi. L'oro ha messo a segno martedì il quarto rialzo consecutivo allontanandosi ulteriormente dai minimi degli ultimi sette mesi toccati settimana scorsa a 4.024 usd. La forte discesa dei prezzi del greggio ha attenuato i timori di un'impennata inflazionistica trainata dal settore energetico, che potrebbe costringere le banche centrali ad aumentare drasticamente i tassi di interesse, favorendo l'acquisto dei metalli preziosi. Siamo convinti che un altro fattore sia entrato prepotentemente in gioco a indebolire la tendenza di fondo dei metalli preziosi (così come quella delle criptovalute) ovvero il prodigioso rally di semiconduttori e SpaceX. Non a caso, gli ETF hanno ridotto di 108.639 once troy di oro le loro partecipazioni nell'ultima sessione di negoziazione, portando le vendite nette di quest'anno a 1,71 milioni di once, secondo i dati raccolti da Bloomberg. Sesto giorno consecutivo di ribassi, la serie negativa più lunga dal 24 marzo. Le vendite sono state equivalenti a 468,4 milioni di dollari. L'oro totale detenuto dagli ETF è diminuito dell'1,7% quest'anno, a 97,2 milioni di once, il livello più basso dal 6 novembre 2025.
Operatività
Il quadro di fondo rimane fragile finchè il prezzo non si riporta sopra la media mobile a 200 gg (4.441 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lungo periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd ed è perciò preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.
Forex Euro/Usd (1,161)
Il cambio si muove circa l'1% sotto il livello di inizio anno. Occhi puntati ovviamente sul meeting della Fed che terminerà stasera. Si prevede che la banca centrale lascerà i tassi di interesse invariati e che eliminerà l'orientamento accomodante dal comunicato del FOMC. La riunione riveste un'importanza fondamentale, poiché Kevin Warsh presiederà la sua prima riunione del FOMC in qualità di Presidente. La questione chiave è se il Presidente Warsh tenterà di modificare immediatamente il regime di comunicazione della Fed o se adotterà un approccio graduale. L'accordo in corso tra Stati Uniti e Iran e il conseguente calo dei prezzi del petrolio, nonché la limitata trasmissione dello shock energetico all'inflazione al consumo, potrebbero consentire a Warsh di concentrarsi sul rinnovamento della comunicazione. Il Summary of Economic Projections (SEP)* per il 2026 mostrerà probabilmente che la mediana sul dot plot indicherà l'assenza di tagli quest'anno, dopo che il SEP di marzo aveva indicato almeno un taglio.
* Il Summary of Economic Projections (SEP) è un documento ufficiale pubblicato dalla Fed, che raccoglie le previsioni economiche dei suoi membri, in particolare il dot plot, grafico a punti che mostra dove ogni singolo membro della Fed prevede che si attesteranno i tassi di interesse nel prossimo futuro.
Operatività
Riteniamo corretto comprare il dollaro in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10.
Bitcoin (65.900 usd)
Bitcoin consolida il balzo del +4% di lunedì, mantenendosi sopra i minimi degli ultimi 20 mesi toccati settimana scorsa a 59mila usd. La ripresa si è affievolita in vista della riunione della Fed e con l'attenzione puntata ai dettagli del piano di pace con l'Iran. Anche l'apatia dei sottoscrittori di fondi specializzati ha inciso sull'intensità del rimbalzo. I deflussi dagli ETF Bitcoin sono proseguiti anche questa settimana, seppur a un ritmo più lento rispetto alle settimane precedenti. I dati di SoSoValue mostrano che lunedì gli investitori hanno ritirato 64,09 milioni di dollari dagli ETF spot. Questo dato segue cinque settimane consecutive di deflussi, con gli investitori che sembrano aver spostato i propri investimenti dalle criptovalute verso settori più attraenti come l'intelligenza artificiale e l'aerospazio.
Operatività
Quadro di fondo sempre più deteriorato. Tuttavia, la discesa fin verso area 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.
Bond
Btp Italia Sì . Al termine del secondo giorno del collocamento gli ordini hanno toccato quota 2,18 miliardi di euro. Sommati ai 3,18 miliardi di lunedì, il totale dei primi due giorni sale a 5,36 miliardi. Nella precedente edizione del maggio 2025, al termine della seconda giornata di offerta, gli ordini erano stati pari a 5,28 miliardi. Le caratteristiche:
1) emissione riservata ai piccoli investitori, in offerta da lunedì 15 a venerdì 19 giugno. A differenza delle precedenti emissioni, non ci sarà la giornata riservata agli istituzionali;
2) commissioni: nessun costo o commissione bancaria durante i giorni di collocamento;
3) il lotto minimo a 1.000 euro. Gli ordini possono essere effettuati solo per multipli di tale importo;
4) durata cinque anni;
5) tasso fisso di base preliminare dell’1,6%, a cui si aggiungerà l’aggancio semestrale all’inflazione per costruire la cedola complessiva. Venerdì 19 giugno, al termine della settimana di collocamento, arriverà il dato definitivo, che potrà confermare o rivedere al rialzo il tasso della comunicazione preliminare;
6) premio fedeltà al 6 per mille, destinato a chi acquista il titolo nella settimana di offerta e lo mantiene fino alla scadenza;
7) la tassazione agevolata, come per tutti i Titoli di Stato, è al 12,5%.
Come funziona il calcolo dell'inflazione. Ogni sei mesi, il ministero dell’Economia verifica il tasso di inflazione del semestre, misurato dall’indice Foi («Famiglie di operai e impiegati») dell’Istat, e lo aggiunge alla base fissa per costruire la cedola finale. Con questo meccanismo, anche in caso di inflazione zero o addirittura di deflazione, l’investitore avrebbe comunque un rendimento positivo pari al tasso fisso di base. Esempio: con un’inflazione semestrale al 2% la cedola finale arriverà al 2,8%, mentre in caso di inflazione zero o negativa, il rendimento sarà pari alla cedola base semestrale ovvero 0,8%.

