Focus sui Mercati Finanziari

Petrolio e gas salgono ancora, ma le borse dell'Asia-Pacifico sono tutte in rialzo. Future sul NASDAQ +0,7%, Eurostoxx piatto. La stagione delle trimestrali di Wall Street entra nel vivo

Autore: Mauro Vicini
Cartina mondiale focus Italia

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Borse di notte

Le attività belliche nel Golfo Persico sono proseguite anche stanotte, mentre petrolio e gas salgono ancora, ma in questo contesto contrastato le borse dell'Asia-Pacifico sono tutte in rialzo. Il future sul NASDAQ anticipa un avvio in guadagno dello 0,7%, poco mosso quello sull'Eurostoxx.

La seduta di martedì è stata fortemente condizionata dal dato sull'inflazione Usa molto sotto le attese, che ha ridimensionato le aspettative di un ritorno ad una politica monetaria restrittiva da parte della Fed.

Corea del Sud. KOSPI +7,7%, sempre molto volatile. Samsung Electronics +5%, la società sta valutando la costruzione di una nuova maxi-fabbrica per DRAM a Giheung, che potrebbe costare decine di migliaia di miliardi di won. 

Giappone. Nikkei +1,2%. Lo yen è poco mosso a 162,1 su dollaro. Si rafforzano le obbligazioni governative, il decennale è al 2,68% di tasso di rendimento, da 2,72% di ieri.

Cina. Hang Seng +1,5%. CSI 300 +0,1%. Taiex di Taipei +2,2%. L'economia ha rallentato nel secondo trimestre 2026 a +4,3% su base annua, contro il +5% registrato nei primi tre mesi, dato sotto le aspettative del mercato a +4,5%.    

Punto sulle borse  

La stagione delle trimestrali di Wall Street entra nel vivo. Le prossime settimana saranno guidate dalle reazioni, talvolta impressioni, al rilascio dei risultati del secondo trimestre 2026. Ieri, per esempio, IBM ha bruciato un quarto del suo valore di borsa, dopo aver indicato un rallentamento inatteso delle vendite, mentre JPMorgan è salita su nuovi massimi storici dopo aver registrato il suo più alto utile trimestrale di sempre. 

Oggi, prima dell'apertura, toccherà ad altri pezzi da novanta. In testa alla corsa ci sono il gigante delle apparecchiature per semiconduttori ASML Holdings, il colosso finanziario Morgan Stanley, il colosso del settore sanitario Johnson & Johnson, il leader dell'asset management BlackRock e la compagnia aerea United Continental, che forniranno informazioni cruciali sui settori della tecnologia, della finanza, della sanità e dei trasporti. 

Macrovariabili

Petrolio (Brent 85,40 usd)

Terzo rialzo consecutivo, da inizio anno +40%. Le forze militari Usa hanno portato a termine una serie di attacchi contro l’Iran nella tarda serata di ieri, colpendo decine di siti militari nei pressi dello stretto di Hormuz e lungo la costa del Paese. L’operazione, durata sette ore, mirava a ridurre ulteriormente la capacità di Teheran di minacciare la navigazione commerciale e gli equipaggi civili, ha affermato. Gli attacchi contro l'Iran "continueranno finché non dirò basta". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox, sottolineando che "prima o poi" gli Stati Uniti colpiranno gli obiettivi del settore energetico. "L'energia la lascerò per ultima. La prossima settimana colpiremo le centrali elettriche e i ponti", ha messo in evidenza Trump.

Operatività

Il quadro di breve ha ancora una connotazione ribassista, ma il ritorno sopra la media mobile a 200 gg, che transita intorno a 79 usd, potrebbe far ripartire l'uptrend e di conseguenza gli acquisti sulla forza. Attendiamo una conferma del segnale a fine settimana. Inversione del trend sopra 94 usd.

Indice Commodity (130,50 usd)

Terzo rialzo consecutivo anche per il principale indice delle materie di base. Il prezzo del gas naturale europeo TTF (oggi +2,6% a 54,30 euro) è balzato al massimo da fine marzo, dopo che la richiesta del presidente Donald Trump di pagamenti per il transito delle navi nello Stretto di Hormuz ha sollevato nuove preoccupazioni sulla ripresa dei flussi energetici in Medio Oriente. Trump ha dichiarato che gli Usati diventeranno i "guardiani" dello stretto, ripristineranno il blocco delle navi iraniane e richiederanno un rimborso del 20% su tutti gli altri carichi in cambio della garanzia del loro passaggio sicuro. Per un tipico carico di GNL, si tratta di una tariffa di circa 12-15 milioni di dollari, secondo gli analisti. La guerra in Medio Oriente ha già interrotto una quota sostanziale dei flussi energetici, tra cui circa un quinto del gas naturale liquefatto mondiale. L'Europa si trova ad affrontare il difficile compito di ricostituire le scorte di gas prima del prossimo inverno e le limitate risorse globali sono diventate ancora più costose a seguito della recente escalation. Il continente compete con l'Asia e altre regioni per i carichi di carburante, e deve anche fare i conti con l'aumento della domanda di energia dovuto alle alte temperature. "Le scorte sono al 52%, ben al di sotto della media quinquennale del 68%", hanno affermato in una nota Warren Patterson ed Ewa Manthey, strateghi di ING. A ciò si aggiungono le continue ondate di calore in Europa che hanno fatto salire la domanda per l'aria condizionata.

Operatività

Il trend di breve sta tornando a spingere. Segnali di forza si vedranno con una chiusura settimanale sopra 133 usd. Peggioramento strutturale del quadro di fondo in caso di cedimento di area 120 usd.

Oro (4.030 usd) Argento (58,0 usd)

Avvio debole per i metalli preziosi, dopo la fiammata al rialzo di martedì a valle della sorpresa positiva sull'inflazione USA. Ieri mattina il prezzo era scivolato fino a 3.983 dollari, sui minimi da novembre 2025, prima di riprendersi bruscamente grazie alla probabile chiusura di posizioni short scattate quando si è scoperto che l'inflazione è cresciuta meno delle attese. Il dato più contenuto ha messo in secondo piano le preoccupazioni che l'escalation delle tensioni in Medio Oriente e l'aumento dei prezzi del petrolio possano mantenere l'inflazione elevata e ritardare l'allentamento della politica monetaria della Fed. Per l'oro, le prospettive inflazionistiche rappresentano un'arma a doppio taglio: l'aumento dei costi energetici può accrescerne l'attrattiva come riserva di valore, ma il conseguente aumento dei rendimenti obbligazionari e del dollaro potrebbero vanificare tale sostegno se si rafforzano anche le aspettative di una politica monetaria più restrittiva..

Operatività

La tendenza di fondo dell'oro si conferma debole e non mostrerà segnali di risveglio finchè il prezzo resta sotto la media mobile a 200 gg (4.500 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lungo periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd. Pertanto, per le posizioni più speculative è preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.

Forex Euro/Usd (1,144)

Brusca discesa del dollaro a seguito dei segnali di frenata dell'inflazione USA, seppure misurata prima dell'ultimo balzo del petrolio L'inflazione al consumo CPI di giugno è rallentata più del previsto. Su base mensile, il calo è stato del -0,4% contro attese pari a -0,1%. Il dato precedente era +0,5%. Anno su anno, è rimasta in rialzo del +3,5%, sotto le stime del +3,8%. A livello core, escludendo beni volatili come l'energia, a livello mensile l'inflazione è stata nulla, contro attese del +0,2%. Anno su anno +2,6%, meno delle stime del +2,8%. Il mercato delle opzioni si è immediatamente adattato al nuovo scenario abbassando le probabilità di rialzo tassi Fed a luglio dal 50% al 15%. La questione è che probabilmente i 17 dollari al barile accumulati da inizio luglio, se consolidati, avranno inevitabili ripercussioni sui prossimi dati.

Operatività

Il quadro di breve resta favorevole al dollaro. Lo sfondamento dell'area discriminante 1,15/1,14 proietta un target di breve in area 1,13. Cambio di tendenza in caso di risalita oltre 1,16.

Bitcoin (64.500 usd)

Bitcoin consolida il balzo di martedì (+3,8%), miglior seduta da un mese, giustificato dai segnali di rallentamento dell'inflazione Usa. Il mercato degli ETF sulle criptovalute ha finalmente registrato un segno + davanti al dato di raccolta, dopo circa due mesi di prelievi costanti. Un timido segnale che il sell off partito ad ottobre potrebbe essere agli sgoccioli. Dal 6 al 10 luglio gli ETF Usa su Bitcoin hanno registrato afflussi netti pari a 197,4 milioni di dollari. Gli ETF spot su Ether hanno registrato afflussi netti pari a 84,42 milioni di dollari, interrompendo entrambi una serie di otto settimane consecutive di rimborsi. Lo spaccato per emittenti evidenzia un andamento a macchia di leopardo: l’IBIT di Blackrock ha registrato un afflusso di 291,9 milioni di dollari nella settimana, mentre il GBTC di Grayscale ha perso 108,2 milioni e l’FBTC di Fidelity ha registrato deflussi per 93,4 milioni di dollari.  

Operatività

Il quadro di fondo resta fragile. Nessuna delle soglie discriminanti al rialzo, a partire dalle medie mobili a 100 (circa 70.600 usd) e 200 giorni (circa 73.500 usd), è stata ancora violata. Tuttavia, la discesa verso 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.  

Bond

Bond in lieve ripresa grazie ai dati meno rigidi sull'infazione Usa, Treasusry 10 anni a 3,60% da 3,63%. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha affermato che i responsabili della politica monetaria della banca centrale non tollerano un'inflazione elevata, ribadendo l'impegno a contenere la crescita dei prezzi, che è stata elevata per cinque anni. "I membri del nostro comitato non tollerano un'inflazione persistentemente elevata", ha dichiarato Warsh martedì, nella testimonianza davanti ai legislatori. "E condividiamo un impegno risoluto a ripristinare la stabilità dei prezzi". 

Il nuovo presidente della Fed ha sottolineato l'impegno a contrastare l'inflazione sin dal suo insediamento a maggio, e ha affermato che l'obiettivo principale è quello di attuare la politica monetaria corretta. "Se attueremo la politica corretta, e lo faremo, l'impennata inflazionistica degli ultimi cinque anni sarà un ricordo del passato", ha dichiarato Warsh davanti alla Commissione per i servizi finanziari della Camera. 

Le dichiarazioni di Warsh davanti alla commissione giungono in un momento in cui diversi altri membri del comitato della Fed avvertono che potrebbero essere necessari tassi di interesse più elevati per frenare l'inflazione. 



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