Focus sui Mercati Finanziari
Accordo di pace tra Iran e Stati Uniti: Brent -4,5%, sui minimi da 3 mesi. Rimbalzano metalli preziosi e obbligazioni. Nuovi record per le borse. Future sull'Eurostoxx +1,6%, future sul Nasdaq +2%

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Borse di notte
L’accordo di pace tra Iran e Stati Uniti riporta i mercati in modalità "risk on".
Iran. L'accordo che pone fine a una guerra iniziata il 28 febbraio è stato annunciato stanotte. La cerimonia di firma si terrà il 19 giugno in Svizzera. Gli effetti dell'intesa sono però immediati: lo Stretto di Hormuz riapre. I combattimenti cessano immediatamente sia in Iran che in Libano.
Giappone. Nikkei +5, nuovo record. Salgono soprattutto le società collegate al tema dell’intelligenza artificiale e quelle dell’industria dei chip. Softbank +12%. Si è aperta oggi la riunione di due giorni del consiglio direttivo della Banca centrale del Giappone (Boj), nel corso della quale si prevede che l'istituto aumenti il tasso di interesse di riferimento dallo 0,75% all'1%, il livello più alto dal 1995.
Corea del Sud. Kospi +5%. Il mercato azionario sudcoreano si sta avvicinando a un traguardo che insegue da tempo: l'ingresso nell’indice dei mercati sviluppati di MSCI: la decisione sarà presa il 23 giugno. Il mercato coreano, arrivato a valere il 23% dell’MSCI Emerging Market, è diventato sempre più sinonimo di intelligenza artificiale, con Samsung Electronics e SK Hynix arrivate a pesare oltre la metà della ponderazione dell'indice Kospi.
Cina. Hang Seng di Hong Kong +0,4%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +1,4%. Taiex di Taiwan +2,4%.
La startup cinese di intelligenza artificiale Zhipu AI, concorrente di leader del settore come OpenAI e Anthropic, è arrivata a guadagnare fino al 48% in Borsa a Hong Kong dopo che la banca statunitense JPMorgan ne ha alzato le stime, tagliando al contempo quelle della rivale MiniMax.
India. BSE Sensex di Mumba +1,5%. L'inflazione indiana è stata inferiore alle previsioni a maggio, una dato che avvalora la decisione della banca centrale di non alzare i tassi.
Punto sulle borse
Il debutto in borsa di SpaceX ha riscosso un enorme successo. Le azioni della società di Elon Musk collocate a 135 usd sono balzate del +19% nel primo giorno di negoziazione, portando la capitalizzazione di mercato a circa 2.104 miliardi di dollari e rendendo SpaceX una delle maggiori società quotate in borsa negli Stati Uniti. Il titolo ha chiuso a 160,95 usd, con un massimo intraday a 176,52 usd e un minimo a 149,34 usd.
A seguito dell'IPO, il valore della partecipazione in SpaceX ha spinto il patrimonio di Musk oltre la soglia dei 1.000 miliardi di dollari, nominandolo ufficialmente come il primo trilionario della storia. Oggi possiede una quota compresa tra il 42% e il 42,5% del capitale azionario. Oltre alle azioni, Musk detiene circa 350 milioni di stock option riscattabili a un prezzo di esercizio di circa 8 dollari per azione. Grazie a una struttura azionaria basata su azioni a voto plurimo, Musk controlla oltre l'83,8% dei voti, mantenendo un ampio controllo strategico dell'azienda anche dopo la quotazione.
L'opinione degli esperti. Attualmente, il consenso degli analisti è scarno. Bloomberg cita tre broker. KGI Securities ha una raccomandazione Outperform con target a 227 usd, Anche Oppenheimer ha un giudizio Outperform con target a 190 usd. Infine New Street Research ha un Buy con target a 165 usd.
Il successo dell'offerta ha rafforzato la fiducia in vista di diverse quotazioni in borsa previste entro la fine dell'anno per società legate all'intelligenza artificiale., tra queste le IPO miliardarie di Anthropic e OpeAI. E' probabile che gli investitori saranno disposti ad assorbire con entusiasmo investimenti in società tecnologiche ad alta crescita, nonostante le recenti turbolenze di mercato.
Macrovariabili
Petrolio (Brent 83,40 usd)
Il Brent crolla in ribasso del -4,5% a valle delle news in Medio Oriente. Il prezzo è sui minimi da tre mesi, ancora circa 13 dollari sopra i livelli pre-conflitto, ma circa 44 dollari sotto il picco di aprile. Ha concluso la settimana scorsa con un calo del -6%. Secondo gli esperti, anche con l'accordo, ci vorrà parecchio tempo per garantire flussi di petrolio "normalizzati". ING si è spinta a ipotizzare che a fine luglio, se non si assisterà alla ripresa dei flussi di petrolio, i bassi livelli delle scorte e la domanda stagionalmente più forte spingeranno i prezzi verso i 120-130 dollari al barile. Goldman Sachs ha abbassato la sua previsione di prezzo medio del Brent per il 2027 a 80 dollari al barile, a causa dell'aumento dell'offerta e del calo della domanda, ma prevede che i prezzi supereranno la media del 2025 a causa dell'accumulo di scorte di petrolio da parte dei paesi OCSE e di un premio di sicurezza per eventuali interruzioni. L'OPEC ha abbassato giovedì la sua previsione di crescita della domanda mondiale di petrolio per il 2026 a 970.000 barili al giorno, rispetto ai precedenti 1,17 milioni di barili al giorno, la seconda revisione al ribasso consecutiva.
Operatività
Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia si è finora confermato corretto il suggerimento di non acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo. La discesa verso 85/80 usd ha riaperto la possibilità di comprare sulla debolezza.
Indice Commodity (128,20 usd)
L'indice delle materie di base apre in ribasso dello 0,7% condizionato dalla discesa di petrolio e gas (-5,8% a 44 euro quello europeo TTF). Ha chiuso la settimana sui minimi da tre mesi, in perdita del -2,4%, riducendo il bilancio del 2026 a +17%. Il rame (13.700 usd) è sceso nuovamente sotto la soglia record dei 14mila usd. I prezzi potrebbero subire oscillazioni nel breve termine, poiché il presidente Donald Trump sta valutando se imporre dazi doganali sulle importazioni di rame raffinato. L'esito di tale decisione potrebbe innescare un cambiamento nelle scorte statunitensi, secondo gli analisti di Jefferies. Un annuncio di dazi doganali porterebbe a una riduzione a breve termine delle scorte negli Stati Uniti da parte degli acquirenti che hanno accumulato metallo in previsione di restrizioni commerciali e a prezzi più bassi, affermano gli analisti. Al contrario, una decisione ritardata potrebbe incoraggiare un ulteriore accumulo di scorte e sostenere prezzi più elevati. Si prevede che la Casa Bianca deciderà entro la fine di questo mese o all'inizio di luglio se adottare un dazio del 15% sulle importazioni di rame raffinato a partire dal 2027, che salirà al 30% un anno dopo. Il Dipartimento del Commercio è stato incaricato di fornire al Presidente un rapporto aggiornato sul rame entro il 30 giugno, in modo che possa prendere una decisione. Nonostante l'incertezza, Jefferies ha ribadito le sue prospettive rialziste sul rame, citando la stretta tra domanda e offerta globale.
Operatività
Si è confermato valido il suggerimento di sfruttare gli strappi verso l'area dei massimi del 2022 a 140 usd per prendere profitto. Scattati gli acquisti sulla debolezza in area 130 usd.
Oro (4.330 usd) Argento (70,0 usd)
Avvio in solido rialzo, oro +2,5% e argento +3,5% nella prospettiva di un ridimensionamento delle spinte inflazionistiche. Il bilancio da inizio anno dell'oro è tornato leggermente positivo (+0,2%). L'oro aveva chiuso la quarta settimana negativa su cinque (-2,5%). Nel frattempo, secondo i dati settimanali della CFTC su future e opzioni, i gestori di fondi hanno ridotto le loro posizioni rialziste sull'oro di 7.681 posizioni nette lunghe, portandole a quota 103.660. La scorsa settimana le posizioni long-only sono diminuite di 3.462 lotti, attestandosi a quota 125.798.
Operatività
Quadro grafico deteriorato a seguito del cedimento della media mobile a 200 gg (oggi 4.442 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lunga periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd ed è perciò preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.
Forex Euro/Usd (1,162)
Dollaro in ripiegamento per il venir meno degli acquisti rifugio (-0,4%) dovuto all'accordo in Medio Oriente. Le banche centrali si preparano a una serie di decisioni sui tassi di interesse che saranno attentamente monitorate. Mercoledì si pronuncerà la FED, che dovrà tener conto dell'impatto inflazionistico generato dall'impennata del petrolio sugli indici dei prezzi al consumo (CPI) e ai prezzi alla produzione (PPI) statunitensi. I dati complessivi del CPI e del PPI di maggio hanno registrato i maggiori aumenti annuali rispettivamente da aprile 2023 e novembre 2022. Tuttavia, i dati core sono risultati più moderati. Gli economisti prevedono una conferma del livello attuale tra il 3,5% e il 3,75% e che non vi siano dissensi all'interno del FOMC. La conferenza stampa post-riunione del neo-presidente Kevin Warsh sarà probabilmente l'elemento più interessante del meeting. Tra le altre banche centrali in programma figurano la Banca del Giappone (BoJ) e la Banca d'Inghilterra (BoE). Giovedì scorso la BCE è diventata la prima grande banca centrale ad aumentare i tassi, citando l'impennata del prezzo del petrolio legata alla crisi iraniana come fattore centrale della sua decisione.
Operatività
Riteniamo corretto comprare il dollaro in ottica di diversificazione in area 1,17/1,20. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10.
Bitcoin (65.600 usd)
Bitcoin ha messo a segno un balzo del +3%, salendo il livello più alto in quasi due settimane dopo che Stati Uniti e Iran hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per porre fine alle ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz. Ether, la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato, ha guadagnato fino al 3,7%, raggiungendo i 1.731 dollari, mentre altre criptovalute minori come Solana e XRP hanno registrato rialzi maggiori. "Il livello chiave da monitorare per Bitcoin è 67.000 dollari, che presenta una confluenza di fattori, tra cui volumi e medie mobili", ha affermato Pratik Kala, gestore di portafoglio presso l'hedge fund di asset digitali Apollo Crypto. "Il rischio strategico non è stato eliminato, ma il mercato lo sta ignorando".
Operatività
Quadro di fondo sempre più deteriorato. Tuttavia, la discesa fin verso area 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.
Bond
Il nuovo Btp Italia Sì indicizzato all'inflazione italiana sbarca a Piazza Affari mentre torna l'ottimismo sui bond a seguito dell'accordo tra Usa e Iran. Le caratteristiche:
1) emissione riservata ai piccoli investitori, in offerta da lunedì 15 a venerdì 19 giugno. A differenza delle precedenti emissioni, non ci sarà la giornata riservata agli istituzionali;
2) commissioni: nessun costo o commissione bancaria durante i giorni di collocamento;
3) il lotto minimo a 1.000 euro. Gli ordini possono essere effettuati solo per multipli di tale importo;
4) durata cinque anni;
5) tasso fisso di base preliminare dell’1,6%, a cui si aggiungerà l’aggancio semestrale all’inflazione per costruire la cedola complessiva. Venerdì 19 giugno, al termine della settimana di collocamento, arriverà il dato definitivo, che potrà confermare o rivedere al rialzo il tasso della comunicazione preliminare;
6) premio fedeltà al 6 per mille, destinato a chi acquista il titolo nella settimana di offerta e lo mantiene fino alla scadenza;
7) la tassazione agevolata, come per tutti i Titoli di Stato, è al 12,5%.
Come funziona il calcolo dell'inflazione. Ogni sei mesi, il ministero dell’Economia verifica il tasso di inflazione del semestre, misurato dall’indice Foi («Famiglie di operai e impiegati») dell’Istat, e lo aggiunge alla base fissa per costruire la cedola finale. Con questo meccanismo, anche in caso di inflazione zero o addirittura di deflazione, l’investitore avrebbe comunque un rendimento positivo pari al tasso fisso di base. Esempio: con un’inflazione semestrale al 2% la cedola finale arriverà al 2,8%, mentre in caso di inflazione zero o negativa, il rendimento sarà pari alla cedola base semestrale ovvero 0,8%.

