Focus sui Mercati Finanziari

La chiusura positiva di Wall Street e le rinnovate speranze che le tensioni in Iran possano tornare a ridursi forniscono slancio alle borse dell'Asia Pacifico, semiconduttori ancora in grande evidenza

Autore: Mauro Vicini
Insieme di grafici finanziari a linee

Canva

Borse di notte

La chiusura in rialzo di Wall Street e le rinnovate speranze che le tensioni in Iran possano tornare a ridursi forniscono slancio alle borse dell'Asia Pacifico. I future Usa e sull'Eurostoxx anticipano un avvio in ribasso dello 0,2%.

Corea del Sud. KOSPI +4%. SK Hynix ha raccolto 26,5 miliardi di dollari con la sua offerta di American Depositary Receipt (ADR), è la più grande offerta iniziale di azioni mai effettuata negli Stati Uniti da una società straniera.

Giappone. Nikkei +1,7%. Mitsubishi Motors +17%, sul massimo dal dicembre 2024, dopo che la casa automobilistica ha annunciato una collaborazione per la produzione di robot umanoidi con una startup con sede a Tokyo.

Cina. Indice CSI 300 +0,5%. Hang Seng +1,7%. Taiex di Taipei chiuso. Il colosso delle memorie CXMT  aprirà la prossima settimana le sottoscrizioni degli investitori per la sua offerta pubblica, dando il via alla fase finale della quotazione più attesa dell’anno in Cina.

India. BSE Sensex di Mumbai +1%, sesto rialzo in sette sedute.  

Punto sulle borse  

Chip come se piovesse grazie al boom dell'IA. Secondo il rapporto Memory Monthly di UBS di luglio, le vendite mensili globali di memorie hanno raggiunto la cifra record di 74,6 miliardi di dollari, con un'impennata del +31,7% su base mensile e un valore superiore di 2,8 punti percentuali alla media stagionale decennale. Questo dato ha spinto sia UBS che Bernstein a prevedere un forte aumento dei prezzi contrattuali, sebbene le due società abbiano opinioni divergenti sulla durata di questa ripresa.

I principali beneficiari di questo ciclo positivo per le memorie sono Micron Technology, insieme ai colossi sudcoreani Samsung Electronics e SK Hynix, poiché insieme rappresentano la stragrande maggioranza della fornitura globale di DRAM e NAND. Tutte e tre le aziende beneficeranno degli aumenti dei prezzi contrattuali che UBS e Bernstein prevedono in accelerazione nella seconda metà del 2026. Anche SanDisk trarrà un notevole vantaggio, dato che produce principalmente memorie flash NAND.

Stando a questi numeri, la festa non è ancora finita! 

Macrovariabili

Petrolio (Brent 76,50 usd)

Il Brent passa di mano circa 3 dollari al barile sotto i livelli di giovedì mattina. Il presidente Donald Trump ha affermato che l'Iran desidera "disperatamente" raggiungere un accordo. Il bilancio settimanale resta tuttavia ampiamente positivo (+6%). Secondo gli esperti, nonostante l'intensificarsi degli attacchi statunitensi contro siti militari in Iran, il mercato ha tratto un certo sollievo dalla decisione dell'amministrazione Trump di evitare di colpire le infrastrutture energetiche iraniane.  

Operatività

Il quadro di breve ha ancora una connotazione ribassista, ma il ritorno sopra la media mobile a 200 gg, che transita intorno a 79 usd, potrebbe far ripartire l'uptrend e di conseguenza gli acquisti sulla forza. Si è confermato corretto il suggerimento di sfruttare la discesa verso i livelli pre-conflitto per accumulare posizioni sulla debolezza in ottica di lungo periodo. 

Indice Commodity (127,30 usd)

L'indice delle materie di base si avvia a completare la miglior settimana da due mesi e mezzo. Il rame ha registrato un'impennata superiore al +2% giovedì, ignorando la nuova ondata di attacchi statunitensi contro l'Iran. Il metallo industriale ha recuperato le perdite di inizio settimana sostenuto da una serie di fattori fondamentali, tra cui una riduzione delle scorte in Cina e difficoltà di approvvigionamento in Sud America, secondo Al Munro, stratega dei metalli presso Marex Group. Anche lo zinco è salito del 2,5%, mentre gli operatori valutano le notizie dei media su un breve incendio in un importante impianto di fusione di zinco in Corea del Sud gestito da Young Poong Corporation. Un funzionario dell'azienda contattato da Bloomberg ha affermato che, a sua conoscenza, non vi è stato alcun impatto sulla produzione.

Operatività

La flessione di oltre il 15% dal picco record di maggio ha creato le condizioni per comprare commodity sulla debolezza. Peggioramento strutturale del quadro di fondo in caso di cedimento di area 120 usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop a protezione in caso di chiusura sotto 117 usd.

Oro (4.115 usd) Argento (60,3 usd)

I metalli preziosi potrebbero segnare la quinta settimana in rosso delle ultime sei, per l'oro siamo intorno a -1,5%, per l'argento intorno a -3,3%. L'oro oscilla nel ristretto range 4.000-4.200 usd da circa un mese e fatica a trovare nuova direzionalità. Gli ultimi sviluppi del quadro macro stanno spingendo diversi broker ad abbassare l'obiettivo di prezzo. HSBC ha ridotto del 6,3% le sue previsioni sul prezzo medio dell'oro per il 2026, portandole a 4.560 dollari l'oncia, citando il rafforzamento del dollaro e l'aumento dei tassi come fattori negativi. Il prezzo medio per il 2027 è stato abbassato a 4.925 dollari da 5.000 dollari. HSBC prevede prezzi in un "ampio intervallo" tra 3.800 e 4.700 dollari per il resto del 2026 e un prezzo di fine anno di 4.750 dollari. Le previsioni sul prezzo dell'oro per il 2028 e il 2029 rimangono invariate a 5.200 e 5.300 dollari, rispettivamente.

Operatività

La tendenza di fondo dell'oro si conferma debole e non mostrerà segnali di risveglio finchè il prezzo resta sotto la media mobile a 200 gg (4.500 usd). Tuttavia, è stata raggiunta un'area, 4.100/4mila usd, dove torna interessante comprare in ottica di lungo periodo. Attenzione però perchè il cedimento di area 4mila proietterebbe obiettivi intorno a 3.500 usd. Pertanto, per le posizioni più speculative è preferibile piazzare uno stop loss ravvicinato a 3.800 usd.  

Forex Euro/Usd (1,144)

Il dollaro è rimasto sulle posizioni di inizio settimana senza risentire dei mutamenti del quadro geostrategico e delle news arrivate dai verbali della Fed. Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha dichiarato giovedì di non prevedere un aumento sostenuto dei prezzi dell'energia per il resto dell'anno, nonostante il rinnovato conflitto tra Washington e Teheran. Ciò potrebbe favorire un parziale rientro delle aspettativa di inflazione.

Operatività

Il quadro di breve resta favorevole al dollaro. Lo sfondamento dell'area discriminante 1,15/1,14 proietta un target di breve in area 1,13. Cambio di tendenza in caso di risalita oltre 1,16.

Bitcoin (64.000 usd)

Bitcoin rimbalza per il secondo giorno consecutivo grazie all'ottimismo che circonda Wall Street, malgrado le rinnovate tensioni in Medio Oriente. American Bitcoin, l'azienda co-fondata da Eric Trump (terzo figlio del presidente USA Donald Trump), si è impantanata in una profonda crisi. Con la caduta di Bitcoin e la domanda di IA in forte aumento, gli investitori hanno sempre più privilegiato le società di mining in grado di riconvertire le proprie infrastrutture per la creazione di data center dedicati all'IA. American Bitcoin ha invece perseverato nella sua strategia basata sulle criptovalute e ha visto le sue azioni crollare di oltre il 95% rispetto al picco massimo. Questo ha cancellato oltre 600 milioni di dollari dal valore di mercato della partecipazione di Eric Trump negli ultimi 10 mesi, secondo i calcoli di Bloomberg, e ha costretto l'azienda questa settimana a un accorpamento azionario di 1 a 15 per mantenere la quotazione al Nasdaq. L'inversione di tendenza dimostra quanto rapidamente gli investitori si siano disinteressati alle società specializzate esclusivamente in criptovalute: il successo non è più determinato da chi riesce a produrre più Bitcoin, ma da chi ha la flessibilità di monetizzare la propria elettricità, i terreni e le infrastrutture informatiche.

Operatività

Il quadro di fondo resta fragile. tuttavia, la discesa verso l'area discriminante a 60mila usd ha fatto scattare acquisti "in ottica speculativa" per target di breve verso 70mila usd. Attenzione che la rottura al ribasso di area 60mila potrebbe provocare un brusco sell off con obiettivo finale intorno a 40mila usd. Si suggerisce perciò di applicare uno stop loss ravvicinato in area 58mila.  

Bond

Gli attacchi americani ad alcuni impianti in Iran hanno interrotto un periodo di relativa tranquillità per il mercato obbligazionario favorito dalla de-escalation. I rendimenti dei titoli del Tesoro Usa si sono mantenuti vicini ai massimi pluriennali, mentre quelli dell'Eurozona si sono mantenuti sui livelli più alti da un mese.

Il rendimento del Treasury 2 anni, altamente sensibile alle variazioni delle aspettative di politica monetaria, si è attestato intorno al 4,20%, rimanendo vicino al massimo da quasi un mese. Il rendimento del decennale, punto di riferimento per i costi di finanziamento globali, è rimasto saldamente ancorato intorno al 4,55%, appena al di sotto della soglia del 4,60% superata mercoledì, che ha segnato il livello più alto dal 21 maggio.

In Eurozona, il rendimento dei titoli di Stato tedeschi a due anni, anch'esso altamente sensibile alle variazioni delle aspettative di politica monetaria, si è attestato al 2,66%, rimanendo vicino al massimo da quasi un mese. Il rendimento del Bund decennale – il benchmark per i costi di finanziamento dell'eurozona – è intorno al 3,08%, il livello più alto da fine maggio, consolidando la brusca inversione di tendenza che ha annullato settimane di costanti guadagni per i titoli a reddito fisso. 

Solo pochi giorni prima, il debito sovrano UE aveva registrato un forte rialzo grazie ai commenti neutrali ed equilibrati della BCE, che erano riusciti a convincere gli operatori che l'inflazione nell'eurozona si stava raffreddando in modo sostenibile all'interno di un canale ristretto e prevedibile. Questa rassicurante narrazione è crollata da un giorno all'altro quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato "finito" il faticoso accordo di pace provvisorio con l'Iran, seguito da due attacchi aerei consecutivi statunitensi volti a mantenere il controllo della cruciale via di navigazione dello Stretto di Hormuz.

Siamo convinti che il recupero del mercato obbligazionario passi forzatamente dall'evoluzione dei prezzi dell'energia. Uno shock petrolifero prolungato, pericolo per ora scongiurato, innescherebbe una forte ondata di vendite sia sulle scadenze a breve che a lungo termine.



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