FTSE MIB
- Market Cap
- 9.918 milioni €
- Numero di azioni
- 15.329.466.496
- ISIN
- IT0003497168
- Target Price
- 0,74€
- Giudizio fondamentale
- BUY
Telecom Italia (TIM) è una società che fornisce servizi di telecomunicazioni, internet, contenuti digitali e cloud. Si divide in tre segmenti: Domestico, Brasile e Altre operazioni. Il primo comprende i servizi in Italia, il secondo le operazioni telefoniche in Brasile e l'ultimo le aziende finanziarie minori. Fondata nel 1994, ha sede a Roma.
Overview
TELECOMS SECTOR - Integrazione Fastweb/Vodafone a rilento
Il principale nodo è la migrazione dei clienti sulla rete Fastweb: restano da trasferire 4 –5 milioni di SIM, questa voce vale circa metà delle sinergie attese al momento dell'aggregazione
Notizie
TIM - Aumenti fino a 5 euro al mese su alcune offerte di rete fissa
Effetti del provvedimento: stimiamo che un incremento del ricavo medio utente di €1/mese sulla base clienti broadband di TIM (~7 mln di linee) si traduca in circa Eu85mn di ricavi incrementali l'anno
Dati Finanziari
Analisi Fondamentale
Tim Buy - Anteprima 4Q: forte accelerazione di fine anno
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
12/02/26
Target di lungo termine
0.74€
Potenziale upside
17.46%
Giudizio
BUY
TIM Group pubblicherà i risultati preliminari FY25 il 24 febbraio, insieme a un aggiornamento della guidance FY26. Un Business Plan 2026–28 più completo è atteso a giugno, una volta completata la conversione delle azioni di risparmio e una volta che le sinergie con Poste Italiane saranno state pienamente quantificate. Ieri TIM Brasil (circa 54% dell’OpFCF) ha già riportato un’eccellente performance FY25 di OpFCF (+16% YoY, 2% sopra le attese); ora l’attenzione si sposta sul mercato domestico, che dovrebbe aver beneficiato di una forte accelerazione del 4Q in EBITDAaL (aumenti di prezzo Consumer, confronto favorevole sui costi del personale, trend solidi in Enterprise, Transformation plan) e di un ramp-up in EFCFaL (rilascio del NWC) coerente con il target FY di ~€0,5bn, portando il debito netto a €7,1bn escludendo il rimborso della tassa di licenza 1998 (1,9x EBITDA rettificato).
Analisi
Anteprima 4Q/FY. Ci aspettiamo che i risultati FY si collochino nella parte alta degli intervalli indicati, con ricavi di Gruppo in crescita del +3,1% YoY (vs. guidance 2–3%), di cui Domestico +2,4% (vs. 1–2%), e adj. EBITDAaL di Gruppo in aumento del +7,0% (vs. guidance circa +7%), con Domestico a +5,5% (vs. 5–6%), supportato da un’accelerazione nel 4Q (+9,5%) rispetto al 3Q (+4,0%). Nel mix, ci aspettiamo che l’EBITDAaL di TIM Consumer sia cresciuto di circa +3%, con un margine del 21%, mentre TIM Enterprise dovrebbe aver conseguito una crescita dell’EBITDAaL del +9%, con un margine del 22%. In termini assoluti, entrambe le BU dovrebbero contribuire per circa €0,4bn ciascuna a Domestico EBITDAaL -CapEx. Assumendo €0,5bn di EFCFaL di Gruppo, parzialmente compensati da €0,4bn di remunerazione da TIM Brasil (€0,3bn dividendo + €0,1bn SBB), il debito netto dovrebbe attestarsi a circa €7,1bn (€-0,1bn YoY). A seguito della sentenza della Corte Suprema che conferma il credito a favore di TIM come certo ed esigibile, l’€1bn legato alla tassa di licenza 1998 dovrebbe essere contabilizzato nel P&L 2025 come one-off positivo nell’EBITDAaL riportato, compensato dal riconoscimento di un credito. Di conseguenza, il beneficio sull’EFCFaL, tramite rilascio del NWC, dovrebbe materializzarsi solo nel 2026 una volta che il cash sarà incassato dal governo.
Variazione nelle stime
Modifica delle stime. Stiamo affinando ricavi/EBITDA/EFCFaL 2026. Alziamo l’EFCF FY26 da €0,7bn a €1,7bn per riflettere l’inversione del credito da €1bn relativo alla tassa di licenza 1998, incorporando poi i proventi da €0,7bn dalla cessione di Sparkle (in precedenza assunti nel 4Q25), compensati da un cash-out di €0,63bn per la conversione delle azioni di risparmio, €150mn per il buyout della quota del 51% in I-Systems in Brasile, e €0,2bn di remunerazione alle minoranze di TIM Brasil. Questo ci porta ad assumere un debito netto a YE26 di €5,7bn (1,5x adj. EBITDAaL).
La view degli analisti
BUY confermato, nuovo TP €0,74 (da €0,68). Riteniamo che, nonostante l’impressionante rally del titolo, l’equity story non finisca qui. Diversi sviluppi potrebbero arrivare entro il CMD di metà anno (sinergie con Poste, rinnovo gratuito dello spettro, colloqui MSA con INWIT, potenziale acquisizione tutta in azioni di PosteMobile nel 2H, consolidamento di mercato?), oltre a significativi flussi sul titolo guidati dall’aumentata liquidità una volta completata la conversione delle azioni di risparmio. Stiamo alzando il nostro TP da €0,68 a €0,74 per riflettere uno scenario base-case aggiornato che include: i) una valutazione mark-to-market più alta della partecipazione in TIM Brasil (+€0,06 vs. dicembre); ii) un accordo di RAN-sharing con FWB (~€0,3bn; €0,02/azione); iii) minori probabilità per l’earnout NetCo da €2,9bn entro YE26 (dal 25% al 5%; ora €0,01/azione vs. €0,03 in precedenza). In questa fase, il nostro TP non incorpora ancora la seguente optionalità “blue-sky” che potrebbe portarlo sopra €1,00/azione: i) consolidamento in-market (~€0,18/azione); ii) sinergie con Poste (~€0,08/azione; ~€1,8bn NPV attualmente limitato ai costi cash); iii) rinegoziazione MSA con INWIT (~€0,03/azione).
Analisi Tecnica
Titolo acquistato sulla forza su violazione (in chiusura seduta) di 0,535€. Il titolo rimane acquistabile/incrementabile, preferibilmente in quell’intorno e fino al livello di 0,5€. Così facendo si mantiene un ottimale rapporto rendimento/rischio (upside sul target/downside sullo stop loss). Alleggerire/prendere profitto nel range 0,65/0,7€.

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