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Petrolio in balia delle notizie dal fronte, a marzo +50%

Nel solo mese di marzo il prezzo del Brent è cresciuto del +50%, tornando su livelli che aveva visto l'ultima volta nel 2022

Autore: Redazione
Piattaforma petrolifera Jack Up in mare aperto per estrazione di petrolio e gas, simbolo dell’industria energetica offshore.

Photo by chain45154/Getty Images

I prezzi del petrolio sono quasi invariati nell'ultima seduta di un mese che ha registrato un balzo di quasi il +50%. Avevano aperto in forte rialzo, dopo che un drone iraniano aveva colpito una petroliera kuwaitiana a pieno carico al largo di Dubai.

Segnali di de-escalation

Successivamente, però, i prezzi sono calati dopo che il Wall Street Journal ha riportato la notizia secondo cui il presidente Trump avrebbe detto ai suoi collaboratori di essere disposto a porre fine alla campagna militare in Iran anche se lo Stretto di Hormuz dovesse rimanere in gran parte chiuso.

Trump e i suoi collaboratori hanno valutato che un’operazione per riaprire questo punto di passaggio marittimo potrebbe prolungare il conflitto oltre la tempistica iniziale prevista di circa sei settimane, ha riferito il WSJ.

"Trump potrebbe essere costretto ad ammainare bandiera bianca per controllare i prezzi della benzina e quindi l’inflazione prima delle elezioni di metà mandato", ha dichiarato Ben Emons, CIO di Fed Watch Advisors, sottolineando che i "segnali verbali" di Trump per porre fine alla guerra con l’Iran hanno acquisito forza dopo che il Brent si è avvicinato al livello di 120 dollari al barile. 

L'Arabia Saudita cerca altre rotte per il suo petrolio

L'Arabia Saudita ha aumentato quasi al massimo le spedizioni di greggio dai terminali sul Mar Rosso, deviando i flussi dal Golfo Persico per aggirare lo Stretto di Hormuz, dove le tensioni con Iran hanno bloccato circa 15 milioni di barili al giorno destinati ai mercati globali. 

Riyadh sfrutta l’oleodotto Est-Ovest verso il Mar Rosso, ora alla piena capacità di 7 milioni di barili al giorno. Di questi, circa 5 milioni sono esportati dai terminali di Yanbu, mentre i restanti 2 milioni riforniscono raffinerie, centrali elettriche e impianti di desalinizzazione.

Secondo dati di tracciamento, le esportazioni da Yanbu hanno raggiunto in media 4,8 milioni di barili al giorno negli ultimi giorni, raddoppiando in poco più di due settimane.

Questo reindirizzamento potrebbe compensare circa il 45% delle forniture perse dal Golfo Persico. Tuttavia, se il blocco persistesse, le esportazioni saudite resterebbero inferiori di circa 1,8 milioni di barili al giorno rispetto ai livelli pre-crisi.

Intanto, circa 54 milioni di barili di greggio saudita restano bloccati su petroliere nel Golfo. Solo poche navi sono riuscite a lasciare l’area dall’inizio del conflitto. Anche il traffico a Yanbu si sta normalizzando: il numero di petroliere in attesa è sceso da oltre 40 a circa 34, mentre nuove navi continuano ad arrivare.

Analisi Tecnica Brent 

Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia riteniamo che acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo sia molto rischioso. Consigliabile stare alla finestra o alleggerire/chiudere le posizioni in profitto, sfruttando le fasi di stress. Solo una chiusura di settimana sopra quota 120 dollari proietterà il movimento fino ai massimi di lunghissimo periodo, verso 140/145 dollari.

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Come investire sul petrolio

Per sfruttare le opportunità di trading veloce al rialzo sul Wti si può utilizzare il seguente strumento: 

 


L'ETC (3OIL) è completamente collateralizzato. Fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera dell'indice NASDAQ Commodity 2nd Front Crude Oil Index ER, più gli interessi attivi maturati sull'importo collateralizzato. Ad esempio, se l'indice aumenta dell'1% in un giorno, l'ETC aumenterà del 3%, al netto delle commissioni. Tuttavia, se l'indice diminuisce dell'1% in un giorno, l'ETC a quel punto diminuirà del 3%, al netto delle commissioni. Leggi il documento KID.

Per sfruttare le opportunità di trading veloce al ribasso sul Brent si può utilizzare il seguente strumento:

 


L'ETC (3BRS)fornisce un rendimento totale composto da tre volte la performance giornaliera inversa dell'indice ER NASDAQ Commodity Brent Crude Oil, che riflette un investimento in futures su greggio Brent a termine del mese, oltre ai ricavi da interessi maturati sull'importo garantito. Leggi il documento KID.  

Con un orizzonte temporale più ampio si possono utilizzare i seguenti: 

 

Da inizio 2026 +86,0%
Lo strumento (BRNT) consente l'investimento Total Return sul petrolio greggio Brent con la replica dell'indice Dow Jones- UBS Brent Crude SubindexSM in aggiunta al rendimento del collaterale. Leggi il documento KID.

 

Da inizio 2026 +70,0%
Lo strumento (CRUD) riproduce la performance del DJ-UBS WTI Crude Oil Sub-IndexSM e paga il rendimento sull' interesse capitalizzato del sottostante su base giornaliera. L' indice è del tipo "Excess return" ("Rendimento addizionale"), il componente dell' interesse viene aggiunto per rendere l' investimento "Total return" ("Rendimento totale"). Leggi il documento KID.


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