COMUNICAZIONE DI MARKETING
Oro - La nozione di bene rifugio è stata profondamente corrosa
Il metallo prezioso ha perso il 16% del suo valore a partire dallo scoppio del conflitto iraniano

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Apertura di seduta in rialzo dell'1,8%. L'oro giovedì ha messo a segno il decimo ribasso in dodici sedute, un record negativo che nessuno o quasi si aspettava nello scenario di profonda incertezza geopolitica che stiamo vivendo.
Con il prezzo scivolato sui minimi da quasi tre mesi, la sua performance annuale si è ridotta a un +3% circa, dato che si confronta con il +65% accumulato in tutto il 2025.
Il presidente Donald Trump ha esortato l’Iran a raggiungere un accordo per porre fine ai bombardamenti di Usa e Israele, altrimenti si troverà a subire ulteriori attacchi. Trump ha affermato che Teheran sta dialogando con gli Stati Uniti e ha detto che è desiderosa di raggiungere un accordo, cosa che però il diretto interessato ha negato.
Ci sono "forti segnali" che una soluzione pacifica del conflitto con l'Iran sia "una possibilità". Lo ha detto il mediatore americano Steve Witkoff. Dopo la consegna agli iraniani, attraverso il Pakistan, del piano americano in 15 punti, ci sono stati "forti e positivi scambi di messaggi", ha riferito Witkff senza ulteriori dettagli. "Vederemo dove ci portano le cose e se riusciremo a convincere l'Iran che questo è un punto di flessione", ha affermato.
Ma l'oro è ancora un bene rifugio?
La reputazione dell’oro come bene rifugio è stata scossa dal forte calo subito dall’inizio del conflitto con l’Iran, senza offrire la protezione attesa.
Un andamento però non inedito: dinamiche simili si erano viste durante la crisi finanziaria del 2008 e all’inizio della pandemia nel marzo 2020.
Ciò che emerge, del resto, è che l’oro ha la prerogativa di essere facilmente liquidabile e, non ultimo, mantiene ancora un guadagno superiore al +50% su base annua.
Una novità riguarda le banche centrali, tra i principali acquirenti degli ultimi anni, che iniziano a valutare l’uso delle riserve per finanziare l’impennata dei costi energetici e della difesa.
L’aumento dei prezzi dell’energia colpisce in particolare i Paesi più poveri di risorse, rendendo allettante attingere a questi asset. In qualità di custodi della ricchezza nazionale, monetizzare parte dei guadagni accumulati appare una scelta necessaria.
Secondo il World Gold Council, le banche centrali detengono oltre 4.300 miliardi di dollari in oro, circa un quinto del mercato.
La domanda è cresciuta soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, guidata dalla Cina e favorita dal timore di sanzioni come il congelamento delle riserve russe.
Quest’anno, tuttavia, si registra un rallentamento del ritmo di accumulo: a gennaio gli acquisti netti si sono fermati a cinque tonnellate, contro una media mensile di 27 tonnellate nel 2024.
Alcuni segnali indicano anche possibili vendite.
La banca centrale turca ha venduto e scambiato circa 60 tonnellate d'oro per un valore superiore a 8 miliardi di dollari nelle ultime due settimane. Le riserve turche hanno registrato il calo maggiore dalla crisi della lira turca dell'agosto 2018, secondo gli ultimi dati pubblicati dall'autorità il 26 marzo.
La Polonia ha ipotizzato di ridurre le riserve, mentre la Turchia potrebbe usare l’oro come garanzia per sostenere la valuta. Altri Paesi potrebbero seguire. In questo contesto, è probabile che il mercato evolva verso un equilibrio più bilanciato, con acquisti e vendite dettati dalle esigenze finanziarie, piuttosto che da pura speculazione.
Analisi Tecnica Oro
La caduta delle ultime settimane ha incrinato il quadro di fondo, che rimane tuttavia rialzista finchè "tiene" area 4mila usd. Molto deteriorato invece il quadro di breve a seguito del cedimento della soglia discriminante dei 5mila usd e delle medie mobili a 50 gg e 100 gg, nonchè della linea di tendenza sotto evidenziata. L'ostacolo naturale si conferma sui massimi storici di fine gennaio in area 5.600 usd.
Operatività. Si può sfruttare la discesa nel range 4.400/4mila usd per costruire una posizione in vista di una reazione. Segnali di ripartenza si vedranno con la riconquista di area 4.700 usd. Attenzione al cedimento della soglia discriminante a 4mila/3.900 usd, che potrebbe provocare un brusco ruzzolone fino a 3.300 usd.
Come investire sull'argento
Da inizio 2026: -3,0%
Il prodotto (PHAG) replica il prezzo a pronti dell'argento in dollari statunitensi. L’indice di spesa complessiva (TER) è pari allo 0,49% annuo. E' l’ETC più grande che replica l'indice Silver. L’ETC replica la performance dell’indice sottostante con una obbligazione garantita da titoli di debito che è sostenuta dalla detenzione fisica del metallo prezioso. Leggi il documento KID.
Diverse opzioni per l'Oro
Per sfruttare le opportunità di trading stretto al rialzo si può utilizzare il seguente strumento:
(3GOL)
Per sfruttare le opportunità di trading stretto al ribasso si può utilizzare il seguente strumento:
(3GOS)
Obiettivo dei due ETP è replicare le prestazioni quotidiane del NASDAQ Commodity Gold Index ER LONG/SHORT moltiplicato per un fattore di leva di tre volte. L'ETP fornisce un rendimento totale ed è adeguato per riflettere i ricavi da interessi guadagnati dal mantenimento di una posizione futures interamente garantita. Leggi il documento KID.
In ottica di lungo periodo si possono comprare:
Da inizio 2026: +6,0%
Il WisdomTree Core Physical Gold (WGLD) è garantito al 100% da oro allocato fisicamente e custodito dalla depositaria HSBC all’interno di caveau sicuri a Londra. Per questo prodotto, HSBC, ha accettato di impegnarsi per cercare di allocare lingotti d'oro di provenienza responsabile post-2019. I lingotti d'oro LBMA (London Bullion Market Association) post-2019 devono essere conformi all'ultima versione della LBMA Gold Guidance implementata a gennaio 2019. È l'unico ETC in Europa ad avere un riferimento all'oro post 2012 ovvero oro responsabile nel prospetto. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione Euro. Commissioni annue 0,15%. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +5,90%
Lo strumento (SGBS) è concepito per offrire agli investitori un modo semplice, sicuro ed efficiente in termini di costi di accedere al mercato dell'oro svizzero fornendo un rendimento equivalente all'andamento del prezzo spot dell'oro svizzero al netto delle rilevanti commissioni di gestione. SGBS è garantito da oro fisico allocato, detenuto in caveau a Zurigo, Svizzera, per conto della Banca depositaria. JPMorgan Bank, N.A. La Banca depositaria accetta in custodia soltanto metallo conforme alle norme della London Bullion Market Association (LBMA) relative alla "Good Delivery". Ogni lingotto fisico è segregato, identificato singolarmente e allocato. Leggi il documento KID.
Copertura del cambio euro/dollaro
Da inizio 2026: +3,50%
Lo strumento (GBSE)replica il prezzo a pronti dell'oro in dollari statunitensi, con una copertura giornaliera contro i movimenti del tasso di cambio EURO-USD. L’ETC replica la performance dell’indice sottostante con una obbligazione garantita da titoli di debito, che è sostenuta dalla detenzione fisica del metallo prezioso. E' l’ETC sull’oro fisico con copertura in EURO a costo più basso in Europa: 0,22% annuo. Leggi il documento KID.
Da inizio 2026: +3,0%
Lo strumento (EBUL)consente di ottenere l'esposizione Total Return di un indice di future sull'oro, con una copertura giornaliera contro i movimenti del tasso di cambio EURO-USD. L’ETC è a fronte di contratti swap interamente collateralizzati. Le controparti dello swap depositano un collaterale come garanzia il cui valore è prezzato “marked to market” quotidianamente. Il collaterale è depositato presso una banca depositaria indipendente: The Bank of New York Mellon. Indice di spesa complessiva (TER) 0,49% annuo. Leggi il documento KID.
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