GPI - Fortissima crescita dell'Ebitda, ora il focus è sul debito
Marginalità operativa lorda (EBITDA) pari a 26 milioni di euro, +50% grazie al "contributo rilevante dell’Area Strategica d'Affari Software. L’EBITDA margin sale a 13,5%, da 10,3%
Gpi [GPI.MI], società leader nei Sistemi Informativi e Servizi per la Sanità e il Sociale, chiude il primo semestre con una marginalità operativa lorda (EBITDA) di 26 milioni di euro, +50% grazie al "contributo rilevante dell’Area Strategica d'Affari Software.", si legge nella nota.
L’EBITDA margin è pertanto pari a 13,5%, in miglioramento dal 10,3% dello stesso periodo dell'anno precedente. Il ratio depurato dagli effetti dovuti ai ricavi riconducibili ai raggruppa menti temporanei d’impresa,si porta al 14,4%. Il tutto, in un contesto stagionale non favorevole "per effetto delle dinamiche di spesa della Pubblica Amministrazione italiana che tende ad allocare le risorse verso la fine dell’anno", si legge nel comunicato.
I ricavi, già anticipati a luglio, sono stati ritoccati leggermente al rialzo a 193 milioni di euro, +14% anno su anno, +6,5% organico.
L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 174 mln, in aumento di circa 31 mln dalla fine dell’esercizio del 2022.
Il ceo Fausto Manzana, afferma nella nota che questi risultati , "confermano la bontà della strategia del Gruppo di crescente focalizzazione sul core business software e servizi IT per la sanità, in Italia e all’estero.
Per il 2023, GPI prevede ricavi consolidati pro forma in area 460 mln (con una componente estera che supera il 20%), un EBITDA consolidato pro forma di circa 88 mln e un indebitamento finanziario netto inferiore a € 340 mln. "Questi parametri consentono il pieno rispetto dei covenant finanziari in essere".
La società "considera prioritaria la riduzione dell’indebitamento consolidato anche attraverso l’eventuale dismissione di alcuni business considerati non strategici, a partire da Argentea S.r.l. (sostanzialmente coincidente con l’ASA Pay)", conclude Manzana.
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