F.I.L.A. - Ebitda a 108 milioni di euro nei nove mesi, +13,1%
Marginalità al 17,6%, in miglioramento di 150 punti base rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (16,1%)

F.i.l.a [FILA.MI] ha approvato i risultati relativi ai primi nove mesi del 2023, che vedono ricavi pari a 614,2 milioni di Euro,+3,2% su base annua.
Al netto dell’effetto cambi, la crescita organica risulta pari a 40,1 milioni, +6,7%. In Asia l'aumento organico è stato pari a +32,8%, in Centro-Sud America a +21,4%, in Nord America a +3,5%, nel Resto del mondo a +0,7%. Il progresso di tutte le aree di riferimento è stato parzialmente controbilanciato dal decremento in Europa del -5,9%.
L'Ebita normalizzato si attesta a 108 milioni, +13,1%, grazie soprattutto ai risultati ottenuti in Nord America, Asia e Centro-Sud America.
La marginalità raggiunge il 17,6%, in miglioramento di 150 punti base rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (16,1%), grazie all’incremento dei listini di vendita ed all'efficientamento dei costi.
L'Ebit normalizzato ammonta a 85,2 milioni, +18,7%, con un margine sui ricavi pari al 13,9%, in crescita dal 12,1% dei primi 9 mesi del 2022.
L'Utile netto normalizzato è pari a 45,1 milioni, +4,9% grazie all’ottima performance operativa.
L'Utile Netto di Gruppo normalizzato è pari a 39,1 miliardi, per via del crescente contributo delle “minorities”.
L'Indebitamento finanziario netto è pari a negativi 365,1 milioni, rispetto ai negativi 349,8 milioni al 31 dicembre 2022 (escluso l’effetto IFRS 16).
L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a negativi 445,8 milioni, in peggioramento rispetto al 2022 di 10,6 milioni di Euro.
Il flusso di cassa netto generato dall’attività operativa è pari a 51,9 milioni (al 30 settembre 2022 pari a 2,7 milioni)
Evoluzione prevedibile della gestione
L’esercizio 2023 sarà influenzato da uno scenario ancora complesso. Tuttavia, il Gruppo F.I.L.A. conferma la resilienza del proprio settore ad eccezione del mercato Europeo, fortemente influenzato dall’alto costo del denaro.
Nonostante la complessità della situazione, gli aumenti di prezzo applicati ad inizio 2023 che stanno contribuendo al recupero della marginalità, sostenuta anche dal buon andamento del mercato del Nord America e la generazione di cassa in linea con le aspettative, portano a confermare le attese per il 2023.
“I risultati economici e finanziari dei primi nove mesi dell’anno sono in linea con le nostre migliori attese in termini di fatturato. La crescente redditività, oltre che dall’effetto dell’aumento dei prezzi, deriva principalmente dall’efficientamento del business in Nord America e dai risultati ottenuti sulle diverse azioni poste in essere sui costi di processo e struttura nonché gestione del circolante”, dichiara Massimo Candela CEO di F.I.L.A.
“Infine, manteniamo le nostre indicazioni sulla generazione di cassa attesa a fine anno e sulla crescita dell’EBITDA, pur in uno scenario ancora molto complesso, in particolare in Europa, che risulta essere fortemente influenzato dall’alto costo del denaro che ha generato importanti effetti di “de-stocking”. Il focus del Gruppo per il 2024 rimane sulla generazione di cassa finalizzata alla diminuzione degli oneri finanziari e sui continui miglioramenti nella gestione del capitale circolante. Gli effetti dell’IPO indiana, una volta perfezionata, ci permetteranno di ridurre ulteriormente il rapporto di leva a supporto dei nostri obiettivi”.
F.I.L.A. (Fabbrica Italiana Lapis ed Affini) è una società nata a Firenze nel 1920 e gestita dal 1956 dalla famiglia Candela.
L’azienda ha registrato negli ultimi vent’anni una crescita significativa e ha perseguito una serie di acquisizioni strategiche, fra cui l’italiana Adica Pongo, le statunitensi Dixon Ticonderoga Company ed il Gruppo Pacon, la tedesca LYRA, la messicana Lapiceria Mexicana, l’inglese Daler-Rowney Lukas e la francese Canson.
La società commercializza i suoi prodotti attraverso i marchi Giotto, Tratto, Das, Didò, Pongo, Lyra, Doms, Maimeri, Daler-Rowney, Canson, Princeton, Strathmore ed Arches.
Ad oggi, F.I.L.A. è attiva con 25 stabilimenti produttivi (due dei quali in Italia) e 33 filiali nel mondo e impiega oltre 11.300 persone
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