Hormuz richiuso: negoziati a rischio, mercati in calo

Hormuz richiuso dall'Iran dopo il sequestro di una nave da parte dei marines USA. Teheran rifiuta i colloqui in Pakistan. Borse in calo dai massimi, Brent a 95$.

Autore: Team Advisory
Macro e Mercati_websim

L'attenzione è ancora tutta rivolta al Medio Oriente. Venerdì, dopo l'annuncio dell'apertura dello Stretto di Hormuz, i mercati avevano continuato un fortissimo rimbalzo tornando ad aggiornare nuovi massimi. Tuttavia sabato l'entusiasmo si è già di nuovo arrestato: lo Stretto di Hormuz è stato richiuso dall'Iran. Le tensioni sono di nuovo aumentate e i mercati riflettono questa nuova fase di incertezza.

Stretto di Hormuz: riaperto e subito richiuso

I marines sequestrano una nave iraniana

Le motivazioni della richiusura dello Stretto sono principalmente legate al blocco navale statunitense ancora in atto. Domenica i marines statunitensi hanno immobilizzato, sequestrato e colpito un'imbarcazione iraniana. Le tensioni sono di conseguenza tornate a salire.

Teheran rifiuta i colloqui in Pakistan

In seguito alle nuove tensioni, l'Iran non sta attualmente pianificando di partecipare ai nuovi colloqui con gli Stati Uniti che dovrebbero tenersi domani in Pakistan. La delegazione statunitense dovrebbe essere guidata da Godiva e Kushner. Uno dei motivi per cui l'Iran non vuole partecipare è il timore di un attacco militare statunitense.

Domani scade il cessate il fuoco

Domani scade anche il cessate il fuoco. Il punto centrale da osservare è se verrà esteso oppure se ricominceranno gli attacchi. Teheran ha compreso che per mettere pressione agli Stati Uniti deve mantenere il controllo sullo Stretto di Hormuz, portando un costo economico alla guerra che Trump nel lungo termine non può sostenere.

Mercati: borse in calo dai massimi, tassi sotto pressione

Petrolio in rimbalzo, borse in discesa

In mattinata il petrolio è nuovamente rimbalzato: il Brent si trova in area novantacinque dollari al barile, il WTI poco sotto i novanta dollari. Le borse, dopo aver toccato nuovi massimi, stanno discendendo.

I tassi: l'asset class che non è mai scesa

I mercati obbligazionari, soprattutto in Europa, sono rimasti sotto pressione. Nonostante le voci di una possibile pace, i tassi non sono mai scesi particolarmente. Il Bund si trova in area 3%, il decennale Treasury in area 4,2, 4,3%. Quando il mercato obbligazionario rimane sotto pressione, è lì che l'economia e tutti gli altri mercati rischiano di essere trascinati verso una fase negativa.

Domani l'audizione di Waller al Senato

Domani ci sarà l'audizione di Kevin Waller al Senato, successore di Jerome Powell come presidente della Fed. Sarà molto importante per captare quali possono essere i suoi pensieri soprattutto riguardo a inflazione, disoccupazione e crescita. Questo tema si collega direttamente alla pressione sui tassi obbligazionari descritta in precedenza.

Da monitorare: trimestrali e dati macro

Altri temi da tenere in considerazione questa settimana sono le vendite al dettaglio e l'avvio delle trimestrali delle Magnifiche Sette. Si inizia il ventidue aprile con Tesla, poi la settimana prossima toccherà ad Alphabet, Microsoft, Meta, Apple, e a seguire Amazon e Nvidia.

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