Borse Europa in rialzo, voci di disponibilità di Teheran al dialogo

Il New York Times riporta che dai vertici del regime iraniano è arrivata una disponibilità ad avviare una trattativa: non è chiaro se l'apertura sia avvenuta nelle ultime ore o qualche giorno fa

Autore: Marino Masotti
Piattaforma petrolifera Jack Up in mare aperto per estrazione di petrolio e gas, simbolo dell’industria energetica offshore.

Photo by chain45154/Getty Images

Le borse dell'Europa rimbalzano in modo convincente dopo un inizio di settimana di pesanti ribassi. 

Il New York Times riporta che dai vertici del regime iraniano è arrivata una disponibilità ad avviare una trattativa: non è chiaro se l'apertura sia avvenuta nelle ultime ore o se invece sia stata presentata nei giorni scorsi. 
I funzionari dell'intelligence degli Stati Uniti incaricati di seguire la vicenda, aggiunge il quotidiano in questa indiscrezione, affermano di essere scettici sulla volontà di negoziare la fine della guerra in corso.  

Indice Euro Stoxx 50 +0,8%.
Indice Ftse Mib +1,3%.
Dax di Francoforte +1,5%.
Cac40 di Parigi +1%.

Indice Stoxx 600 +1%. Salgono soprattutto le società dell'high tech e delle materie prime, più in generale, c'è una ripresa collettiva di quasi tutto quel che era sceso nelle prime due sedute. All'opposto, sono deboli i settori sui quali si erano diretti gli acquisti di chi cercava riparo. Stoxx Energy -0,2%. Nel Medio Oriente la guerra prosegue e quindi salgono anche oggi le società produttrici di armi e della difesa. Dassault Aviation +5%, Renk +3,4% e Leonardo +4%. Il miglior titolo dell'indice pan europeo è Lottomatica oggi +7%, ieri +3%. ASM guadagna il 5%. Tra le peggiori della giornata in Europa si trova Adidas -7% e minimo degli ultimi tre anni: la società ha presentato previsioni sull'utile del 2026 inferiori alle aspettative.

Iran 

L'Arabia Saudita ha fatto sapere che stamattina la raffineria di Ras Tanura è stata attaccata da droni, non ci sono danni, in quanto i proiettili sono stati intercettati e distrutti. Ieri gli impianti del colossale complesso petrolifero erano stati fermati per qualche ora dopo un'incursione missilistica. 
L'esercito israeliano ha annunciato di aver "colpito decine" di obiettivi in Iran, inclusi centri di comando a Teheran. "Poco fa, l'Aeronautica Militare israeliana, guidata dai servizi segreti, ha completato un'altra ondata di attacchi contro i centri di comando del regime terroristico iraniano in tutta Teheran", ha affermato l'esercito nella dichiarazione.
Preso di mira anche il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa.

Macro

Petrolio Brent +1% a 82,4 dollari il barile.
Gas Europa in calo per effetto delle ultime indiscrezioni del New York Times, -3% a 53 euro MW/h al nodo di Amsterda.

Oro +2% a 5.185 dollari l'oncia. Argento +4%.

BTP a 3,44% di tasso di rendimento.

L'euro torna ad apprezzarsi a 1,163 su dollaro.

Bitcoin +5% a 71.500 dollari.

Titoli sotto la lente

Banca Monte Paschi -2%. Non ci sarà il nome di Luigi Lovaglio nella lista che sarà presentata oggi al cda di Mps, il quale dovrà decidere sulla composizione a maggioranza qualificata. La scelta del Comitato nomine è arrivata dopo lunghe riunioni. L'uscita di Lovaglio per contrasti con i soci circolava da mesi. 

Banco Bpm +1%. Il Cda ha approvato all'unanimità la presentazione di una lista di 20 candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione della banca con la conferma del presidente Massimo Tononi e dell'AD Giuseppe Castagna.

ENI -1%. Jefferies alza il target price da 19,5 a 23 euro. Giudizio Buy confermato

Fincantieri. +2%. Si è aggiudicata un ordine da Viking per la costruzione di due navi da crociera 'expedition' dal valore complessivo superiori ai 2 miliardi di euro.

Fineco. +1%. Il Piano industriale prevede che le nuove iniziative di crescita (escludendo la nuova piattaforma paneuropea) favoriscano per il periodo 2025/2029 un incremento low double digit del tasso annuo di crescita composto (Cagr) della raccolta netta e del numero di clienti totali.

Italgas. -1,5%, ha comunicato i risultati finanziari del 2025. Il gruppo attivo nella distribuzione del gas ha chiuso l’esercizio con ricavi totali per 2,54 miliardi di euro, in crescita del 45,7% rispetto agli 1,74 miliardi registrati nel 2024, grazie soprattutto al consolidamento di 2i Rete Gas da aprile e all’aumento dei ricavi regolati della distribuzione.

Stellantis +4%.

Unicredit +2%

Fuori dal paniere principale

Banca Generali. Oggi c'è il Cda di bilancio.



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